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	<title>Associazione Culturale I Care</title>
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	<description>&#34;La Libertà E&#039; Partecipazione&#34; G. Gaber</description>
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		<title>Secondo l&#8217;Ue l&#8217;Italia dovrà importare energia verde. Secondo Asso Energie Future è &#8220;inconcepibile&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 22:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Unione europea è convinta che l’Italia non riuscirà a rispettare l’impegno di produrre da fonti rinnovabili almeno il 17% del suo consumo di energia elettrica entro il 2020. Il giudizio sul nostro paese è contenuto previsioni preliminari sul raggiungimento a livello europeo del target del 20%. Di conseguenza l’Italia dovrà importare l’energia verde che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione europea è convinta che l’Italia non riuscirà a rispettare l’impegno di produrre da fonti rinnovabili almeno il 17% del suo consumo di energia elettrica entro il 2020. Il giudizio sul nostro paese è contenuto previsioni preliminari sul raggiungimento a livello europeo del target del 20%. Di conseguenza l’Italia dovrà importare l’energia verde che non riesce a produrre. In particolare energia da fonte eolica e fotovoltaica.</p>
<p>Estremamente critica nei confronti di questa previsione si è dichiarata Asso Energie Future, neonata associazione di categoria dei produttori da fonte rinnovabile, che ha definito l’idea di importare energia prodotta da fonti rinnovabili “inconcepibile”. Secondo il presidente di Asso Energie Future, Massimo Sapienza, l’Italia può e deve farcela da sola:</p>
<p>E’ una decisione inconcepibile considerando l’alto grado di sviluppo della filiera italiana. Non ha senso comprare da altri Paesi l’energia che si potrebbe produrre qui, a minor costo, creando oltre 93 mila posti di lavoro ogni anno. E’ inutile impegnare tante risorse per liberarsi dalla dipendenza dall’estero, se poi andiamo a comprare fuori dai confini il minimo indispensabile per rispettare i nostri impegni internazionali. E’ in gioco la sicurezza e l’autonomia energetica del Paese</p>
<p>L’energia verde, quindi, l’Italia la può produrre da sola e, se non ci riesce, è solo per scelte politiche italiane che non danno il via libera all’industria delle rinnovabili. C’è da dire, però, che appena pochi giorni fa, seppur con presupposti diversi, l’idea di importare energia elettrica verde era stata proposta dall’associazione ambientalista Amici della Terra. L’associazione, però, sposa la tesi dell’importazione per evitare il consumo di suolo e difendere il paesaggio italiano.</p>
<p>Via | La Nuova Ecologia, Asso Energie Future</p>
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		<title>Canada: biomasse trinciaforeste</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 22:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima immagine è quella di una foresta naturale. La seconda immagine raffigura lo stesso tratto di terra, ma senza più alberi: solo un deserto fangoso, cosparso di rami abbandonati. Il commento è laconico: Biomasse: questo vi sembra sostenibile?
Così il Comitato per la difesa dei caribù, denuncia la fine delle foreste di Caribou Mines, nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima immagine è quella di una foresta naturale. La seconda immagine raffigura lo stesso tratto di terra, ma senza più alberi: solo un deserto fangoso, cosparso di rami abbandonati. Il commento è laconico: Biomasse: questo vi sembra sostenibile?<br />
Così il Comitato per la difesa dei caribù, denuncia la fine delle foreste di Caribou Mines, nella Nova Scotia,  in Canada, abbattute dalla Northern Pulp Limited. </p>
<p>La biomassa è considerata una fonte energetica rinnovabile, ma per il Comitato per la difesa dei caribù teme che grandi tratti di foresta primaria possano essere distrutti per la produzione di energia &#8220;verde&#8221;. La Northern Pulp produce biomasse sotto forma di cippati, da bruciare nel proprio impianto di Port Hawkesbury.</p>
<p>La Northern Pulp è certificata dal Sustainable Forestry Initiative (SFI), parte del discusso schema di certificazione internazionale PEFC. Ma non convince gli ambientalisti. &#8220;Abbattere a raso una foresta è una pessima pratica. Quando si portano via tutto per fare biomassa è anche peggio&#8221; commenta Jamie Simpson, dell&#8217;Ecology Action Centre.</p>
<p>Il governo provinciale ha approvato il progetto dell&#8217;impianto di Port Hawkesbury, per consentire alla Nova Scotia Power di produrre energia rispettando l&#8217;obiettivo per il 2015 sulle fonti rinnovabili. Per allora la quota dovrà arrivare al del 25 per cento</p>
<p>L&#8217;impiego di biomassa è presentato dal governo come una pratica sostenibile, poiché si tratta di energia rinnovabile, e nel 2009 ne è stato raccomandato l&#8217;impiego. Per gli ambientalisti si tratta di un nonsenso. Ma il taglio a raso ha un forte impatto anche sul suolo e sullo stock di carbonio. </p>
<p>Il sito di prelievo di Caribou Mines, secondo Jamie Simpson presenta chiari segni di drastica perdita di biodiversità e di assorbimento di carbonio: &#8220;dobbiamo ridurre e limitare la pratica del taglio a raso nella nostra provincia, è davvero troppo. Stiamo tentando di incoraggiare il governo a stabilire regole chiare sul prelievo di biomassa e sulla gestione della pratica del taglio a raso. Se pratichi il taglio a raso e porti via tutta la biomassa da un sito, è evidente quale sarà il risultato&#8221; ha commentato Jamie Simpson.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.salvaleforeste.it/201003101066/biomasse-trincaforeste.html" target="_blank">www.salvaleforeste.it</a></p>
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		<title>Le guerre che inquinano</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2010/03/13/le-guerre-che-inquinano/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 21:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[guerra]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando entrammo nel Kosovo, durante la guerra del &#8216;99, i comandi militari della Nato furono espliciti: non raccogliete niente per terra. Le spiegazioni però furono vaghe. E in un primo momento, mentre scoprivamo le fosse comuni con i cadaveri degli albanesi massacrati dai serbi, quasi ci dimenticammo dell&#8217;avvertimento.
Poi l&#8217;interrogativo affiorò: la guerra inquina? Alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando entrammo nel Kosovo, durante la guerra del &#8216;99, i comandi militari della Nato furono espliciti: non raccogliete niente per terra. Le spiegazioni però furono vaghe. E in un primo momento, mentre scoprivamo le fosse comuni con i cadaveri degli albanesi massacrati dai serbi, quasi ci dimenticammo dell&#8217;avvertimento.</p>
<p>Poi l&#8217;interrogativo affiorò: la guerra inquina? Alla fine degli anni Novanta dai Balcani cominciò a soffiare un inverno chimico e radioattivo. Invano cercammo di ottenere spiegazioni plausibili per le morti sospette dei militari impegnati in Bosnia. L&#8217;unico precedente era la sindrome del Golfo che dopo dieci anni si riassumeva in queste cifre crude: </p>
<p>negli Stati Uniti si ammalarono 132mila persone, quasi un veterano su cinque, 26.500 di malattie sconosciute, non diagnosticate. Malati di uranio? Di inquinamento chimico? Di farmaci sperimentali, di vaccinazioni a oltranza? O di tutto questo insieme, una sorta di cocktail micidiale? Finora non è mai stata data nessuna risposta certa. </p>
<p>Scienziati e studiosi di tutto il mondo, tra questi anche gli italiani, tentarono di penetrare l&#8217;imbarazzante mistero che ancora circonda gli &#8220;effetti collaterali&#8221; della &#8220;guerra pulita&#8221; e tecnologica. </p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/02/guerra-sporca.shtml?uuid=f43349fa-217d-11df-9577-f5c6c14bceee&#038;DocRulesView=Libero" target="_blank">Continuate a leggere questo bellissimo articolo di Alberto Negri sul www.ilsole24ore.com cliccando qui</a></p>
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		<title>Il nucleare non è fonte rinnovabile, l’Italia non raggiungerebbe gli obiettivi previsti per il 2020</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 21:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cattive notizie in vista per tutti coloro che reclamavano a gran voce il ritorno del Nucleare come se ritornare alle “buon vecchie care centrali” volesse dire intraprendere una strada verso una nuova produzione di energie verdi e non inquinanti.
Ebbene, coloro i quali auspicavano un Italia green al sapor di nucleare rimarranno delusi, in quanto nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cattive notizie in vista per tutti coloro che reclamavano a gran voce il ritorno del Nucleare come se ritornare alle “buon vecchie care centrali” volesse dire intraprendere una strada verso una nuova produzione di energie verdi e non inquinanti.</p>
<p>Ebbene, coloro i quali auspicavano un Italia green al sapor di nucleare rimarranno delusi, in quanto nella giornata di ieri la Commissione Ue ha ribadito che il nucleare non può essere inserito tra le fonti rinnovabili.</p>
<p>Continua su Risparmiodienergia.it</p>
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		<title>Nuovi contenuti nel nostro blog</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2010/03/13/nuovi-contenuti-nel-nostro-blog-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 11:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[icare]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo pubblicato i video nella pagina dei video ed il materiale nella pagina delle conferenze delle nostre ultime conferenze del 6 e 7 Marzo Il Piceno: vittima o protagonista nella crisi globale? e QUALENERGIA? AMBIENTE, FONTI, TECNOLOGIE E RISPARMIO ENERGETICO NELLE MARCHE ED IN ITALIA.
Inoltre vorrei segnalarvi la bellissima puntata di Presa Diretta sull&#8217;Energia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo pubblicato i video nella <a href="http://www.assoicare.org/video/">pagina dei video</a> ed il materiale nella <a href="http://www.assoicare.org/conferenze/">pagina delle conferenze</a> delle nostre ultime conferenze del 6 e 7 Marzo Il Piceno: vittima o protagonista nella crisi globale? e QUALENERGIA? AMBIENTE, FONTI, TECNOLOGIE E RISPARMIO ENERGETICO NELLE MARCHE ED IN ITALIA.</p>
<p>Inoltre vorrei segnalarvi la bellissima puntata di Presa Diretta sull&#8217;Energia che guarda caso è andata in onda lo stesso giorno della nostra conferenza QualEnergia: <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e9c0c5ec-688a-4f53-aefa-97c2b268b4c3.html?p=0" target="_blank">SOLE VENTO ALBERI</a></p>
<p>Incredibilmente hanno pubblicato un articolo che potete leggere qui <a href="http://www.ilquotidiano.it/articoli/2010/03/08/102983/il-piceno-vittima-o-protagonista-della-crisi-globale" target="_blank">http://www.ilquotidiano.it/articoli/2010/03/08/102983/il-piceno-vittima-o-protagonista-della-crisi-globale</a> sulla nostra conferenza di sabato 6 Marzo Il Piceno: vittima o protagonista della crisi globale?</p>
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		<title>Edifici vecchi? Intervenite per il risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 10:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sempre, la bolletta per l’elettricità e gli altri consumi domestici, continuano a pesare fortemente sul bilancio familiare. Quindi adesso le famiglie italiane sonoo molto più attente a risparmiare almeno all’interno dell’abitazione. Proprio in dipendenza di una domanda che continua a salire, sono stati introdotti requisiti  volti di progettazione volti al risparmio energetico per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre, la bolletta per l’elettricità e gli altri consumi domestici, continuano a pesare fortemente sul bilancio familiare. Quindi adesso le famiglie italiane sonoo molto più attente a risparmiare almeno all’interno dell’abitazione. Proprio in dipendenza di una domanda che continua a salire, sono stati introdotti requisiti  volti di progettazione volti al risparmio energetico per tutte le nuove abitazioni; per gli edifici presistenti, invece, bisogna fare manutenzione per evitare.</p>
<p>Gli edifici che sono stati realizzati dopo il 1977 non dovrebbero avere problemi, visto che nella maggior parte dei casi dovrebbero rispettare la normativa sul contenimento dei consumi (l. 373/76 e l. 10/91) e avere già al proprio interno l’isolamento necessario per non disperdere calore nell’ambiente circostante.</p>
<p>Per tutti gli edifici che stati costruiti antecedentemente, si renderanno necessari tali interventi: coinbentazione delle pareti dell’edificio, mediante l’aggiunta di materiale isolante; isolamento delle coperture e del soffitto dei locali che non sono riscaldati, eliminazione delle infiltrazioni alle finestre, verifica dei vetri e miglioramento della tenuta all’aria dei serramenti e così via.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/edifici-vecchi-intervenite-per-il-risparmio-energetico/" target="_blank">www.risparmiosoldi.it</a></p>
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		<title>W.Tarpley &#8211; Soros &amp; Co. contro Euro Grecia &#8211; sottotitoli in italiano</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Si tratta di un tentativo mirato a creare una crisi in grado di condurre ad un nuovo sistema monetario mondiale&#8221; (Webster Tarpley)

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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Si tratta di un tentativo mirato a creare una crisi in grado di condurre ad un nuovo sistema monetario mondiale&#8221; (Webster Tarpley)</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uMZY5yMmz9E&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uMZY5yMmz9E&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Cinquantenni, licenziati, specializzati: benvenuti fra i lavoratori in cerca d&#8217;autore</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2010/03/05/cinquantenni-licenziati-specializzati-benvenuti-fra-i-lavoratori-in-cerca-dautore/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 13:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Agenzie interinali: un profilo del mondo del lavoro nel Piceno tramite le testimonianze da dove si gestiscono le richieste delle aziende e le candidature di chi cerca occupazione. La crisi è finita? Macchè. «La situazione lavorativa è stagnante, se il 2009 è stato difficile il 2010 lo sarà ancora di più»
Per leggere tutto l&#8217;articolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agenzie interinali: un profilo del mondo del lavoro nel Piceno tramite le testimonianze da dove si gestiscono le richieste delle aziende e le candidature di chi cerca occupazione. La crisi è finita? Macchè. «La situazione lavorativa è stagnante, se il 2009 è stato difficile il 2010 lo sarà ancora di più»</p>
<p><a href="http://www.sambenedettoggi.it/2010/03/04/88873/cinquantenni-licenziati-specilizzati-benvenuti-fra-i-lavoratori-in-cerca-dautore/" target="_blank">Per leggere tutto l&#8217;articolo di sambenedettoggi.it clicca qui</a></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.assoicare.org/?p=1774&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1774" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rossi: mobilitazione forte e unitaria contro l’attacco all’art. 18</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 08:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Candidato Presidente Massimo Rossi commenta duramente il disegno di legge governativo in materia di lavoro che introducendo l’arbitrato colpisce duramente l’articolo 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori.
&#8220;E&#8217; una nuova gravissima conferma che il mercato del lavoro sta ormai diventando una specie di giungla&#8221;. Massimo Rossi commenta così l&#8217;approvazione da parte del Senato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Candidato Presidente Massimo Rossi commenta duramente il disegno di legge governativo in materia di lavoro che introducendo l’arbitrato colpisce duramente l’articolo 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori.</p>
<p>&#8220;E&#8217; una nuova gravissima conferma che il mercato del lavoro sta ormai diventando una specie di giungla&#8221;. Massimo Rossi commenta così l&#8217;approvazione da parte del Senato della cosiddetta norma sull&#8217;arbitrato, cioè il disegno di legge 1167 B, proprio alla vigilia della giornata che lo porterà, a Fabriano e ad Ancona, nei luoghi tra i più simbolici del settore industriale marchigiano .</p>
<p>&#8220;Ciò che non si era riusciti a far passare otto anni fa grazie alla straordinaria manifestazione che il 23 marzo del 2002 portò a Roma tre milioni di persone, il governo lo fa oggi &#8211; afferma Rossi &#8211; con una manovra furbesca che aggira l&#8217;articolo 18, e colpisce ancora una volta i diritti dei lavoratori, e precarizza ulteriormente il lavoro&#8221;.</p>
<p>Ma di cosa si tratta? In sostanza in sede di stipula e di certificazione del contratto di lavoro potrà essere inserita una clausola dove si afferma che in caso di controversie esse non si risolveranno davanti ad un giudice nel rispetto dei più elementari principi di equità. Dunque il datore di lavoro potrà imporre al nuovo assunto il ricatto dell&#8217;arbitrato. Per chi ha già un contratto a tempo indeterminato il dettato di legge prevede che potrà essere introdotto tramite accordo tra le parti.</p>
<p>&#8220;Proprio in una fase &#8211; prosegue Rossi &#8211; dove è necessaria la tutela di chi lavora vista la gravissima crisi di sistema che sta colpendo i paesi industriali, si mette mano ad un provvedimento da macelleria sociale che fa scempio dello Statuto dei diritti dei lavoratori. Mi auguro &#8211; conclude il Candidato Presidente &#8211; che le forze sindacali, il movimento dei lavoratori e chi ha a cuore la democrazia mettano in campo una mobilitazione forte e unitaria&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://ilquotidiano.it/articoli/2010/03/4/102901/rossi-mobilitazione-forte-e-unitaria-contro-lattacco-allart-18" target="_blank">ilquotidiano.it</a></p>
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		<title>Il fotovoltaico supera un gigawatt di potenza installata</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 06:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il settore fotovoltaico in Italia ha raggiunto un nuovo record superando la soglia di un gigawatt (GW) di potenza installata. Lo rende noto il ministero dello Sviluppo economico. I circa 70 mila impianti certificati in esercizio, con una produzione di energia pari a 1.300 GWh su base annua, possono infatti fornire energia elettrica a quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore fotovoltaico in Italia ha raggiunto un nuovo record superando la soglia di un gigawatt (GW) di potenza installata. Lo rende noto il ministero dello Sviluppo economico. I circa 70 mila impianti certificati in esercizio, con una produzione di energia pari a 1.300 GWh su base annua, possono infatti fornire energia elettrica a quasi 500 mila famiglie (vale a dire un milione 200 mila persone), con un consumo annuo di 2.700 kWh. Considerando la potenza installata in un anno, pari a 574 MW nel 2009, l&#8217;Italia raggiunge il secondo posto nella classifica dei Paesi europei, preceduta solo dalla Germania.</p>
<p>&#8220;Dopo i risultati positivi del settore delle energie rinnovabili registrati nel 2009 &#8211; commenta il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola &#8211; questo nuovo traguardo è molto significativo per la nostra strategia energetica e, al tempo stesso, incoraggiante dal punto di vista economico ed industriale&#8221;.</p>
<p>Ad oggi tra produttori, distributori e installatori di sistemi e componenti per l&#8217;industria fotovoltaica nazionale sono attive circa 1.000 imprese, molte delle quali di nuova creazione, con un fatturato complessivo che per il 2009 é stato stimato in almeno 2,5 miliardi di euro. Ormai sono più di 20 mila le persone occupate, direttamente o indirettamente, nel settore fotovoltaico</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/fotovoltaico-1-gw.shtml?uuid=216caa86-2554-11df-be8f-497f6189caad&#038;DocRulesView=Libero" target="_blank">Fonte:  www.ilsole24ore.com</a></p>
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