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Riposte al mailbombing al parlamento per l’esame del decreto-legge 25 settembre 2009 n. 135 sulla privatizzazione dell’acqua

L’unico a rispondermi è stato Leoluca Orlando con questo messaggio:

“Concordo. Acqua pubblica senza se, senza ma.”

Leoluca Orlando www.leolucaorlando.it

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ACQUA: ARTICOLI INTERESSANTI 14-15-16/11/2009

http://www.acquabenecomunetoscana.it/spip.php?rubrique158

by: Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua

16 novembre 2009
Fonte: La Repubblica (Affari & Finanza)
Privatizzazione dell’acqua
Chi muove all’assalto del business del secolo

16 novembre 2009
Fonte: La Repubblica (Affari & Finanza)
Acea, partita a tre per l’Oro Blu di Roma

16 novembre 2009
Fonte: La Stampa
L’acqua verso il privato – Riforma a rischio stangata

16 novembre 2009
Fonte: Il Foglio
La privatizzazione dell’acqua è un business da otto miliardi di euro

15 novembre 2009
Fonte: Il Corriere della Sera
La gestione delle risorse idriche
Massimo Veltri Assoc. Idrotecnica risponde a Dacia Maraini

15 novembre 2009
Fonte: Il Sole 24 Ore
Più crescita con i servizi locali
Intervista al Ministro Andrea Ronchi

15 novembre 2009
Fonte: La Repubblica
Biella: il paese dell’acqua ribelle
di Paolo Rumiz

14 novembre 2009
Fonte: Vita
Acqua: la rete dei mille si mobilita
La galassia del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua

14 novembre 2009
Fonte: Vita
Addio alla cultura dei Beni Comuni
PRIVATA NO – Intervista a R. Petrella

14 novembre 2009
Fonte: Vita
Il vero buco nero è l’assenza di controlli
ACQUA PRIVATA SI

14 novembre 2009
Fonte: Vita
Brocca contro minerale – Se il business è potabile
Tutti i numeri dell’oro blu in Italia

14 novembre 2009
Fonte: Vita
Rubinetto SpA: il buco nell’acqua
La privatizzazione in arrivo e le ragioni del coro di no che si leva dalla società civile

14 novembre 2009
Fonte: Borsa & Finanza
Utility a caccia di operazioni straordinarie
La multa UE affossa i conti

14 novembre 2009
Fonte: La Stampa
Tiscali, Soru è di nuovo il padre-padrone
In perdita Iride e Acea

14 novembre 2009
Fonte: Il Sole 24 Ore
Rosso da 13 milioni per le utility

14 novembre 2009
Fonte: Milano Finanza
Palazzo Marino e gli advisor di A2A

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Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua invade Piazza di Montecitorio e consegna oltre 30.000 firme contro l’art. 15 alla Vice-Presidente della Camera, Rosi Bindi

Piazza di Montecitorio piena, attivisti con le mani e i volti pitturati di blu, comitati territoriali con fischietti e campane: pienamente riuscita la giornata di protesta del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Di fronte ai 630 Deputati, che si apprestano a votare l’art. 15 e la definitiva privatizzazione dell’acqua, sono state portate le ragioni dei 406.000 cittadini che già da due anni hanno depositato nello stesso Parlamento una legge d’iniziativa popolare per chiedere la ripubblicizzazione dell’acqua.
Al termine della giornata, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, accompagnata dall’ On. Scilipoti – relatore della legge d’iniziativa popolare- è stata ricevuta dalla Vice-Presidente della Camera, On. Rosi Bindi, alla quale sono state consegnate le oltre 30.000 firme raccolte in poco più di una settimana sull’appello per chiedere ai Deputati di non votare il famigerato art. 15, insieme ad una fondamentale richiesta di democrazia: che si sospenda l’approvazione di qualsiasi nuova normativa e che si apra un dibattito ampio e articolato, a partire dalla proposta di legge d’iniziativa popolare presentata dai movimenti per l’acqua.
La Vice-Presidente della Camera ha espresso la propria condivisione delle preoccupazioni e delle proposte espresse dalla delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
La protesta dei movimenti per l’acqua continua con le tante iniziative in programma su tutto il territorio nazionale e attraverso l’email bombing, ovvero la richiesta a tutte e tutti i cittadini di inviare, in questi giorni e prima del voto finale previsto per martedì 17, una email a tutti i 630 Deputati con la richiesta di non votare l’art. 15 e di ascoltare le ragioni dei movimenti per l’acqua.
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Per riscontro e contatti
Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 – 00186 Roma
Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org
FIRMA L’APPELLO
CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA”
IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !
http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133

Piazza di Montecitorio piena, attivisti con le mani e i volti pitturati di blu, comitati territoriali con fischietti e campane: pienamente riuscita la giornata di protesta del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Di fronte ai 630 Deputati, che si apprestano a votare l’art. 15 e la definitiva privatizzazione dell’acqua, sono state portate le ragioni dei 406.000 cittadini che già da due anni hanno depositato nello stesso Parlamento una legge d’iniziativa popolare per chiedere la ripubblicizzazione dell’acqua.

Al termine della giornata, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, accompagnata dall’ On. Scilipoti – relatore della legge d’iniziativa popolare- è stata ricevuta dalla Vice-Presidente della Camera, On. Rosi Bindi, alla quale sono state consegnate le oltre 30.000 firme raccolte in poco più di una settimana sull’appello per chiedere ai Deputati di non votare il famigerato art. 15, insieme ad una fondamentale richiesta di democrazia: che si sospenda l’approvazione di qualsiasi nuova normativa e che si apra un dibattito ampio e articolato, a partire dalla proposta di legge d’iniziativa popolare presentata dai movimenti per l’acqua.

La Vice-Presidente della Camera ha espresso la propria condivisione delle preoccupazioni e delle proposte espresse dalla delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

La protesta dei movimenti per l’acqua continua con le tante iniziative in programma su tutto il territorio nazionale e attraverso l’email bombing, ovvero la richiesta a tutte e tutti i cittadini di inviare, in questi giorni e prima del voto finale previsto per martedì 17, una email a tutti i 630 Deputati con la richiesta di non votare l’art. 15 e di ascoltare le ragioni dei movimenti per l’acqua. Qui http://bit.ly/44PYHV trovi tutti i dettagli per effettuare anche tu l’email bombing a tutti i parlamentari.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

Per riscontro e contatti

Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Via di S. Ambrogio n.4 – 00186 Roma

Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00

e-mail: segreteria@acquabenecomune.org

Sito web: www.acquabenecomune.org

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CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA”

IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !

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Oggi il «popolo dell’acqua» a Montecitorio

Il 4 novembre, il senato ha approvato l’articolo 15 del decreto legge n. 135 «che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le banche».

Lo denuncia il Forum italiano dei movimenti per l’acqua, che invita tutto il «popolo dell’acqua», le realtà sociali e territoriali, ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, sindacali e degli studenti, alla manifestazione davanti al parlamento a Roma, oggi alle 10,30.

La mobilitazione coincide con la discussione del decreto alla camera, dove è approdato ieri in commissione affari costituzionali, per essere votato in aula il prossimo 16.

Se passasse, si andrebbe speditamente verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo: «l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40 per cento; la cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubblica, controllate dai comuni, alla data del 31 dicembre 2011». www.acquabenecomune.org

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L’aqua del sindaco e l’acqua del padrone

Le privatizzazioni delle grandi imprese a partecipazione statale non hanno dato grandi risultati: né l’attesa riduzione del debito pubblico, né il rilancio dell’economia italiana, liberata dalle pastoie e dai “lacci e lacciuoli” di un’ingombrante presenza pubblica.

Ne sono derivati invece clamorosi fallimenti e crisi finanziarie, oltre a concentrazioni e cartellizzazioni -nel caso del settore bancario- che certamente non hanno giovato né ai risparmiatori né alle imprese.

È su questi presupposti che si può valutare il disegno di legge recentemente approvato dal Senato per la privatizzazione dei servizi comunali, e in particolare degli acquedotti.

L’acqua è un monopolio naturale: ogni bacino idrico fa storia a sé, e trasportare acqua da un bacino all’altro richiederebbe impianti di pompaggio e costi tali da rendere l’operazione -salvo casi di emergenza- assolutamente improponibile.

È evidente quindi che la privatizzazione non implicherebbe un miglioramento dei servizi dovuto alla reale o potenziale concorrenza.

La regolamentazione del monopolio, finalizzata ad evitare un indebito vantaggio del produttore monopolista nei confronti del consumatore, richiede una disciplina di concessione di pubblico servizio, nella quale i rapporti tra concedente e concessionario dovrebbero essere regolati o da specifiche convenzioni o sottoposti

-quanto meno per quel che riguarda le tariffe- a un’autorità pubblica. Appare abbastanza evidente che, anche nel caso, previsto dalla legge in esame, che le concessioni venissero assegnate in gara, sarebbe quasi impossibile prevedere nelle convenzioni stesse tutte le potenziali varianti nel rapporto di fornitura del servizio; mentre è molto facile capire che, qualora le tariffe venissero sottoposte ad una specifica autorità pubblica, la forza contrattuale dei monopolisti privati sarebbe tale da condizionare pesantemente le decisioni dei pubblici funzionari preposti. Non è affatto chiaro, sotto questo aspetto, quali sarebbero i vantaggi di un passaggio dall’acqua “del sindaco” a quella “del padrone”.

Infine, a parte considerazioni morali o ideologiche (“L’acqua è di tutti”, o simili), bisogna ricordare che la sostanziale discriminante tra proprietà pubblica e proprietà privata consiste nella differenza tra obiettivi e vincoli: l’obiettivo del privato essendo il profitto, ed il vincolo la qualità e sicurezza dei servizi offerti, ed al contrario l’obiettivo del pubblico essendo la qualità e la sicurezza del servizio, ed il vincolo l’economicità di gestione.

Ora, è evidente come, nel perseguire i propri obiettivi, il privato possa trascurare la sicurezza e la qualità del servizio, ed il pubblico l’economicità di gestione.

Resta però il punto fondamentale rappresentato dalla necessità di ingentissimi investimenti destinati a porre rimedio alle carenze delle reti idriche locali, a causa di anni di mancate manutenzioni, di investimenti ritardati.
Se questi investimenti possono essere approssimativamente stimati in circa 60 miliardi di euro, è abbastanza evidente che una cifra del genere risulta assolutamente incompatibile con le capacità di finanziamento dei Comuni italiani.

Anche in questo caso, occorre proporre delle soluzioni, e non arroccarsi in un’opposizione sterile che lascerebbe la situazione nelle attuali, inaccettabili condizioni.

Se il sistema venisse privatizzato, i nuovi proprietari -imprese nazionali o multinazionali che fossero- avrebbero di fronte a sé due possibilità: non effettuare alcun investimento, lasciando tutto com’è (e allora la privatizzazione non servirebbe certo a migliorare il servizio, ma solo a dare un po’ di respiro finanziario ai Comuni), o effettuare in tutto o in gran parte gli investimenti necessari, ricorrendo al credito, e quindi ponendo interamente a carico degli utenti gli oneri dell’ammortamento e degli interessi sui capitali ottenuti, con un pesantissimo aumento delle tariffe.

Il sistema attuale, pressoché totalmente pubblico, ammette invece una soluzione diversa e molto meno onerosa, applicabile a tutte le realtà pubbliche capaci di dare un gettito tariffario sufficiente a coprire i costi di gestione e gli oneri finanziari, ma non ad ammortizzare il capitale (ad esempio, nuove reti metropolitane).

Questa soluzione consiste nell’emissione di un prestito irredimibile interamente garantito dallo Stato, finalizzato all’ammodernamento del sistema idrico, per il totale delle somme richieste, da ripartire successivamente tra i Comuni in funzione delle effettive necessità, a fronte delle quali erogazioni a fondo perduto i Comuni stessi dovrebbero impegnarsi a corrispondere l’interesse sul prestito più un piccolo sovrapprezzo per le spese di emissione e collocamento.

Nelle attuali condizioni del mercato, si può ritenere che l’irredimibile potrebbe essere collocato a tassi attorno al 5-6% netto. Ci si può chiedere chi avrebbe interesse a sottoscrivere un prestito destinato a non essere rimborsato, ma si tratterebbe di una rendita perpetua certa e negoziabile, che dunque ogni risparmiatore potrebbe cedere a un altro, con un premio qualora i tassi di mercato scendessero, o una perdita in caso contrario.

L’onere che i Comuni dovrebbero trasferire sui consumatori sarebbe piuttosto modesto -non essendo necessario mettere in conto l’ammortamento del capitale- e certamente sostenibile, a fronte del miglioramento del servizio e delle minori perdite che deriverebbero dagli investimenti effettuati. D’altra parte, il prestito emesso dallo Stato non andrebbe ad influire sul rapporto debito/Pil, non dovendo il prestito stesso essere restituito ai sottoscrittori; l’unico effetto negativo sarebbe dunque il peso degli interessi sul disavanzo di bilancio.

Se dunque appare possibile evitare che l’“acqua del sindaco” diventi “l’acqua del padrone”, è anche realistico ipotizzare la messa in opera di una consistente massa di investimenti che avrebbe certamente effetti positivi sul rilancio dell’intera economia italiana, mobilitando parte di quell’ingente risparmio privato che è alla costante ricerca di impieghi a basso rischio e ragionevolmente remunerativi.

Fonte: http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2172

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Domani Martedì 10 Novembre mail bombing per l’”Affair Acqua” su componenti Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati

Dalla NewsLetter di www.acquabenecomune.org

Care/i, di seguito e al seguente link (http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6679) il testo e l’inidirizzario per il mailbombing che abbiamo previsto di fare domani 10 Novembre sui componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

Fate girare la notizia. Un saluto. Paolo

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LUOGHI COMUNI domenica 22/11 organizza un convegno sull’acqua a Foce di Montemonaco

“LUOGHI COMUNI” (www.luoghi-comuni.org) , il nostro movimento nato dopo lo scioglimento di “Piceno al massimo”,  organizza  per domenica  22 novembre a Foce di Montemonaco l’incontro “Acqua sangue della terra”, per dibattere con esperti e tecnici la questione attualissima e vitale della gestione dell’acqua e, soprattutto, per  attivare un adeguato movimento sul territorio volto ad  ottenerne una buona gestione pubblica.

Una bella occasione per trascorrere insieme una giornata in montagna in un contesto, quale quello di Foce,  accogliente ma nello stesso tempo esemplare di come le risorse idriche  fluviali ed i loro ecosistemi (nel caso,  del fiume Aso) possano essere dissestati.

Per favorire la partecipazione e nello stesso tempo  stare insieme anche durante il viaggio, stiamo verificando l’opportunità di organizzare un pullman.

Per chi fosse interessato a raggiungere Foce di Montemonaco in pullman (al costo per l’andata e ritorno di 7€) e/o a pranzare presso la taverna con prodotti e cucina tipica della nostra montagna (al costo 20€) è necessario prenotare.

Informazioni e prenotazioni: tel. 3285335706 – 3204395338

TI CHIEDIAMO LA CORTESIA DI FARCI AVERE UN RISCONTRO PRIMA POSSIBILE E COMUNQUE NON OLTRE  LUNEDI’  16 NOVEMBRE. Tutte le informazioni anche sul sito www.luoghi-comuni.org (attenzione al trattino!!!).

Per scaricare la locandina clicca qui

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Giovedì 12 Novembre ore 10.30 – Presidio al Parlamento (Piazza Montecitorio) Campagna nazionale “SALVA L’ACQUA”

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA

Il Parlamento privatizza l’acqua!

Impediamolo!

E’ urgente e indispensabile una mobilitazione straordinaria!

In concomitanza con la discussione dell’Art. 15 del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati

Presidio sotto al Parlamento (Piazza Montecitorio)

Giovedì 12 Novembre ore 10.30

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.

Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da lunedì 09 Novembre (in Commissione 1°) e verrà discusso dall’aula lunedì 16 Novembre.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua invita la cittadinanza, il “popolo dell’acqua”, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, ad una mobilitazione straordinaria partecipando alla manifestazione davanti al Parlamento giovedì 12 Novembre ore 10.30 a Piazza Montecitorio.

Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09!

Partecipiamo tutte e tutti al presidio!

Per informazioni…

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Il Senato approva l’art.15 sulla privatizzazione dell’acqua

Dalla newsletter di http://www.acquabenecomune.org/:

Il Senato ha appena approvato l’art. 15 del DL 135 che spinge alla definitiva privatizzazione del servizio idrico.

Nonostante le oltre 2000 email arrivate ai Senatori -citate in diretta da Gasparri – nonostante le pressioni da più parti messe in campo dai movimenti, l’articolo è stato approvato.

A lor signori servi dei poteri forti diciamo chiaro che noi siamo come l’acqua, trasparenti e sempre in movimento. E che nessun decreto legge fermerà il nostro diritto al futuro.

Tutti in piazza il 18 a Roma e in tutti i territori!

In attesa del testo, alcune note riprese da “Il Sole 24 ore “ di oggi :

a) servizio idrico in gara, introduzione stabile delle SpA miste con tetto massimo di partecipazione pubblica 30%, fine delle SpA a totale capitalepubblico;

b) i soggetti attualmente affidatari possono tuttavia partecipare alla prima gara di affidamento del servizio sul territorio in cui attualmente operano;

c) i privati che fanno parte della società mista devono avere specifici compiti operativi (l’introduzione del termine “specifici” modifica in parte la versione precedente : mentre prima erani i privati ad avere i compiti operativi tout court –soggetto industriale- ora sembra che basti qualche compito operativo);

d) eliminato il parere preventivo dell’Authority sulle richieste di deroga.

e) decreto attuativo da presentare entro il 31 dicembre 2009

Per il resto, credo che siamo tutte/i concordi sul fatto che bisogna intensificare la lotta, a cominciare da oggi all’approvazione del decreto alla Camera.

E chiamare tutte/i alla mobilitazione nazionale del 18, davanti al Parlamento e in tutti i territori.

Sono d’accordo nel chiamare i Sindaci davanti al Parlamento. E largo alla fantasia e alla determinazione : è tempo di disturbare i manovratori.

Tutte le notizie aggiornate su http://www.acquabenecomune.org/

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FIRMA!! CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” – IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA ! FIRMA!!

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA

FIRMA QUI LA PETIZIONE CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” – IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA ! FIRMA!!

Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale

IMPEDIAMOLO !

Con un decreto del 10 settembre scorso il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.

Oltre 400.000 cittadini hanno sottoscritto una legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica, che riconosce il diritto all’acqua ma la proposta giace da due anni nei cassetti delle commissioni parlamentari.

Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.

Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita

Si tratta di un provvedimento inaccettabile!

Pertanto, noi firmatari del presente Appello chiediamo:

- A tutti i Parlamentari il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua e di escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica riconoscendo l’autonomia di scelta dei modelli di affidamento da parte degli ATO ed Enti locali.

- Alle forze politiche di sostenere le proposte del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e in particolare la rapida approvazione della legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

- Ai Presidenti delle Regioni di presentare ricorso di costituzionalità contro l’Art.15 del D.L. 135/09 a tutela della autonomia degli Enti Locali sulla base del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla Costituzione.

- Agli Eletti nei Consigli Comunali di prendere posizione contro l’Art.15 del D.L 135/09 e di assumere l’impegno ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e dichiarando il servizio idrico privo di rilevanza economica.

- Ai Cittadini di protestare contro questo Decreto del Governo facendo pressioni sui parlamentari e raccogliendo adesioni a sostegno del presente impegno.

Il presente Appello con le firme raccolte sarà inviato anche al Presidente della Repubblica
e ai Presidenti delle due Camere

L’acqua è un diritto umano universale e un bene comune da conservare per le future generazioni.

Il servizio idrico deve essere gestito da enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori.

Salvare l’acqua è una questione di democrazia

Ottobre 2009 – Appello a cura
Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua

Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org

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