Un altro segno dei nostri tempi, chiude SOS racket di Milano

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Un altro segno dei nostri tempi, dopo 13 anni di attività e denunce che hanno portato ad inchieste penali, processi ed arresti, l’associazione SOS racket e usura ha deciso di chiudere battenti.

Non perché racket ed usura siano stati sconfitti, ma perché troppo frequenti e gravi si sono fatte le minacce e le intimidazioni, e pressocché nullo è stato invece il sostegno dello Stato.

La cosa bella che nessun politico ,nonostante le passerelle elettorali regionali di questi giorni, ha dichiarato almeno la sua solidarietà all’associazione.

Di seguito, il comunicato dell’associazione:

“Questa mattina ignoti Hanno dato fuoco a Caronno Pertusella ad un furgone di proprietà del presidente dell’Associazione Sos Racket e Usura Frediano Manzi.
A causa di quest’ennesimo episodio il consiglio direttivo ha deciso di sciogliere l’Associazione Sos Racket e Usura. Constatiamo con rammarico che non esistono più le condizioni di serenità e sicurezza con le quali dovremmo operare.
Siamo arrivati a questo punto dopo 13 anni ininterrotti di denunce e sacrifici fatti da tutti i volontari dell’Associazione, che quotidianamente sono al servizio dei cittadini che da tutta Italia si sono rivolti a noi. La nostra non è paura, ma disfatta.
Abbiamo tentato più volte di far comprendere la necessità di avere una sede sicura, rivolgendo appelli a tutte le forze politiche di Milano e Provincia, ma i nostri appelli purtroppo sono rimasti inascoltati.
Oggi sarà pubblicato sul sito dell’Associazione un video che ci hanno consegnato gli abitanti di Via Vincenzo Monti, video sotto il quale non faremo nessun commento.
Questo sarà l’ultimo documento che noi pubblicheremo. Non sappiamo tutti questi atti intimidatori da dove provengano, viste le decine d’inchieste aperte in tutta Italia in conseguenza alle nostre denunce, ma non possiamo più mettere a rischio i nostri volontari.
Anche il presidio per la legalità organizzato dalla nostra associazione per sabato 13 Febbraio in Via Ciriè a Milano è sospeso.
Negli ultimi mesi, da quando ci siamo occupati del racket delle case popolari non possiamo più entrare in alcuni quartieri di Milano senza essere bersagliati da insulti e minacce. Questo non è tollerabile in un paese civile, come non è tollerabile che parte delle istituzioni milanesi abbiano con noi avuto un atteggiamento non d’appoggio ma di scontro e delegittimazione, dopo che noi abbiamo dimostrato che per la loro inerzia, hanno creato a Milano dei quartieri ghetto, permettendo di fatto alla criminalità organizzata di sostituirsi allo stato.
Questi i motivi per cui da oggi l’Associazione Sos Racket e Usura è formalmente sciolta.”

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