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	<title>Associazione Culturale I Care &#187; notizia</title>
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	<description>&#34;La Libertà E&#039; Partecipazione&#34; G. Gaber</description>
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		<title>Lavoratori disoccupati: Marche, contributi ai figli universitari</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta della Regione Marche ha così istituito un contributo una tantum per gli studenti iscritti all’università a patto che in famiglia ci siano genitori che, residenti sul territorio regionale, a causa della crisi sono in cassa integrazione straordinaria, in mobilità o sono disoccupati da almeno tre mesi. Per la misura la Regione ha stanziato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Marche ha così istituito un contributo una tantum per gli studenti iscritti all’università a patto che in famiglia ci siano genitori che, residenti sul territorio regionale, a causa della crisi sono in cassa integrazione straordinaria, in mobilità o sono disoccupati da almeno tre mesi. </p>
<p>Per la misura la Regione ha stanziato un milione di euro che permetterà ad ogni figlio universitario di ricevere un contributo una tantum pari a 400 euro; quello che può essere definito in tutto e per tutto come un “bonus università“, è frutto tra l’altro di un protocollo d’intesa che la Regione Marche ha siglato con i Sindacati.</p>
<p>Oltre alla condizione che nella famiglia dello studente siano presenti genitori in difficoltà a livello occupazionale, occorre anche rispettare dei limiti di reddito: nello specifico, il nucleo familiare, con riferimento alla dichiarazione dei redditi presentata nell’anno 2009, a valere quindi sul 2008, deve rispettare, relativamente all’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, un limite di reddito che non può superare i 30 mila euro.</p>
<p>Rispettati i requisiti sopra citati, gli studenti universitari residenti nella Regione Marche, a valere sull’anno accademico 2009/2010, ed a livello fiscale a carico dei genitori, posso partecipare al bando che sarà diffuso e pubblicato sia sul “BURM”, il Bollettino Ufficiale della Regione Marche, sia sul sito Internet della Regione Marche e su www.istruzioneformazionelavoro.marche.it, il Portale del servizio di lavoro e formazione. </p>
<p>Le modalità di accesso ed i criteri per l’accesso al contributo sono stati tra l’altro messi a punto dalla Regione Marche con i Sindacati al fine di offrire sostegno a livello economico agli studenti che sono iscritti ai corsi di laurea di primo e di secondo livello, ma anche a coloro che sono iscritti Università e Afam, delle Marche o di altre Regioni, alla laurea magistrale a ciclo unico.</p>
<p>Fonte gazzettadellavoro.com</p>
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		<title>ABRUZZO: IL 58% ANCORA FUORI CASA</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 08:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[In un paese in cui i fatti scompaiono nel frastuono del marketing e della propaganda e in una democrazia dove la realtà si reiventa ogni sera all&#8217;ora di cena per la convenienza del potere, in un paese così, mettersi a sottolineare i numeri nudi e crudi è un atto quasi sovversivo. In Abruzzo oggi (29 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un paese in cui i fatti scompaiono nel frastuono del marketing e della propaganda e in una democrazia dove la realtà si reiventa ogni sera all&#8217;ora di cena per la convenienza del potere, in un paese così, mettersi a sottolineare i numeri nudi e crudi è un atto quasi sovversivo.</p>
<p>In Abruzzo oggi (29 dicembre 2009) il totale degli terremotati assistiti secondo la Protezione Civile è di 30.212.</p>
<p>Il 37% (11.221) persone vive negli edifici del progetto C.A.S.E. voluto dal Governo.</p>
<p>Il 5% (1.425) risiede nei Map (le casette di legno per intendersi).</p>
<p>Il 58%, ovvero 17.566 persone, vive provvisoriamente in alberghi, caserme e sistemazioni temporanee.</p>
<p>Queste erano le promesse:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Idktde0wtwY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Idktde0wtwY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ecco la fonte dei dati:</p>
<p>http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/Report_aggiornamento_29_12_09.pdf</p>
<p>http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/Report_aggiornamento_29_12_09_2.pdf</p>
<p>Via | <a href="http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=1786" target="_blank">lorenzoc.net</a></p>
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		<title>Natale fa schifo e noi siamo delle merde !</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2009/12/27/natale-fa-schifo-e-noi-siamo-delle-merde/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 09:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Via &#124; giosby.it E&#8217; passato Natale. La festa dell&#8217;ipocrisia ! Tutti quanti pronti a buttar giù dalla torre il presidente, a fondare club e clubbini, partiti e partitelli, a osannare giullari e giornalisti, ciarlatani di tutti i tipi, monumenti souvenir che diventano oggetti di culto, piazze che si riempiono di viola, colore di gran moda, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via | <a href="http://www.giosby.it/2009/12/26/natale-fa-schifo-e-noi-siamo-delle-merde/" target="_blank">giosby.it</a></p>
<p>E&#8217; passato Natale. La festa dell&#8217;ipocrisia !</p>
<p>Tutti quanti pronti a buttar giù dalla torre il presidente, a fondare club e clubbini, partiti e partitelli, a osannare giullari e giornalisti, ciarlatani di tutti i tipi, monumenti souvenir che diventano oggetti di culto, piazze che si riempiono di viola, colore di gran moda, popoli viola a volontà, tutti rigorosamente creati dal basso &#8230;</p>
<p>Ecco un esempio di omino in cravatta viola &#8230;</p>
<p><a href="http://www.giosby.it/wp-content/uploads/2009/12/Emilio-Fede-Viola.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1755" title="Emilio Fede Viola" src="http://www.giosby.it/wp-content/uploads/2009/12/Emilio-Fede-Viola.bmp" alt="Emilio Fede Viola" width="144" height="185" /></a></p>
<p>Sicuramente un fan del popolo viola, discendente del sepolto NoBDay, discepolo di <a href="http://www.facebook.com/giosby?v=app_2347471856&amp;ref=profile#/notes/giorgio-mancuso/quanti-popoli-viola-abbiamo-domanda-a-gianfranco-mascia/212624387716" target="_blank">San Precario o di Gianfranco Mascia</a>, <a href="http://www.giosby.it/download/10/" target="_blank">chissà?</a> (copia per non iscritti a Facebook)</p>
<p>Ma torniamo a Natale, senza divagare.</p>
<p>Fa schifo! Non ci sono mezzi termini.</p>
<p>Ho fatto qualche calcoletto.</p>
<p>Nel mio paesino di 5000 abitanti <a href="http://insiemeliberamente.wordpress.com/elezioni-2009/di-la-tua/comment-page-6/#comment-484" target="_blank">il comune stanzia 6000 euro per mettere un po&#8217; di lucette natalizie.</a></p>
<p>Se la matematica non è opinione significa che in Italia per addobbi natalizi in paesi e città, con consumi di corrente in barba a qualunque crisi, qualunque impegno ecologico per la salvezza del pianeta di cui TUTTI ci preoccupiamo, abbiamo speso circa 60 milioni di euro.</p>
<p>Questo mentre <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/mentre-guardi-questo-video-due-bambini-muoiono-di-fame/" target="_blank">ogni 6 secondi un bambino muore di fame.</a></p>
<p>Per sfamare un bambino <a href="http://www.newsfood.com/q/2f18f419/bastano-27-centesimi-al-giorno-per-garantire-la-vita-ad-un-bambino-del-terzo-mondo/" target="_blank">servono 170 euro all&#8217;anno</a>,  o anche <a href="http://www.cosechenonvanno.com/societa/ogni-giorno-muoiono-ben-26-mila-bambini-uno-ogni-3-secondi" target="_blank">molto meno a secondo dei calcoli &#8230;</a></p>
<p>Sempre nel rispetto della matematica il nostro Natale Italiano illuminato è costato la vita di circa 350.000 bambini !</p>
<p>Non li conosciamo, non li vedremo mai. Sono ben sepolti nelle nostre coscienze libertarie.</p>
<p>Ma nessuno si ribella! NESSUNO!<br />
 <span id="more-1546"></span><br />
Quando è Natale dobbiamo fare festa! E trovare per i nostri pargoletti il telefonino nuovo, il videogioco, o le mille e mille cose inutili che ci regaliamo a Natale, nell&#8217;orgia dell&#8217;acquisto!</p>
<p>Tutti in fila a sostenere una società che produce oggetti da buttare via, talmente inutili da poter buttare in faccia al primo presidente che passa &#8230;</p>
<p>Ma se ai nostri alberi di Natale, tutti belli e ricchi, pieni di luci e di palle, appendessimo anche il corpo di un bambino morto di fame ci passerebbe l&#8217;allegria, la voglia di festa.</p>
<p>Solo la carta che usiamo per avere la gioia di scartare i regali da un bel pacco colorato basterebbe a nutrire un bel paese pieno di bambini.</p>
<p>Ma noi niente!</p>
<p>Li uccidiamo e ci scartiamo i nostri bei regali!</p>
<p>Vuoi mettere l&#8217;emozione per aprire un bel dono?</p>
<p>Il Natale lo vogliamo tutti!</p>
<p>Mia figlia di undici anni ieri mi ha chiesto: ma perché se non siamo cristiani festeggiamo il Natale?</p>
<p>Che le dovevo rispondere?</p>
<p>&#8220;Perché ci conviene! Perché siamo degli stronzi!&#8221;</p>
<p>E a festeggiare Natale sono tutti uniti! destra, sinistra, cattolici, atei, tutti pronti a costruire feste chiusi intorno all&#8217;alberello nelle proprie case al caldo per sentirsi in famiglia almeno per una sera.</p>
<p>E poi via, tutti di nuovo a correre e a massacrarci per le strade, gridando cornuto al prossimo, specialmente se è al potere, ed è colpevole di tutti i nostri guai!</p>
<p>Ma nessuno, no nessuno che pensi che potremmo avere un anno intero di tempo per organizzare un altro Natale!</p>
<p>Per dire NO a questo NATALE.</p>
<p>Per fare Natale al buio, ma con qualche bambino vivo in più!</p>
<p>Per chiedere ai comuni soltanto palazzetti dello sport dove i bambini possano semplicemente giocare, magari con migliaia di palloncini colorati.</p>
<p>Per vivere nelle piazze, magari intorno a grandi falò e sapere che qualcosa di buono è stato veramente FATTO!</p>
<p>No questo sembra impossibile!</p>
<p>Continueremo a festeggiare come sempre, a sprecare come sempre, a fottercene come sempre!</p>
<p>Tanto i morti di fame stano da qualche altra parte.</p>
<p>Noi siamo delle merde ma non lo diciamo a nessuno, neanche a noi stessi.</p>
<p>E questo ci basta per continuare a divertirci &#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gfKbcvd_UiA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/gfKbcvd_UiA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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<p>Via | <a href="http://www.giosby.it/2009/12/26/natale-fa-schifo-e-noi-siamo-delle-merde/" target="_blank">giosby.it</a></p>
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		<title>I quattro Paesi con la aspettativa di vita più lunga ed i quattro con quella più breve</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2009/12/16/i-quattro-paesi-con-la-aspettativa-di-vita-piu-lunga-ed-i-quattro-con-quella-piu-breve/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 21:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1497" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a href="http://www.assoicare.org/wp-content/uploads/2009/12/aspettativa_vita.png"><img src="http://www.assoicare.org/wp-content/uploads/2009/12/aspettativa_vitam.png" alt="I quattro Paesi con la aspettativa di vita più lunga ed i quattro con quella più breve" title="I quattro Paesi con la aspettativa di vita più lunga ed i quattro con quella più breve" width="200" height="97" class="size-full wp-image-1497" /></a><p class="wp-caption-text">I quattro Paesi con la aspettativa di vita più lunga ed i quattro con quella più breve</p></div>
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		<title>ACQUA A POCHI, TELEMARKETING PER TUTTI</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 03:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora se ci distraiamo un attimo dalla avvincente quanto stagionale discussione sul crocefisso in aula, forse potremmo accorgerci che pochi minuti fa il Senato, in unico abnorme provvedimento, ha varato una caterva di norme tra cui: 1 &#8211; liberalizzazione dei servizi pubblici locali, tra cui quello idrico. 2 &#8211; passaggio dal meccanismo dell&#8217;opt-in a quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora se ci distraiamo un attimo dalla avvincente quanto stagionale discussione sul crocefisso in aula, forse potremmo accorgerci che pochi minuti fa il Senato, in unico abnorme provvedimento, ha varato una caterva di norme tra cui:</p>
<p>1 &#8211; liberalizzazione dei servizi pubblici locali, tra cui quello idrico.</p>
<p>2 &#8211; passaggio dal meccanismo dell&#8217;opt-in a quello dell&#8217;opt-out nel telemarketing</p>
<p>Traducendo e semplificando (ripeto semplificando):</p>
<p>1 &#8211; l&#8217;acqua del rubinetto comincia a diventare &#8220;un mercato&#8221;.<br />
2 &#8211; per non ricevere più telefonate scoccianti è necessario iscriversi ad un nuovo registro nazionale.</p>
<p>Ora, potete pensarla come vi pare su queste faccende, però io personalmente mi sentirei di vivere in un Paese un filo più civile se su questi temi ci fosse un dibattito pubblico decente, almeno prima del passaggio definitivo alla Camera. </p>
<p>Via | <a href="http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=1749" target="_blank">LorenzoC</a></p>
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		<title>Presentazione di Piceno Tecnologie, si presenta la nuova associazione che vuole contribuire al rilacio del territorio</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2009/10/26/per-il-presidente-andrea-pomozzi-si-recupera-la-cartiera-ahlstrom-con-lenergia-della-cogenerazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 10:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Piceno Tecnologie, necessaria l&#8217;Autorità Valle del Tronto, Per il presidente Andrea Pomozzi si recupera la cartiera Ahlstrom con l&#8217;energia della cogenerazione. Ascoli &#8211; E&#8217; nata Piceno Tecnologie, un&#8217;associazione che si propone come stimolo insieme agli altri attori del territorio per creare presupposti per il rilancio. Per raggiungere questo obiettivo intende creare reti di imprese, promuovere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1057" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://www.assoicare.org/wp-content/uploads/2009/10/andrea1jpg-150x150.jpg" alt="Presentazione di Piceno Tecnologie - Andrea Pomozzi" title="andrea1jpg" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-1057" /><p class="wp-caption-text">Presentazione di Piceno Tecnologie - Andrea Pomozzi</p></div><br />
Piceno Tecnologie, necessaria l&#8217;Autorità Valle del Tronto, Per il presidente Andrea Pomozzi si recupera la cartiera Ahlstrom con l&#8217;energia della cogenerazione.</p>
<p>Ascoli &#8211; E&#8217; nata Piceno Tecnologie, un&#8217;associazione che si propone come stimolo insieme agli altri attori del territorio per creare presupposti per il rilancio. </p>
<p>Per raggiungere questo obiettivo intende creare reti di imprese, promuovere il dialogo tra aziende, Università, istituzioni, enti locali, associazioni di categoria, le altre istituzioni pubbliche del territorio e i soggetti privati interessati. </p>
<p>Cercherà di svolgere attività di formazione, studio, ricerca e divulgazione nei settori dell’economia, del lavoro, dell’ambiente, della comunicazione, delle tecnologie innovative nonché ricerche in campo scientifico e sociale. </p>
<p>Altri obiettivi per Piceno Tecnologie saranno quelli di promuovere, organizzare e realizzare seminari di studio, manifestazioni, convegni. Una terapia immediata per il territorio piceno, secondo Andrea Pomozzi, presidente di Piceno Tecnologie, è quella di creare un&#8217;Autorità della valle del Tronto sulla scorta della “Tennessee Authority Valley” voluta dal Presidente americano Roosevelt il 18 maggio del 1933. </p>
<p>Un&#8217;agenzia «investita di poteri governativi, ma con la flessibilità e l&#8217;iniziativa di una impresa privata». E considerando la nascita annunciata della Banca del Mezzogiorno, questa nuova Agenzia potrebbe avere dal Governo finanziamenti diretti per combattere la drammatica situazione di crisi. </p>
<p>Piceno Tecnologie si è già impegnata con spirito volontaristico e quindi supportata da spartane risorse proprie nello studio di fattibilità industriale per il recupero della ex cartiera Mondadori ora Ahlstrom.<br />
<span id="more-1055"></span><br />
<div id="attachment_1058" class="wp-caption aligncenter" style="width: 464px"><img src="http://www.assoicare.org/wp-content/uploads/2009/10/andrea2.jpg" alt="Presentazione di Piceno Tecnologie" title="andrea2" width="454" height="340" class="size-full wp-image-1058" /><p class="wp-caption-text">Presentazione di Piceno Tecnologie</p></div></p>
<p>«Lo studio sulla Ahlstrom ha bisogno di risorse vere per giungere a redigere un business plan – dice Andrea Pomozzi – Quando la Cartiera fu acquistata da Ahlstrom era il primo stabilimento produttivo d&#8217;Europa. Per rendere competitiva ora questa fabbrica occorre preliminarmente che possa contare su un approvvigionamento energetico con costi ridotti. Per tale motivo la realizzazione di una centrale di cogenerazione è un punto nevralgico. </p>
<p>Per fare un esempio, il costo di una tonnellata di carta prodotta con la normale energia elettrica potrebbe essere di 157 euro, con la produzione di energia dalla cogenerazione si scenderebbe a 70 euro. E&#8217; ovvio che per individuare investitori interessati questi debbano trovarsi in un tessuto nel quale ci siano linee politiche istituzionali in sintonia. Gli imprenditori non cercano sgravi o finanziamenti in questo caso, ma il costo energetico rappresenta il vero discrimine».</p>
<p><a href="http://www.assoicare.org/wp-content/uploads/2009/10/PresentazionePiceno-Tecnologie.pdf" target="_blank">La proposta di Piceno Tecnologie</a></p>
<p>Fonte: http://www.picusonline.it/scheda.php?id=20630</p>
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		<title>Paradisi fiscali, 1.518 sono marchigiani</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2009/10/18/paradisi-fiscali-1-518-sono-marchigiani/</link>
		<comments>http://www.assoicare.org/2009/10/18/paradisi-fiscali-1-518-sono-marchigiani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 07:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 25% degli italiani residenti nei paradisi fiscali è originario dell’ Emilia Romagna. Lo rivela l’Agenzia delle entrate. Il fatto è in maniera indiscussa legato alla vicinanza con San Marino, molti cittadini nati in Emilia Romagna cambiano residenza nel piccolo stato per motivi fiscali. 6.263 emiliani-romagnoli hanno dichiarato di risiedervi, distaccano con un certo margine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25% degli italiani residenti nei paradisi fiscali è originario dell’ Emilia Romagna. Lo rivela l’Agenzia delle entrate. Il fatto è in maniera indiscussa legato alla vicinanza con San Marino, molti cittadini nati in Emilia Romagna cambiano residenza nel piccolo stato per motivi fiscali. </p>
<p>6.263 emiliani-romagnoli hanno dichiarato di risiedervi, distaccano con un certo margine gli originari della Lombardia e quelli del Lazio, rispettivamente con 4.243 e 2.934 cittadini residenti in paradisi esteri. In classifica c’è poi la Liguria al quarto posto e il Piemonte sopra la soglia dei 2.000 residenti all’estero. </p>
<p>Una massiccia presenza in paradisi fiscali è anche quella dei marchigiani: ben 1.518, la maggior parte a San Marino, che piazza la regione al sesto posto,poi c’è il Veneto (1.659) e la Campania (1.544).</p>
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		<title>La vedova Borsellino ai pm &#8220;Ecco tutti i sospetti di Paolo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 07:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
				<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[HA PARLATO come non aveva fatto mai, dopo diciassette anni. Per dire tutto. Il suo interrogatorio è cominciato così: &#8220;Avevo paura, non tanto per me ma avevo paura per i miei figli e poi per i miei nipoti. Adesso però so che è arrivato il momento di riferire anche i particolari più piccoli o apparentemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>HA PARLATO come non aveva fatto mai, dopo diciassette anni. Per dire tutto. Il suo interrogatorio è cominciato così: &#8220;Avevo paura, non tanto per me ma avevo paura per i miei figli e poi per i miei nipoti. Adesso però so che è arrivato il momento di riferire anche i particolari più piccoli o apparentemente insignificanti&#8221;. È la vedova che ricorda gli ultimi due giorni di vita di Paolo Borsellino. È la signora Agnese che spiega ai magistrati di Caltanissetta cosa accadde nelle 48 ore precedenti alla strage di via Mariano D&#8217;Amelio. </p>
<p>Il verbale di interrogatorio è di poco più di un mese fa, lei da una parte e i procuratori di Caltanissetta Sergio Lari e Domenico Gozzo dall&#8217;altra. Lei si è presentata spontaneamente per raccontare &#8220;quando Paolo tornò da Roma il 17 di luglio&#8221;. Il 17 luglio 1992, due giorni prima dell&#8217;autobomba. Paolo Borsellino è a Roma per interrogare il boss Gaspare Mutolo, un mafioso della Piana dei Colli che aveva deciso di pentirsi dopo l&#8217;uccisione di Giovanni Falcone. È venerdì pomeriggio, Borsellino lascia il boss e gli dà appuntamento per il lunedì successivo. </p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-9/vedova-borsellino/vedova-borsellino.html" target="_blank">Per leggere tutto l&#8217;articolo di repubblica.it clicca qui</a></p>
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		<title>l&#8217;Italia è al secondo posto per la vendita di armi nel mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 16:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La guerra, si sa, è uno dei business più redditizi che vi siano. Mette in moto i settori più disparati e ne beneficiano in tanti, fuorchè ovviamente i popoli (intesi come persone) in guerra. Secondo un rapporto del Congressional Research Service ripreso dal quotidiano “New York Times” l’Italia, con un introito pari a 3,7 miliardi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra, si sa, è uno dei business più redditizi che vi siano. Mette in moto i settori più disparati e ne beneficiano in tanti, fuorchè ovviamente i popoli (intesi come persone) in guerra. Secondo un rapporto del Congressional Research Service ripreso dal quotidiano “New York Times” l’Italia, con un introito pari a 3,7 miliardi di dollari, è al secondo posto per la vendita di armi.</p>
<p>Irraggiungibili come sempre gli USA, che con la vendita al di fuori del territorio nazionale hanno ricavato introiti per 37,8 miliardi di dollari (oltre 12 miliardi in più rispetto al 2007) detengono il primato. Alle nostre spalle invece Russia, Cina e Francia. Il settore, secondo gli studi, è in calo. Ma questo non ha impedito agli USA di incrementare le vendite soprattutto in paesi di Asia ed Oriente e nei paesi in via di sviluppo, attestandosi nel complesso a dettenere il 68,4% del mercato.</p>
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		<title>Patch Adams: &#8220;La depressione è solo un business&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 12:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Bruni</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Patch Adams: &#8220;La depressione è solo un business&#8221; 06/09/2009 &#8211; C.B. (168 letture) Il famoso medico e inventore della clownterapia ha affermato: &#8220;La depressione non è una patologia, ma un business&#8221;. &#8220;L&#8217;umorismo ha salvato e plasmato tutta la mia vita. La depressione non è una patologia ma un business multimiliardario, una diagnosi inventata dalle case [...]]]></description>
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<p>Patch Adams: &#8220;La depressione è solo un business&#8221;<br />
06/09/2009 &#8211; C.B.</p>
<p>(168 letture)</p>
<p>Il famoso medico e inventore della clownterapia ha affermato: &#8220;La depressione non è una patologia, ma un business&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;umorismo ha salvato e plasmato  tutta la mia vita. La depressione non è una patologia ma un business multimiliardario, una diagnosi inventata dalle case farmaceutiche per nascondere la solitudine&#8221;. Ha esordito così il famoso medico e inventore della clown terapia Patch Adams, intervenuto ad un convegno sulle co-terapie ad Ancona promosso dalla Fondazione Salesi. &#8220;Essere clown &#8211; ha continuato Patch Adams &#8211; è un modo per portare amore agli altri&#8221;. La sua storia è nota al grande pubblico anche grazie ad un film biografico con Robin Williams. &#8220;Dopo la morte di mio padre, militare di carriera quando avevo 16 anni &#8211; ha detto &#8211; tre ricoveri in ospedale psichiatrico per i feroci litigi con  quanti all&#8217;epoca nel Sud degli Usa inneggiavano e praticavano il razzismo contro i neri, e un tentato suicidio, ho deciso che avrei fatto la rivoluzione: quella dell&#8217;amore e del sorriso&#8221;. Altissimo, con i lunghi capelli bianchi raccolti in un codino,  il sessantaquattrenne Adams si presenta al pubblico in quella che definisce la sua tenuta &#8220;meno vistosa&#8221;: ampi pantaloni variopinti, camicia colorata e calzini spaiati, per dar vita ad un vero e proprio show. Vera &#8211; ha confermato &#8211; la storia narrata dal film di aver riempito una vasca da bagno di spaghetti a beneficio di un malato terminale, come pure di essere stato emarginato per le sue scelte controcorrente. &#8220;Nel 1971 &#8211; ha proseguito &#8211; ho fondato con altri 20 volontari un ospedale completamente gratuito che ho diretto per 12 anni, curando 15mila pazienti di cui 3.000 con turbe psichiche gravi, cui non ho mai somministrato farmaci. Per 40 ho esercitato la professione senza farmi pagare. Ho fatto il clown in 68 nazioni e creato centri umanitari in 30 paesi del mondo. Odio la violenza e quando incontro persone che litigano, intervengo strappando loro una risata. Il metodo si rivela efficace al cento per cento&#8221;.</p>
<p>Fonte: Ansa</p>
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