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Pompei in 3D grazie a Google Street View

14 dicembre 2009 in google

Pompei 3D grazie a Google Street View

Pompei 3D grazie a Google Street View

Attraverso il servizio offerto da Google Street View, che permette di muoversi in una ricostruzione in 3D delle vie cittadine contenute nelle Google Maps, è ora possibile visitare virtualmente le strade dell’antica Pompei.

La cittadina, costruita nei pressi di Napoli e distrutta nel 79 a.C. da un’eruzione del Vesuvio, fu riscoperta nel 1738 e riconosciuta nel diciannovesimo secolo come uno dei più importanti centri archeologici.

E’ possibile dare un’occhiata a Pompei qui.

The Google Story

8 novembre 2009 in google, internet, video

Mettere (gratis) la propria attività su Google

27 ottobre 2009 in google

Quasi tutti conoscono le pagine gialle; pochi sanno che esiste un servizio simile e gratuito, fornito da Google.

A chi non è mai capitato di cercare un’attività commerciale con Google? In molti casi si trova un sito dell’attività stessa con in relativi contatti. Ma non tutti gli esercizi commerciali, specie se piccoli, le piccole associazioni locali e via dicendo hanno interesse economico e capacità per creare e gestire un proprio sito.

Google nella sua lenta e regolare espansione ha evidentemente considerato questo fatto: da un lato le mappe di Google e la ricerca si arricchiscono gratuitamente di contenuto, raggiungendo mercati che sinora non hanno avuto interesse verso la rete e aumentando la propria importanza; dall’altro lato, i piccoli esercizi commerciali possono inserirsi gratuitamente aumentando la propria visibilità a costo zero.

L’operazione è semplice: con un account Gmail si può accedere al Business Center di Google Maps ed aggiungere una o più attività (che verranno verificate telefonicamente o per posta prima della pubblicazione) inserendo una breve descrizione di massimo 200 caratteri, alcune foto, il proprio orario (un po’ macchinoso da inserire) e poco altro. In pochi minuti, cercandosi da Google ci si troverà con indicazioni stradali, contatti telefonici e quanto altro inserito.

Pian piano la nuvola, pur con tutte quelle caratteristiche che destano sospetto e dubbi, si diffonde; un nuovo modello di “vita” si sta diffondendo sempre più. Il futuro sarà certo più comodo, vedremo col tempo quale sarà il rovescio di questa medaglia. Per ora il bilancio è positivo.

Google Wave: la lunga onda di Google

2 ottobre 2009 in google

“Wave” come onda, certo, ma di quelle potenti, pronte a frantumare la messaggistica online. Questa la premessa portante di Google Wave, un nuovo servizio del colosso di Mountain View. È ancora in versione beta, quindi di collaudo, ma già a questo stadio i suoi tratti distintivi sono ben definiti. Le parole d’ordine sono, addirittura, tre: collaborazione, social network e messaggistica.

In merito alla prima e alla terza, le più eclatanti, mi riferisco alla possibilità di elaborare un contenuto tra più persone, via Internet, in tempo reale. Non si tratta di una novità assoluta (anche alcuni “Extra” di Skype, tanto per dire, lo consentono), ma sicuramente è una delle migliori applicazioni in grado di farlo. Il concetto portante è, appunto, l’onda (wave). Google Wave si basa su onde, vale a dire, in soldoni, delle conversazioni. Che coinvolgono due persone o più, o addirittura dei “bot” automatici.

Una semplice chat, dunque? Non proprio: nella wave possono infatti confluire anche contenuti di diverso tipo, per esempio un testo al quale, proprio nel corso della conversazione, collaborano tutti gli utenti. Ciascuno è libero di interagire come crede e i suoi interventi sono contrassegnati da un colore specifico, che funge da “tag”. Se l’e-mail ha soppiantato la posta tradizionale, cartacea, e la messaggistica ha preso il posto della telefonata, Google Wave arriva ad unire posta elettronica e instant messaging. Non esiste più il “solo” messaggio, l’e-mail o il documento. Esiste una wave, pronta a integrarli tutti i uno. Proprio come in una riunione: tutti seduti a conversare e pronti, all’occorrenza, a scrivere delle note sulla lavagna, con pennarelli di diverso colore. E non importa se le informazioni arrivano per via orale, scritta o per strizzata d’occhio (o piedino del collega ammiccante…): si tratta della medesima conversazione, della medesima onda.
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