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Consiglio Provinciale di Ascoli P. su Bilancio 2010

Oggi alle ore 16, presso la Sala Consiliare della Provincia di Ascoli Piceno, il Consiglio Provinciale discuterà il bilancio 2010.

Importanti emendamenti su temi e progetti vicini al lavoro ed all’impegno di questa associazione verranno presentati dai consiglieri Massimo Rossi, Gabriele Illuminati e Massimiliano Binari. Gli emendamenti riguarderanno tra le altre tematiche l’istituzione del Parco Marino (la cui approvazione definitiva sembra ormai a portata di mano), il diritto al lavoro ed alla formazione, la cooperazione internazionale, la mobilità sostenibile, l’energia rinnovabile, l’accoglienza degli alunni stranieri, la diffusione dell’innovazione e della cultura scientifica.

Sarebbe molto importante responsabilizzare tutti i consiglieri nella fase di discussione e di decisione, anche con la consistente presenza di cittadini interessati; per questo l’appuntamento è dunque fissato per domani, alle ore 16:00, a Palazzo San Filippo.

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La Grande truffa dei soldi ai partiti

Un rapporto della Corte dei Conti citato dal Corriere della Sera svela: quattro euro rimborsati per ognuno speso. Un aumento del 270% in un quinquennio.

Lo scrive il Corriere della Sera in un articolo a firma Sergio Rizzo citando un rapporto della Corte dei Conti: Nelle ultime elezioni politiche del 2008 i partiti hanno speso 136 milioni di euro e ne incasseranno 503 sino al 2012. Un guadagno pari a circa il 270% in cinque anni, che testimonia anche un aumento esponenziale delle spese e dei “rimborsi elettorali” degli ultimi 15 anni. I partiti nella tornata elettorale del 27-28 marzo 1994 hanno speso 36 milioni contro i 110 milioni delle politiche del 2008. Mentre per quanto riguarda i rimborsi elettorali si è assistito addirittura a una decuplicazione, passando dai 47 milioni versati ai partiti nel 1994 ai 503 milioni del 2008.

TRUCCHI E INGANNI – Ma il finanziamento pubblico ai partiti non era stato abolito tramite referendum? Sì, ricordate bene. Ma il motto “Abrogata la legge, trovato l’inganno” è praticamente una parola d’ordine in Italia. Le normative emanate dopo la schiacciante vittoria del “si” al referendum popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti del 1993, hanno risolto il problema di sovvertire quanto espresso dal voto popolare. La corte ha dichiarato che “Due sono state le normative che hanno fatto gonfiare il forziere statale in favore delle formazioni politiche: la legge del 2002 che ha elevato da 4 mila lire a 5 euro il contributo calcolato per ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali per le elezioni della Camera.

A questo regalo si aggiunge quello della leggina che riconosce il versamento del rimborso anche quando la legislatura si interrompe in anticipo”. Alla parola finanziamento si è sostituita la parola rimborso, e il problema è stato risolto alla radice. Gli stessi magistrati contabili hanno dichiarato che “quello che viene normativamente definito contributo per le spese elettorali è, in realtà, un vero e proprio finanziamento”.

IL CONTO DELLA SERVA -Nel dettaglio, alle politiche 2008 il partito che ha speso di più è il Pdl che tra manifesti, volantini e spot ha sborsatooltre 68milioni di euro. Una cifra tale da mettere in ginocchio tante aziende. Rischio, però, che la politica non corre perchè il Popolo della Libertà ha diritto a un rimborso di 206 milioni di euro. Cifre simili anche per altre forze politiche: al Pd spettano 180 milioni di rimborso a fronte di una spesa inferiore ai 19 milioni. Meglio ancora è andata alla Lega che incassa 41 milioni dopo averne spesi 4 e all’Italia Dei Valori che chiude con un bilancio in attivo di 17 milioni. A rimetterci, ma solo in questa campagna elettorale è stata solo la Sinistra Arcobaleno che, a causa di un risultato elettorale deludente, chiude con un passivo di circa 2 milioni.

PARAGONI IMBARAZZANTI – Con queste regole e la loro applicazione, l’Italia vince nella speciale classifica europea dei paesi con i maggiori costi della politica: il Belpaese si attesta sui 295 milioni l’anno, contro i circa 130 della Germania, gli 80 della Spagna, i 75 della Francia e gli appena 4 della Gran Bretagna. Dove però la logica è completamente diversa, visto che il finanziamento pubblico foraggia solo chi è all’opposizione. Da noi, tra l’altro, il gioco della politica diventa quasi un’opzione win-win: il “rimborso” si calcola non sulla base dei votanti ma sugli aventi diritto e la soglia di sbarramento per averne diritto non è il 4% che vale per l’ingresso al parlamento ma un misero 1%. Grazie al trucchetto, quindi, vengono rimborsate anche quelle forze politiche come La Destra che in Parlamento non sono entrate. E correre alle urne diventa conveniente: tra spazi a cui accedere in televisione gratuitamente soltanto per il fatto di essere candidati e campagne a costo zero su internet, una campagna elettorale può venire a costare pochi euro (relativamente), mentre se per caso si raggiunge l’1% dei voti (un obiettivo non impossibile), il capitale investito si quadruplica: qualsiasi scemo capirebbe che provarci conviene sempre. Anche solo per finta.

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/44896/grande-truffa-soldi-partiti/

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Spesa Regioni: a Nord 43% risorse

A TUTTI I LEGHISTI D’ITALIA…LEGGETE BENE

Nel 2007 lo Stato ha erogato pagamenti per circa 629 miliardi di euro: e’ il Nord che assorbe piu’ risorse, quasi quanto Centro e Sud assieme.

E’ una cifra che comprende la spesa per attivita’ quali l’istruzione, la difesa del territorio, le prestazioni assistenziali, la sicurezza.

Lo rileva il rapporto ‘La spesa statale regionalizzata’, realizzato dalla Ragioneria generale dello Stato. Alle Regioni del Nord sono andate circa il 43% delle risorse; al Centro circa il 30% e al Sud solo il 27%.

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Nuove forme di democrazia sul web

Fino ad oggi sono numerosi i governi e i leader in tutto il mondo che hanno deciso di aprirsi ad un confronto con i cittadini, utenti della rete, attraverso YouTube. Il Vaticano, la Camera dei Deputati, la Famiglia Reale, le Regina Ranja di Giordania e i presidenti di numerosi paesi tra cui: Stati Uniti, Francia, Corea del Sud e Estonia.

A questi si aggiunge oggi un altro importante contributo, quello del Governo Iracheno che oggi annuncia il lancio di un proprio canale YouTube (youtube.com/iraqigov), così come si evince dalle parole del Primo Ministro Nuri al-Malik:


Le caratteristiche di condivisione che sono alla base di YouTube consentiranno agli utenti che visitano il canale del Governo iracheno di interagire votando i video preferiti, esprimendo la propria opinione attraverso commenti scritti e risposte video in pieno rispetto della trasparenza e della libertà di espressione.

Via | Google Italia

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Sab. 28/11 “I LUOGHI SONO DI CHI LI ABITA” Esperienze, prospettive ed iniziative di democrazia dal basso per cambiare i territori

“LUOGHI COMUNI” (www.luoghi-comuni.org) il movimento nato dopo lo scioglimento di “Piceno al massimo” organizza Sabato, 28 novembre, con inizio alle ore 17 e fino al dopocena: “I LUOGHI SONO DI CHI LI ABITA Esperienze, prospettive ed iniziative di democrazia dal basso per cambiare i territori”.

Ci vedremo questa volta a San Benedetto del Tronto, presso il circolo ricreativo dei lavoratori del mare “Mare Bunazz”, in via dei Tigli: quale luogo, più della costa, è adatto per ragionare di futuro, di nuove visioni e per attivare relazioni e scambi? Sarà un incontro importante per le prospettive della democrazia nei nostri territori (comunali, provinciale e regionale).

Ci ritroveremo con cittadini, aderenti a liste di cittadinanza ed a partiti, esperti, ascolteremo racconti di esperienze nazionali (Democraziakm0), regionali e locali: per discutere e capire come stare insieme e con chi; su che cosa stare insieme; che cosa si sta facendo di nuovo in Italia, nelle Marche, nel Piceno per restituire alle persone la possibilità di scegliere e decidere.

Per chi vuole, buffet a base di prodotti tipici locali, ad euro 10,00, da prenotare: numeri 328-5335706 oppure 320-4395338. Intero programma, interventi e partecipanti in www.luoghi-comuni.org.

Per visualizzare la locandina clicca qui

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1989: cade il muro di Berlino

Muro di Berlino
Oggi è il giorno della libertà. Il parlamento italiano, con la legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre “Giorno della libertà”, quale ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.

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Nasce “LUOGHI COMUNI”, un movimento di trasformazione della realtà locale

Accogliendo il patrimonio progettuale e il metodo partecipativo dal basso attuato da varie amministrazioni comunali e in particolare dall’amministrazione provinciale guidata da Massimo Rossi, LUOGHI COMUNI è uno spazio libero di discussione,aperto a tutti

Costruire spazi per la ricerca e la realizzazione di progettualità innovative, sperimentare forme rinnovate di partecipazione democratica, sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità, della giustizia sociale, della gestione non privatistica del bene comune, proporre e realizzare azioni e progetti per dare risposte reali ai problemi del territorio e del mondo: questi i principali intenti del movimento LUOGHI COMUNI.

Accogliendo il patrimonio progettuale e il metodo partecipativo dal basso attuato da varie amministrazioni comunali e in particolare dall’amministrazione provinciale guidata da Massimo Rossi, LUOGHI COMUNI è uno spazio libero di discussione, aperto a tutti coloro che intendono svolgere un ruolo attivo nelle dinamiche di cambiamento socioeconomico, culturale e politico che il territorio, nel più vasto orizzonte globale, sta vivendo.

Esso non si contrappone ai partiti tradizionali anzi vuole essere un luogo comune di riflessione, ascolto reciproco, dialogo, approfondimento, proposta e progettazione anche di iniziative politiche. Intende aprire percorsi condivisi fra persone, con o senza tessera di partito, che abbiano intenzione di impegnarsi sui problemi concreti e di attivare relazioni autentiche per valorizzare le differenze e non chiudersi entro i recinti dalle appartenenze.

LUOGHI COMUNI vuole dare risposte locali a problemi globali ed è laboratorio di buona politica, di autogoverno e di democrazia dal basso in stretto raccordo con quanto sta avvenendo in numerosi altri contesti locali, regionali e nazionali.

Info: www.luoghi-comuni.org | info@luoghi-comuni.org

Per leggere tutto l’articolo del quotidiano.it clicca qui

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Così la Cina fa shopping in Africa. Tra il silenzio (colpevole) di Obama

E’ evidente che in questi giorni stia avvenendo un cambio epocale nei rapporti tra nazioni ed economie: il baricentro energetico del pianeta si sta spostando dai paesi arabi alla Russia, divenuta solo pochi giorni fa il maggiore esportatore di energia al mondo grazie all’accordo da 70 milioni di dollari con la Cina, aggiuntasi ai clienti di Putin dopo l’Europa e gli Stati Uniti.

E’ evidente che in questi giorni stia avvenendo un cambio epocale nei rapporti tra nazioni ed economie: il baricentro energetico del pianeta si sta spostando dai paesi arabi alla Russia, divenuta solo pochi giorni fa il maggiore esportatore di energia al mondo grazie all’accordo da 70 milioni di dollari con la Cina, aggiuntasi ai clienti di Putin dopo l’Europa e gli Stati Uniti. Mentre si profila un probabile declino dello strapotere arabo sul mercato del petrolio, si è configurata una nuova inedita alleanza tra superpotenze, un tempo avversarie nella Guerra Fredda ed oggi in una fase di cooperazione all’insegna del “volemose bene”. Naturalmente tutto questo ha un costo: tutti i membri di questa potentissima triade hanno dovuto mediare, moderare alcune proprie posizioni anche di ordine etico.

La Cina in particolare è la nazione che più delle altre due solleva il malessere non solo dei mercati, delle organizzazioni sopranazionali, dell’opinione pubblica ma anche delle associazioni per i diritti umani. Mentre per i Russi la spregiudicatezza cinese non impone alcun dilemma morale, per gli americani qualche problema c’è, ma il pragmatismo di Obama ha consentito di “dimenticare” velocemente la questione tibetana (evitando di incontrare il Dalai Lama a Washington) e di assistere senza commento al saccheggio delle materie prime africane da parte di Pechino.

Per leggere tutto l’articolo di Arduino Paniccia su affaritaliani.it clicca qui

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Parco marino del piceno, giovedì in Consiglio provinciale

Giovedì 29 ottobre, dalle ore 16.00, si discuterà in Consiglio provinciale di Ascoli Piceno della mozione presentata dai consiglieri Rossi, Illuminati e Binari sull’istituzione del parco marino del piceno. Intervenite tutti.

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Roma, manifestazione di rifugiati politici: «In Italia non abbiamo diritti»

«Se l’Italia non è in grado di tutelare i nostri diritti allora ci dia la possibilità di andare via»: lo chiedono i rifugiati politici provenienti da Eritrea, Etiopia e Somalia che stamattina a Roma hanno organizzato un sit-in di protesta a piazza San Marco.

Il gruppo più consistente dei manifestanti è costituito dai rifugiati politici che da mesi dormono in piazza Oberdan, a Milano. «In questo paese non abbiamo nessun diritto. L’Italia ci ha accolto come rifugiati, ora però ci deve rispettare.

Se non è in grado di farlo cancelli le nostre impronte digitali e ci lasci la possibilità di andare in un altro paese europeo, dove i nostri diritti sarebbero rispettati», ha detto all’agenzia Redattore sociale Paulus, eritreo e portavoce del gruppo di piazza Oberdan. I rifugiati hanno chiesto di incontrare il presidente della Camera e ii rappresentanti dell’Unhcr.

In piazza c’erano anche gli eritrei e i somali che a Roma si trovano in condizioni disagiate: «Noi non abbiamo un posto dove stare, non abbiamo il lavoro, niente di niente». I manifestanti chiedono all’Italia di rispettare la convenzione di Ginevra del 1951 e di fermare i respingimenti, anche alla luce anche delle notizie di queste ore sul barcone con oltre 200 persone che le autorità di malta non hanno voluto soccorrere.

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