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Finalmente è stato trovato il nuovo leader vincente del centro sinistra

27 ottobre 2010 in politica, video

Chi è Paolo Romani?

5 ottobre 2010 in politica

Chi è Paolo Romani, nuovo Ministro dello Sviluppo economico? Ve lo raccontano estesamente Alessandro Gilioli e Arturo di Corinto nel loro libro appena uscito

Ma il ruolo di Romani non si esaurisce qui: tra i suoi compiti c’è anche quello di finanziare l’amante di Bettino Craxi, Anja Pieroni, a cui il segretario del Psi ha regalato una televisione locale a Roma, Gbr. Come funziona il meccanismo? Molto semplice: quando l’ex attrice ha bisogno di soldi li domanda a Bettino, che li chiede al suo amico Ligresti, il quale a sua volta ordina a Romani di acquistare un po’ di programmi prodotti da Gbr, non importa se belli o brutti, se interessanti o no per il pubblico di Milano e dintorni. Sicché gli spettatori milanesi o comaschi, attoniti, facendo zapping su Telelombardia trovano misteriosi approfondimenti sui nuovi negozi della Garbatella o sull’arrivo della primavera alla collina Fleming.
Nel 1992 Romani rompe bruscamente con Ligresti ma dispone ormai di know how e contanti sufficienti per diventare imprenditore in proprio. Così fonda una sua emittente, Lombardia 7, nota per i servizi a luci rosse attraverso il 144. Due anni dopo Lombardia 7 verrà condannata dal pretore di Monza per una trasmissione pornografica intitolata Vizi privati e pubbliche virtù, condotta dal transessuale Maurizia Paradiso. Ma quando arriva la sentenza, Romani è già volato altrove: ha venduto Lombardia 7 (che fallirà quattro anni dopo, sommersa da un mare di debiti) e grazie alle sue conoscenze nella concessionaria Publitalia 80 di Silvio Berlusconi è stato chiamato per una candidatura con Forza Italia, a Montecitorio, circoscrizione di Cinisello Balsamo.
È l’inizio di una brillante carriera che lo porterà alla presidenza della commissione Telecomunicazioni alla Camera e poi – nel 2008 – alla poltrona di viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni: dove, del tutto dimentico del suo passato di pornografo, arriverà a proporre l’istituzione di un sistema gestito dal ministero per avvisare i genitori via sms nel caso qualcuno in casa navighi in internet su siti a luci rosse.

Fonte: http://www.mantellini.it/?p=8938

Un pezzo per volta la Cina si sta comprando il mondo

2 ottobre 2010 in economia, politica

Dopo aver comprato i debiti degli USA, dopo aver comprato mezza Africa adesso comprano anche i debiti della Grecia, tra un pò quelli dell’Irlanda, Spagna, Italia e così via…

Anche se non sono un economista secondo me tra massimo 20 anni la cina sarà la prima superpotenza e l’unico modo di sconfiggerla sarà una guerra mondiale…spero vivamente di sbagliarmi,

Per legger l’interessante articolo del sole24ore sulla Grecia cliccate qui: Il premier Wen Jiabao in visita in Grecia annuncia che la Cina comprerà i bond di Atene

In ginocchio da te…Il monsignore ad personam per Berlusconi

2 ottobre 2010 in politica

di Marco Bracconi.

Era opinione diffusa che dopo la strepitosa giustificazione della comunione data a un divorziato (leggi), Monsignor Fisichella non potesse fare di meglio. E invece oggi si è superato.

Sulla bestemmia di Berlusconi il monsignore sostiene infatti che “bisogna sempre saper contestualizzare le cose”. Insomma, è vero che “non bisogna diminuire l’attenzione quando siamo persone pubbliche, ma in Italia dobbiamo essere capaci di non creare burrasche per strumentalizzare le situazioni politiche”.

Dunque, dal presidente del Consiglio Pontificio per la nuova evangelizzazione apprendiamo che a differenza dell’aborto, della fecondazione eterologa, dell’eutanasia, dei matrimoni gay, la bestemmia è valore negoziabile.
Come le escort o la denuncia dei clandestini.

Chapeau alla chiesa di Roma. Mentre i politicanti blaterano da anni di riforme, loro hanno riformato i dieci comandamenti. Senza nemmeno la lunga e noiosa procedura dell’articolo 138.

Fonte: http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2010/10/02/il-monsignore-ad-personam/.

Consiglio Provinciale di Ascoli P. su Bilancio 2010

21 gennaio 2010 in politica, territorio

Oggi alle ore 16, presso la Sala Consiliare della Provincia di Ascoli Piceno, il Consiglio Provinciale discuterà il bilancio 2010.

Importanti emendamenti su temi e progetti vicini al lavoro ed all’impegno di questa associazione verranno presentati dai consiglieri Massimo Rossi, Gabriele Illuminati e Massimiliano Binari. Gli emendamenti riguarderanno tra le altre tematiche l’istituzione del Parco Marino (la cui approvazione definitiva sembra ormai a portata di mano), il diritto al lavoro ed alla formazione, la cooperazione internazionale, la mobilità sostenibile, l’energia rinnovabile, l’accoglienza degli alunni stranieri, la diffusione dell’innovazione e della cultura scientifica.

Sarebbe molto importante responsabilizzare tutti i consiglieri nella fase di discussione e di decisione, anche con la consistente presenza di cittadini interessati; per questo l’appuntamento è dunque fissato per domani, alle ore 16:00, a Palazzo San Filippo.

La Grande truffa dei soldi ai partiti

20 dicembre 2009 in politica

Un rapporto della Corte dei Conti citato dal Corriere della Sera svela: quattro euro rimborsati per ognuno speso. Un aumento del 270% in un quinquennio.

Lo scrive il Corriere della Sera in un articolo a firma Sergio Rizzo citando un rapporto della Corte dei Conti: Nelle ultime elezioni politiche del 2008 i partiti hanno speso 136 milioni di euro e ne incasseranno 503 sino al 2012. Un guadagno pari a circa il 270% in cinque anni, che testimonia anche un aumento esponenziale delle spese e dei “rimborsi elettorali” degli ultimi 15 anni. I partiti nella tornata elettorale del 27-28 marzo 1994 hanno speso 36 milioni contro i 110 milioni delle politiche del 2008. Mentre per quanto riguarda i rimborsi elettorali si è assistito addirittura a una decuplicazione, passando dai 47 milioni versati ai partiti nel 1994 ai 503 milioni del 2008.

TRUCCHI E INGANNI – Ma il finanziamento pubblico ai partiti non era stato abolito tramite referendum? Sì, ricordate bene. Ma il motto “Abrogata la legge, trovato l’inganno” è praticamente una parola d’ordine in Italia. Le normative emanate dopo la schiacciante vittoria del “si” al referendum popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti del 1993, hanno risolto il problema di sovvertire quanto espresso dal voto popolare. La corte ha dichiarato che “Due sono state le normative che hanno fatto gonfiare il forziere statale in favore delle formazioni politiche: la legge del 2002 che ha elevato da 4 mila lire a 5 euro il contributo calcolato per ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali per le elezioni della Camera.

A questo regalo si aggiunge quello della leggina che riconosce il versamento del rimborso anche quando la legislatura si interrompe in anticipo”. Alla parola finanziamento si è sostituita la parola rimborso, e il problema è stato risolto alla radice. Gli stessi magistrati contabili hanno dichiarato che “quello che viene normativamente definito contributo per le spese elettorali è, in realtà, un vero e proprio finanziamento”.

IL CONTO DELLA SERVA -Nel dettaglio, alle politiche 2008 il partito che ha speso di più è il Pdl che tra manifesti, volantini e spot ha sborsatooltre 68milioni di euro. Una cifra tale da mettere in ginocchio tante aziende. Rischio, però, che la politica non corre perchè il Popolo della Libertà ha diritto a un rimborso di 206 milioni di euro. Cifre simili anche per altre forze politiche: al Pd spettano 180 milioni di rimborso a fronte di una spesa inferiore ai 19 milioni. Meglio ancora è andata alla Lega che incassa 41 milioni dopo averne spesi 4 e all’Italia Dei Valori che chiude con un bilancio in attivo di 17 milioni. A rimetterci, ma solo in questa campagna elettorale è stata solo la Sinistra Arcobaleno che, a causa di un risultato elettorale deludente, chiude con un passivo di circa 2 milioni.

PARAGONI IMBARAZZANTI – Con queste regole e la loro applicazione, l’Italia vince nella speciale classifica europea dei paesi con i maggiori costi della politica: il Belpaese si attesta sui 295 milioni l’anno, contro i circa 130 della Germania, gli 80 della Spagna, i 75 della Francia e gli appena 4 della Gran Bretagna. Dove però la logica è completamente diversa, visto che il finanziamento pubblico foraggia solo chi è all’opposizione. Da noi, tra l’altro, il gioco della politica diventa quasi un’opzione win-win: il “rimborso” si calcola non sulla base dei votanti ma sugli aventi diritto e la soglia di sbarramento per averne diritto non è il 4% che vale per l’ingresso al parlamento ma un misero 1%. Grazie al trucchetto, quindi, vengono rimborsate anche quelle forze politiche come La Destra che in Parlamento non sono entrate. E correre alle urne diventa conveniente: tra spazi a cui accedere in televisione gratuitamente soltanto per il fatto di essere candidati e campagne a costo zero su internet, una campagna elettorale può venire a costare pochi euro (relativamente), mentre se per caso si raggiunge l’1% dei voti (un obiettivo non impossibile), il capitale investito si quadruplica: qualsiasi scemo capirebbe che provarci conviene sempre. Anche solo per finta.

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/44896/grande-truffa-soldi-partiti/

Spesa Regioni: a Nord 43% risorse

5 dicembre 2009 in politica

A TUTTI I LEGHISTI D’ITALIA…LEGGETE BENE

Nel 2007 lo Stato ha erogato pagamenti per circa 629 miliardi di euro: e’ il Nord che assorbe piu’ risorse, quasi quanto Centro e Sud assieme.

E’ una cifra che comprende la spesa per attivita’ quali l’istruzione, la difesa del territorio, le prestazioni assistenziali, la sicurezza.

Lo rileva il rapporto ‘La spesa statale regionalizzata’, realizzato dalla Ragioneria generale dello Stato. Alle Regioni del Nord sono andate circa il 43% delle risorse; al Centro circa il 30% e al Sud solo il 27%.

Nuove forme di democrazia sul web

27 novembre 2009 in internet, politica, web

Fino ad oggi sono numerosi i governi e i leader in tutto il mondo che hanno deciso di aprirsi ad un confronto con i cittadini, utenti della rete, attraverso YouTube. Il Vaticano, la Camera dei Deputati, la Famiglia Reale, le Regina Ranja di Giordania e i presidenti di numerosi paesi tra cui: Stati Uniti, Francia, Corea del Sud e Estonia.

A questi si aggiunge oggi un altro importante contributo, quello del Governo Iracheno che oggi annuncia il lancio di un proprio canale YouTube (youtube.com/iraqigov), così come si evince dalle parole del Primo Ministro Nuri al-Malik:


Le caratteristiche di condivisione che sono alla base di YouTube consentiranno agli utenti che visitano il canale del Governo iracheno di interagire votando i video preferiti, esprimendo la propria opinione attraverso commenti scritti e risposte video in pieno rispetto della trasparenza e della libertà di espressione.

Via | Google Italia

Sab. 28/11 “I LUOGHI SONO DI CHI LI ABITA” Esperienze, prospettive ed iniziative di democrazia dal basso per cambiare i territori

19 novembre 2009 in politica, territorio

“LUOGHI COMUNI” (www.luoghi-comuni.org) il movimento nato dopo lo scioglimento di “Piceno al massimo” organizza Sabato, 28 novembre, con inizio alle ore 17 e fino al dopocena: “I LUOGHI SONO DI CHI LI ABITA Esperienze, prospettive ed iniziative di democrazia dal basso per cambiare i territori”.

Ci vedremo questa volta a San Benedetto del Tronto, presso il circolo ricreativo dei lavoratori del mare “Mare Bunazz”, in via dei Tigli: quale luogo, più della costa, è adatto per ragionare di futuro, di nuove visioni e per attivare relazioni e scambi? Sarà un incontro importante per le prospettive della democrazia nei nostri territori (comunali, provinciale e regionale).

Ci ritroveremo con cittadini, aderenti a liste di cittadinanza ed a partiti, esperti, ascolteremo racconti di esperienze nazionali (Democraziakm0), regionali e locali: per discutere e capire come stare insieme e con chi; su che cosa stare insieme; che cosa si sta facendo di nuovo in Italia, nelle Marche, nel Piceno per restituire alle persone la possibilità di scegliere e decidere.

Per chi vuole, buffet a base di prodotti tipici locali, ad euro 10,00, da prenotare: numeri 328-5335706 oppure 320-4395338. Intero programma, interventi e partecipanti in www.luoghi-comuni.org.

Per visualizzare la locandina clicca qui

1989: cade il muro di Berlino

9 novembre 2009 in esteri, politica

Muro di Berlino
Oggi è il giorno della libertà. Il parlamento italiano, con la legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre “Giorno della libertà”, quale ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.