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L’aqua del sindaco e l’acqua del padrone

11 novembre 2009 in acqua

Le privatizzazioni delle grandi imprese a partecipazione statale non hanno dato grandi risultati: né l’attesa riduzione del debito pubblico, né il rilancio dell’economia italiana, liberata dalle pastoie e dai “lacci e lacciuoli” di un’ingombrante presenza pubblica.

Ne sono derivati invece clamorosi fallimenti e crisi finanziarie, oltre a concentrazioni e cartellizzazioni -nel caso del settore bancario- che certamente non hanno giovato né ai risparmiatori né alle imprese.

È su questi presupposti che si può valutare il disegno di legge recentemente approvato dal Senato per la privatizzazione dei servizi comunali, e in particolare degli acquedotti.

L’acqua è un monopolio naturale: ogni bacino idrico fa storia a sé, e trasportare acqua da un bacino all’altro richiederebbe impianti di pompaggio e costi tali da rendere l’operazione -salvo casi di emergenza- assolutamente improponibile.

È evidente quindi che la privatizzazione non implicherebbe un miglioramento dei servizi dovuto alla reale o potenziale concorrenza.

La regolamentazione del monopolio, finalizzata ad evitare un indebito vantaggio del produttore monopolista nei confronti del consumatore, richiede una disciplina di concessione di pubblico servizio, nella quale i rapporti tra concedente e concessionario dovrebbero essere regolati o da specifiche convenzioni o sottoposti

-quanto meno per quel che riguarda le tariffe- a un’autorità pubblica. Appare abbastanza evidente che, anche nel caso, previsto dalla legge in esame, che le concessioni venissero assegnate in gara, sarebbe quasi impossibile prevedere nelle convenzioni stesse tutte le potenziali varianti nel rapporto di fornitura del servizio; mentre è molto facile capire che, qualora le tariffe venissero sottoposte ad una specifica autorità pubblica, la forza contrattuale dei monopolisti privati sarebbe tale da condizionare pesantemente le decisioni dei pubblici funzionari preposti. Non è affatto chiaro, sotto questo aspetto, quali sarebbero i vantaggi di un passaggio dall’acqua “del sindaco” a quella “del padrone”.

Infine, a parte considerazioni morali o ideologiche (“L’acqua è di tutti”, o simili), bisogna ricordare che la sostanziale discriminante tra proprietà pubblica e proprietà privata consiste nella differenza tra obiettivi e vincoli: l’obiettivo del privato essendo il profitto, ed il vincolo la qualità e sicurezza dei servizi offerti, ed al contrario l’obiettivo del pubblico essendo la qualità e la sicurezza del servizio, ed il vincolo l’economicità di gestione.

Ora, è evidente come, nel perseguire i propri obiettivi, il privato possa trascurare la sicurezza e la qualità del servizio, ed il pubblico l’economicità di gestione.

Resta però il punto fondamentale rappresentato dalla necessità di ingentissimi investimenti destinati a porre rimedio alle carenze delle reti idriche locali, a causa di anni di mancate manutenzioni, di investimenti ritardati.
Se questi investimenti possono essere approssimativamente stimati in circa 60 miliardi di euro, è abbastanza evidente che una cifra del genere risulta assolutamente incompatibile con le capacità di finanziamento dei Comuni italiani.

Anche in questo caso, occorre proporre delle soluzioni, e non arroccarsi in un’opposizione sterile che lascerebbe la situazione nelle attuali, inaccettabili condizioni.

Se il sistema venisse privatizzato, i nuovi proprietari -imprese nazionali o multinazionali che fossero- avrebbero di fronte a sé due possibilità: non effettuare alcun investimento, lasciando tutto com’è (e allora la privatizzazione non servirebbe certo a migliorare il servizio, ma solo a dare un po’ di respiro finanziario ai Comuni), o effettuare in tutto o in gran parte gli investimenti necessari, ricorrendo al credito, e quindi ponendo interamente a carico degli utenti gli oneri dell’ammortamento e degli interessi sui capitali ottenuti, con un pesantissimo aumento delle tariffe.

Il sistema attuale, pressoché totalmente pubblico, ammette invece una soluzione diversa e molto meno onerosa, applicabile a tutte le realtà pubbliche capaci di dare un gettito tariffario sufficiente a coprire i costi di gestione e gli oneri finanziari, ma non ad ammortizzare il capitale (ad esempio, nuove reti metropolitane).

Questa soluzione consiste nell’emissione di un prestito irredimibile interamente garantito dallo Stato, finalizzato all’ammodernamento del sistema idrico, per il totale delle somme richieste, da ripartire successivamente tra i Comuni in funzione delle effettive necessità, a fronte delle quali erogazioni a fondo perduto i Comuni stessi dovrebbero impegnarsi a corrispondere l’interesse sul prestito più un piccolo sovrapprezzo per le spese di emissione e collocamento.

Nelle attuali condizioni del mercato, si può ritenere che l’irredimibile potrebbe essere collocato a tassi attorno al 5-6% netto. Ci si può chiedere chi avrebbe interesse a sottoscrivere un prestito destinato a non essere rimborsato, ma si tratterebbe di una rendita perpetua certa e negoziabile, che dunque ogni risparmiatore potrebbe cedere a un altro, con un premio qualora i tassi di mercato scendessero, o una perdita in caso contrario.

L’onere che i Comuni dovrebbero trasferire sui consumatori sarebbe piuttosto modesto -non essendo necessario mettere in conto l’ammortamento del capitale- e certamente sostenibile, a fronte del miglioramento del servizio e delle minori perdite che deriverebbero dagli investimenti effettuati. D’altra parte, il prestito emesso dallo Stato non andrebbe ad influire sul rapporto debito/Pil, non dovendo il prestito stesso essere restituito ai sottoscrittori; l’unico effetto negativo sarebbe dunque il peso degli interessi sul disavanzo di bilancio.

Se dunque appare possibile evitare che l’“acqua del sindaco” diventi “l’acqua del padrone”, è anche realistico ipotizzare la messa in opera di una consistente massa di investimenti che avrebbe certamente effetti positivi sul rilancio dell’intera economia italiana, mobilitando parte di quell’ingente risparmio privato che è alla costante ricerca di impieghi a basso rischio e ragionevolmente remunerativi.

Fonte: http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2172

Domani Martedì 10 Novembre mail bombing per l’”Affair Acqua” su componenti Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati

9 novembre 2009 in acqua

Dalla NewsLetter di www.acquabenecomune.org

Care/i, di seguito e al seguente link (http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6679) il testo e l’inidirizzario per il mailbombing che abbiamo previsto di fare domani 10 Novembre sui componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

Fate girare la notizia. Un saluto. Paolo

LUOGHI COMUNI domenica 22/11 organizza un convegno sull’acqua a Foce di Montemonaco

9 novembre 2009 in acqua, icare

“LUOGHI COMUNI” (www.luoghi-comuni.org) , il nostro movimento nato dopo lo scioglimento di “Piceno al massimo”,  organizza  per domenica  22 novembre a Foce di Montemonaco l’incontro “Acqua sangue della terra”, per dibattere con esperti e tecnici la questione attualissima e vitale della gestione dell’acqua e, soprattutto, per  attivare un adeguato movimento sul territorio volto ad  ottenerne una buona gestione pubblica.

Una bella occasione per trascorrere insieme una giornata in montagna in un contesto, quale quello di Foce,  accogliente ma nello stesso tempo esemplare di come le risorse idriche  fluviali ed i loro ecosistemi (nel caso,  del fiume Aso) possano essere dissestati.

Per favorire la partecipazione e nello stesso tempo  stare insieme anche durante il viaggio, stiamo verificando l’opportunità di organizzare un pullman.

Per chi fosse interessato a raggiungere Foce di Montemonaco in pullman (al costo per l’andata e ritorno di 7€) e/o a pranzare presso la taverna con prodotti e cucina tipica della nostra montagna (al costo 20€) è necessario prenotare.

Informazioni e prenotazioni: tel. 3285335706 – 3204395338

TI CHIEDIAMO LA CORTESIA DI FARCI AVERE UN RISCONTRO PRIMA POSSIBILE E COMUNQUE NON OLTRE  LUNEDI’  16 NOVEMBRE. Tutte le informazioni anche sul sito www.luoghi-comuni.org (attenzione al trattino!!!).

Per scaricare la locandina clicca qui

Giovedì 12 Novembre ore 10.30 – Presidio al Parlamento (Piazza Montecitorio) Campagna nazionale “SALVA L’ACQUA”

8 novembre 2009 in acqua

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA

Il Parlamento privatizza l’acqua!

Impediamolo!

E’ urgente e indispensabile una mobilitazione straordinaria!

In concomitanza con la discussione dell’Art. 15 del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati

Presidio sotto al Parlamento (Piazza Montecitorio)

Giovedì 12 Novembre ore 10.30

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.

Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da lunedì 09 Novembre (in Commissione 1°) e verrà discusso dall’aula lunedì 16 Novembre.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua invita la cittadinanza, il “popolo dell’acqua”, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, ad una mobilitazione straordinaria partecipando alla manifestazione davanti al Parlamento giovedì 12 Novembre ore 10.30 a Piazza Montecitorio.

Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09!

Partecipiamo tutte e tutti al presidio!

Per informazioni…

Il Senato approva l’art.15 sulla privatizzazione dell’acqua

5 novembre 2009 in acqua

Dalla newsletter di http://www.acquabenecomune.org/:

Il Senato ha appena approvato l’art. 15 del DL 135 che spinge alla definitiva privatizzazione del servizio idrico.

Nonostante le oltre 2000 email arrivate ai Senatori -citate in diretta da Gasparri – nonostante le pressioni da più parti messe in campo dai movimenti, l’articolo è stato approvato.

A lor signori servi dei poteri forti diciamo chiaro che noi siamo come l’acqua, trasparenti e sempre in movimento. E che nessun decreto legge fermerà il nostro diritto al futuro.

Tutti in piazza il 18 a Roma e in tutti i territori!

In attesa del testo, alcune note riprese da “Il Sole 24 ore “ di oggi :

a) servizio idrico in gara, introduzione stabile delle SpA miste con tetto massimo di partecipazione pubblica 30%, fine delle SpA a totale capitalepubblico;

b) i soggetti attualmente affidatari possono tuttavia partecipare alla prima gara di affidamento del servizio sul territorio in cui attualmente operano;

c) i privati che fanno parte della società mista devono avere specifici compiti operativi (l’introduzione del termine “specifici” modifica in parte la versione precedente : mentre prima erani i privati ad avere i compiti operativi tout court –soggetto industriale- ora sembra che basti qualche compito operativo);

d) eliminato il parere preventivo dell’Authority sulle richieste di deroga.

e) decreto attuativo da presentare entro il 31 dicembre 2009

Per il resto, credo che siamo tutte/i concordi sul fatto che bisogna intensificare la lotta, a cominciare da oggi all’approvazione del decreto alla Camera.

E chiamare tutte/i alla mobilitazione nazionale del 18, davanti al Parlamento e in tutti i territori.

Sono d’accordo nel chiamare i Sindaci davanti al Parlamento. E largo alla fantasia e alla determinazione : è tempo di disturbare i manovratori.

Tutte le notizie aggiornate su http://www.acquabenecomune.org/

FIRMA!! CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” – IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA ! FIRMA!!

31 ottobre 2009 in acqua

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” - IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA

FIRMA QUI LA PETIZIONE CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” – IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA ! FIRMA!!

Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale

IMPEDIAMOLO !

Con un decreto del 10 settembre scorso il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.

Oltre 400.000 cittadini hanno sottoscritto una legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica, che riconosce il diritto all’acqua ma la proposta giace da due anni nei cassetti delle commissioni parlamentari.

Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.

Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita

Si tratta di un provvedimento inaccettabile!

Pertanto, noi firmatari del presente Appello chiediamo:

- A tutti i Parlamentari il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua e di escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica riconoscendo l’autonomia di scelta dei modelli di affidamento da parte degli ATO ed Enti locali.

- Alle forze politiche di sostenere le proposte del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e in particolare la rapida approvazione della legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

- Ai Presidenti delle Regioni di presentare ricorso di costituzionalità contro l’Art.15 del D.L. 135/09 a tutela della autonomia degli Enti Locali sulla base del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla Costituzione.

- Agli Eletti nei Consigli Comunali di prendere posizione contro l’Art.15 del D.L 135/09 e di assumere l’impegno ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e dichiarando il servizio idrico privo di rilevanza economica.

- Ai Cittadini di protestare contro questo Decreto del Governo facendo pressioni sui parlamentari e raccogliendo adesioni a sostegno del presente impegno.

Il presente Appello con le firme raccolte sarà inviato anche al Presidente della Repubblica
e ai Presidenti delle due Camere

L’acqua è un diritto umano universale e un bene comune da conservare per le future generazioni.

Il servizio idrico deve essere gestito da enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori.

Salvare l’acqua è una questione di democrazia

Ottobre 2009 – Appello a cura
Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua

Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org

Appello a cura del Forum Italiano dei Movimenti per l’’acqua

28 ottobre 2009 in acqua

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua lancia una campagna contro i recenti provvedimenti governativi volti alla privatizzazione dell’acqua

Firma la petizione on line su www.acquabenecomune.org

IMPEDIAMOLO !

Con un decreto del 10 settembre scorso il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.

Oltre 400.000 cittadini hanno sottoscritto una legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica, che riconosce il diritto all’acqua ma la proposta giace da due anni nei cassetti delle commissioni parlamentari.

Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.
Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita
Si tratta di un provvedimento inaccettabile!

Pertanto, noi firmatari del presente Appello chiediamo:

- A tutti i Parlamentari il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua e di escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica riconoscendo l’autonomia di scelta dei modelli di affidamento da parte degli ATO ed Enti locali.

- Alle forze politiche di sostenere le proposte del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e in particolare la rapida approvazione della legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

- Ai Presidenti delle Regioni di presentare ricorso di costituzionalità contro l’Art.15 del D.L. 135/09 a tutela della autonomia degli Enti Locali sulla base del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla Costituzione.

- Agli Eletti nei Consigli Comunali di prendere posizione contro l’Art.15 del D.L 135/09 e di assumere l’impegno ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e dichiarando il servizio idrico privo di rilevanza economica.

- Ai Cittadini di protestare contro questo Decreto del Governo facendo pressioni sui parlamentari e raccogliendo adesioni a sostegno del presente impegno.

Il presente Appello con le firme raccolte sarà inviato anche al Presidente della Repubblica e ai Presidenti delle due Camere.

L’’acqua è un diritto umano universale e un bene comune da conservare per le future generazioni.
Il servizio idrico deve essere gestito da enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori. Salvare l’’acqua è una questione di democrazia.

Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org

Campagna nazionale “Salva l’Acqua”

24 ottobre 2009 in acqua

Care/i,
alcuni aggiornamenti relativi alla campagna nazionale “Salva l’Acqua” promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per contrastare i recenti provvedimenti governativi che metttono l’acqua sul mercato (Art. 15 Dl 135/09 e Art. 23 bis L. 133/08):

  • raccolta firme on-line (stesso testo dell’appello a personalità e cittadinanza, si sta valutando la modalità più efficace di messa on-line);
  • raccolta firme, tramite petizione popolare, per premere sugli Enti Locali affinchè prendano posizione contro la privatizzazzione dell’acqua (trovate il testo qui);
  • mail bombing sui parlamentari (a breve verrà messo in rete il testo della mail e l’indirizzario dei Senatori, visto che attualmente il provvedimento è al Senato):
    1. mail bombing martedì 27 Ottobre (il 28 Novembre voto Commissione Affari Costituzionali),
    2. mail bombing lunedì 2 Novembre (il 3 Novembre il provvedimento arriva in aula al Senato) a breve;
  • una settimana di mobilitazione nazionale dal 16 al 21 Novembre, all’interno della quale ogni comitato deciderà in quali giorni e che tipo di iniziative organizzare;
  • presidio al Parlamento per la giornata del 17 o 18 Novembre (da definire in dettaglio);
  • appello a personalità e cittadinanza (trovate qui il testo);
  • iniziative di pressione sugli eletti e sui parlamentari (lettera da inviare agli amministratori locali, alle segreterie dei partiti etc. etc. i cui testi verranno diffusi a breve);
  • diffusione del manifesto (che trovate qui)

S.O.S. Missionario: S.O.S. ACQUA

24 ottobre 2009 in acqua

SOS MISSIONARIO lancia un concorso per tutte le scuole della Provincia di Ascoli Piceno, per creare una maggiore attenzione nei confronti delle problematiche legate all’acqua.

S.O.S. Missionario, è capofila del progetto S.O.S. ACQUA, cofinanziato dal Centro Servizi Volontariato Marche e realizzato in collaborazione con altre associazioni della Provincia di Ascoli Piceno. Il progetto prevede numerose iniziative per sensibilizzare su varie problematiche legate all’acqua. Alle scuole è stato proposto un percorso formativo attraverso la partecipazione al Concorso “S.O.S. ACQUA”.

Il CONCORSO “S.O.S. ACQUA” è suddiviso in 2 sezioni:
La prima, a cui possono partecipare sia intere classi che singoli studenti, prevede la Produzione di un disegno, vignetta o foto per una pubblicità sociale che sensibilizzi sulle tematiche proposte. Il vincitore, uno per ogni grado di istruzione, riceverà un premio di 200,00 euro in libri.

La seconda, rivolta ad intere classi, prevede la produzione di un progetto per un spot-video di pubblicità sociale attraverso la redazione di una scaletta (in cui devono essere specificati: scene, ambientazioni, personaggi e azioni). La classe vincitrice riceverà in premio la possibilità di realizzare il proprio progetto attraverso un laboratorio cinematografico di 20 ore nel proprio Istituto Tale corso sarà tenuto dall’Ass. di cultura cinematografica Blow Up. Sono, inoltre, previsti 2 premi in libri del valore di 150,00 euro, per i due gradi di istruzione che non otterranno il primo premio.

Ogni classe che aderirà al concorso, riceverà gratuitamente materiale per l’approfondimento e potrà richiedere la presenza gratuita di un operatore per 2 incontri formativi.

Le tematiche da affrontare sono: genocidio silenzioso di milioni di persone per mancanza d’acqua; acqua diritto umano inalienabile; acqua risorsa scarsa di cui fare buon uso; consumo di acqua minerale imbottigliata come problema di impatto ambientale e di alti costi.

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro il 31 ottobre 2009.
Per ulteriori informazioni contattare la segreteria di SOS Missionario 0735-585037 info@sosmissionario.it

Codacons: sale il prezzo dell’acqua

19 ottobre 2009 in acqua

Il prezzo dell’acqua è in costante crescita. Anche se non ce ne accorgiamo direttamente, il costo aumenta di piccole percentuali ogni anno. Questo è in breve il resoconto di una ricerca diffusa in questi giorni dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe: nel solo 2008 il prezzo è lievitato del 5,4% rispetto all’anno precedente. In alcune città la percentuale è stata ancora più alta con dati allarmanti per Grossetto e Lucca che hanno registrato un aumento del 8,8 e 8,9%.

Le cause sono strettamente legate allo stato dei servizi e alle perdite d’acqua lungo il percorso acquifero per raggiungere i rubinetti delle case. Al nord i prezzi sono più contenuti per la manutenzione costante eseguita sui condotti, mentre al sud bisogna tappare le perdite lungo il tragitto aumentando il prezzo ai cittadini. Come ha fatto capire Teresa Petrangolini di Cittadinanza attiva.

In attesa di concreti risvolti da parte dello Stato, Codacons fornisce i suoi consigli per diminuire i propri sprechi e dare un vero taglio alla propria bolletta. Ecco quali.

Lavaggio denti. Lavarsi i denti tenendo il rubinetto aperto fa sprecare circa 40 litri d’acqua alla volta; l’associazione consiglia di utilizzare lo spazzolino inumidito col solo dentifricio e risciacquare soltanto alla fine.
Barba. Per farsi la barba è sufficiente colmare il lavandino d’acqua, chiudendolo col tappo, e poi lasciarla scorrere terminata la rasatura;

Frutta e verdura. Dopo aver lavato frutta e verdura non buttate l’acqua utilizzata; possiamo riutilizzarla per innaffiare le piante;

Doccia. Il CODACONS consiglia di preferire la doccia al bagno: è sicuramente più veloce e fa risparmiare fino a 100 litri d’acqua alla volta;

Elettrodomestici. Utilizzate lavastoviglie e lavatrice a pieno carico; così si arriva a risparmiare fino a 11.000 litri d’acqua all’anno;

Valvola. Prima di partire per le vacanze il Codacons consiglia di chiudere la valvola centrale dell’acqua, anche per evitare rotture improvvise nell’ impianto idraulico;

Rubinetti. Controllare che non perdano acqua, in caso contrario chiedere l’aiuto di un idraulico esperto. Un rubinetto che gocciola può far sprecare fino a 4.000 litri d’acqua in un anno, un W.C. che perde può arrivare addirittura a consumare fino a 100 litri d’acqua al giorno.

“Frangiflutti”. Applicare un frangiflutti al rubinetto riduce la fuoriuscita dell’acqua e può far risparmiare fino a 6.000 litri d’acqua all’anno per ogni famiglia;

Acqua di cottura. Le massaie insegnano che l’acqua utilizzata per la cottura della pasta è un ottimo sgrassante e permette di lavare piatti e bicchieri senza eccessivo uso di detersivo.

Fonte: http://www.guadagnorisparmiando.com/acqua/codacons-acqua/