The Hunt for Gollum: la rivoluzione dei fan film

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Si chiama Chris Bouchard ed è il George Lucas dei fan. Come il regista di Guerre Stellari infatti Bouchard è al centro di alcuni dei più importanti progetti cinematografici che stanno cambiando il mondo dei fan film e non sempre in qualità di regista. Come George Lucas ha una passione per le grandi saghe e per gli effetti speciali e come lui infine rischia di rivoluzionare il mondo dei fan film (cioè i film che sfruttano saghe molto note, fatti dai fan a proprio uso e consumo, senza scopo di lucro e a budget ridottissimi).

A mettere Chris Bouchard sulla frontiera del cinema dei fan (una frontiera più indipendente degli indipendenti) non sono tanto le soluzioni o le innovazioni tecnologiche messe in campo ma ciò che materialmente ha avuto il coraggio e l’ardire di fare.

Con il suo fan film The Hunt for Gollum, ispirato a Il Signore Degli Anelli, il giovane inglese (già parte di altri progetti da fan come Star Wars: Revelations o Born Of Hope) realizza senza dubbio un’opera senza precedenti per qualità, lunghezza e sforzo.

Con 3.000 sterline di spesa (circa 3.500€), radunando ben 160 attori e comparse pronti a lavorare gratis, che hanno girato durante giorni festivi nei boschi del nord del Galles, Bouchard ha realizzato un mediometraggio di 45 minuti impressionante per vicinanza ai film di Peter Jackson. Certo nessuno lo scambierebbe mai per un film fatto a Hollywood, ma lo stesso si tratta di un’opera godibilissima grazie alle meticolosità della ricostruzione e alle tecnologie digitali.

Come Lucas a suo tempo introdusse il digitale nel cinema, così Bouchard grazie ad un uso accurato di tutti quegli strumenti qualitativamente validi e abbordabili per tutti è riuscito a dimostrare a tutti i suoi colleghi fan-filmaker che un altro step in termini di qualità è possibile, alzando di fatto la sbarra. Come ha fatto a spendere solo 3.500€? “Abbiamo comprato solo tutto ciò che non potevamo riutilizzare, prendere in prestito, usare gratis o rubare. Siamo andati davvero all’essenza delle spese” ecco come.

La storia anche non è eccessivamente peregrina. Certo non la si può paragonare con quella imbastita da J. R. R. Tolkien, però immaginare qualche evento che si svolga tra Lo Hobbit e La Compagnia Dell’Anello non è nemmeno troppo difficile per un tolkeniano vero, dato il monte di informazioni che lo scrittore britannico ha vergato nei suoi romanzi e nel compendio di storia della Terra Di Mezzo, Il Simmarillion. The Hunt For Gollum racconta della caccia che Aragorn e Gandalf danno al Gollum quando scoprono che potrebbe avere informazioni fondamentali su dove sia l’anello. A dar caccia all’orrendo essere ovviamente ci sono anche le forze del male. Tutto nella Terra di Mezzo si sta preparando alla grande guerra.

E i grandi studios? Loro sono contenti. E come se lo sono! I fan film alimentano il passaparola e tengono viva l’attenzione e l’attesa per le altre operazioni commerciali o gli altri film, quelli che uno scopo di lucro invece lo hanno di sicuro come in questo caso Lo Hobbit. Sempre di più infatti gli studios sono pronti a prestare materiale, vestiti, consigli o indicare le location più adatte, tutto quel know how di base insomma che può aiutare a mettere insieme i loro film.

Ma nel caso del Signore Degli Anelli c’è anche un’autorità superiore da consultare. Nonostante le molte cautele e il gran rispetto per avere l’approvazione finale Bouchard si è rivolto direttamente alla Tolkien Enterprise, spiegando loro che il progetto non aveva il minimo fine di lucro. E così è stato. The Hunt For Gollum, nonostante le lodi e i download, non frutterà niente al suo autore e a chi ci ha lavorato. L’obiettivo semplicemente non è quello. Un fan film non è fatto per fare soldi ma per essere fatto. Per entrare nel giro di chi realizza storie intorno ad un universo condiviso di mitologia e passione.

Tuttavia sarebbe ingenuo pensare che non ci sia anche un’idea intorno a cosa possa servire tutto questo sforzo. Proprio come George Lucas anche Bouchard ha capito, e bene, che il risultato di un film non si ferma alla sua sola visione e che, specialmente con una distribuzione in rete, può portare vantaggi (o profitti nel caso di Lucas) soprattutto dopo la visione.

Nel caso di The Hunt For Gollum, l’idea di Bouchard è di avere un pubblico, cioè di trovare una massa di fruitori grande come non sarebbe immaginabile realizzando un film dal soggetto originale. Un pubblico così vasto da far circolare il suo nome e, magari, consentirgli il salto di qualità per realizzare quel lungometraggio che ha in mente da tempo…

http://www.thehuntforgollum.com/

http://www.thehuntforgollum.com/watchfilm.htm

Fonte: http://www.wired.it/news/archivio/2009-05/28/the-hunt-for-gollum.aspx

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