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	<title>Associazione Culturale I Care &#187; acqua</title>
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	<description>&#34;La Libertà E&#039; Partecipazione&#34; G. Gaber</description>
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		<title>Raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 07:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fine settimana del 24 e 25 aprile è iniziata in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua. In centiania di piazze italiane sono stati allestiti i banchetti che hanno raccolto, in 2 giorni, oltre 100mila firme.  La raccolta continua anche il Primo Maggio, Festa dei lavoratori. In tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fine settimana del 24 e 25 aprile è iniziata in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua. In centiania di piazze italiane sono stati allestiti i banchetti che hanno raccolto, in 2 giorni, oltre 100mila firme.  La raccolta continua anche il Primo Maggio, Festa dei lavoratori. In tutta Italia, centinaia di banchetti (qui trovate la <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=53&#038;Itemid=65" target="_blank">mappa</a>). </p>
<p>Nel piceno troverete i banchetti:</p>
<p>- Appignano, 1 Maggio piazza Sergio de Angelis dalle 15 alle 20<br />
- Ascoli, 1 e 2 Maggio Piazza del Popolo dalle 11 alle 20<br />
- Ascoli, 1 maggio SGL Carbon dalle 17 alle 20<br />
- Porto d&#8217;Ascoli, 1 Maggio quartiere agraria dalle 17<br />
- Porchia (Montalto) 1 Maggio piazza del Mercato dalle 11 alle 18<br />
- Grottammare, 1 Maggio mattina e pomeriggio piazza fazzini</p>
<p>Tutte le informazioni le trovate su: www.acquabenecomune.org oppure www.luoghi-comuni.org</p>
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		<title>Acqua pubblica: depositato il ricorso dell&#8217;Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 20:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Emilia Romagna passa dalle parole ai fatti e ha depositato il ricorso per illegittimità costituzionale contro il decreto convertito in legge che ha privatizzato l&#8217;acqua.
E&#8217; stato notificato il ricorso della Regione Emilia-Romagna che sostiene la illegittimità costituzionale dell&#8217;art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, convertito nella legge 166 del 20 novembre 2009, noto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Emilia Romagna passa dalle parole ai fatti e ha depositato il ricorso per illegittimità costituzionale contro il decreto convertito in legge che ha privatizzato l&#8217;acqua.</p>
<p>E&#8217; stato notificato il ricorso della Regione Emilia-Romagna che sostiene la illegittimità costituzionale dell&#8217;art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, convertito nella legge 166 del 20 novembre 2009, noto come decreto di &#8220;privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221;. </p>
<p>Per il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni, &#8220;la &#8216;riforma&#8217;, voluta dal Governo, viene giustificata in nome della pretesa attuazione di obblighi comunitari in materia di servizi pubblici locali e sulla base delle competenze statali finalizzate alla tutela della concorrenza&#8221;, però la &#8216;rigida&#8217; disciplina &#8220;non appare affatto improntata ad assicurare obiettivi di tutela della concorrenza, ma a perseguire altre e ben diverse finalità, puntando esclusivamente ad una irragionevole riduzione e limitazione della proprietà pubblica delle società di gestione. </p>
<p>Il provvedimento va ben oltre i titoli di competenza statale, risultando in contrasto con la stessa disciplina comunitaria e avr. l&#8217;inevitabile effetto di una progressiva e significativa privatizzazione della gestione dei servizi idrici&#8221;.&#8221;Ciò che è a rischio &#8211; dice ancora Errani &#8211; sono la proprietà e la disponibilità collettive delle infrastrutture che sono indispensabili a rendere l&#8217;acqua fruibile ai cittadini, in altre parole la garanzia di accesso alla risorsa&#8221;.    </p>
<p>La Regione Emilia-Romagna, spiega Errani, da molti anni ha lavorato in modo di &#8220;introdurre una nuova e più moderna metodologia tariffaria sul servizio idrico integrato che tiene conto anche dei temi legati allo sviluppo della qualità del servizio reso ai cittadini, del miglioramento delle performance ambientali del gestore, del principio &#8216;chi inquina paga&#8217;, nonchè della tariffazione sociale. Quest&#8217;esperienza &#8211; conclude &#8211; è a disposizione del sistema nazionale e rappresenta la base per una seria discussione sulla gestione dei servizi pubblici locali, su cui desidereremmo confrontarci con questo Governo&#8221;.</p>
<p>Fonte: Ansa</p>
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		<title>Acqua bene comune &#8211; intervista al segretario del Forum per l&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 12:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="445" height="364"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vCBCPZB7nRc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vCBCPZB7nRc&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"></embed></object></p>
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		<title>La Rivoluzione dell&#8217;Acqua, fra guerre, profitto e sacralità</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[10 &#8211; 20 dicembre 2009 &#8211; Italia &#8211; vari luoghi
Dall’America latina all’Europa, i protagonisti delle battaglie internazionali in difesa dell&#8217; acqua per una serie di incontri e conferenze: 
dalla Bolivia Oscar Olivera, dal Messico Raquel Gutierrez, dall’Irlanda John Holloway, dall’Italia padre Alex Zanotelli.         
Testimonianze e confronti sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>10 &#8211; 20 dicembre 2009 &#8211; Italia &#8211; vari luoghi</p>
<p>Dall’America latina all’Europa, i protagonisti delle battaglie internazionali in difesa dell&#8217; acqua per una serie di incontri e conferenze: </p>
<p>dalla Bolivia Oscar Olivera, dal Messico Raquel Gutierrez, dall’Irlanda John Holloway, dall’Italia padre Alex Zanotelli.         </p>
<p>Testimonianze e confronti sul valore rivoluzionario del bene comune acqua, che attorno a sé riassume le contraddizioni della nostra epoca, ispirando la creazione di nuovi orizzonti possibili. Un evento tanto più significativo, nell&#8217;Italia che privatizza l&#8217;acqua. </p>
<p>In varie città d’Italia, dal 10 al 21 dicembre, promosso dall’associazione Yaku.</p>
<p>Con l&#8217;occasione, verrà presentato il libro “La Rivoluzione dell’Acqua – La Bolivia che ha cambiato il mondo” [ed. Carta – a cura di Yaku], sulla Guerra dell&#8217;Acqua di Cochabamba di cui cadono i dieci anni. Insieme agli autori, Oscar Olivera e Raquel Gutierrez e la partecipazione di John Holloway. </p>
<p>Scarica la copertina del libro</p>
<p> Il libro “La Rivoluzione dell’Acqua” sarà distribuito in Trentino con il settimanale carta venerdì 27 novembre, e a tutti gli abbonati in Italia.</p>
<p><span id="more-1399"></span></p>
<p>Aprile del 2000: in Bolivia un popolo viene ridotto alla sete in nome del profitto. La multinazionale statunitense Bechtel privatizza la rete idrica della città di Cochabamba. Il costo dell’acqua diventa insostenibile. La già  poverissima popolazione boliviana si ribella e si organizza. Nasce la Coordinadora en defensa del agua y la vida, un coordinamento che raccoglie contadini, indigeni, donne, vecchi, professionisti, giornalisti, minatori: insieme per dire basta all’ennesimo sfruttamento indiscriminato. Dopo mesi di duro confronto per le strade, la Bechtel è costretta a recedere e la popolazione cochabambina si riappropria dell’acqua, sacra per la gente delle Ande. E’ la Guerra dell’Acqua di Cochabamba, il primo conflitto in nome dell’oro blu: un evento spartiacque che ha aperto gli occhi al mondo sui limiti di un sistema economico globale che arriva a togliere l’acqua agli esseri umani in nome dello sfruttamento e dei profitti.</p>
<p>Novembre 2009: in Italia il governo privatizza l’acqua attraverso l’articolo 15 del decreto legge 135. E’ la messa sul mercato di un bene essenziale per la vita e di un diritto inalienabile.</p>
<p>A quasi dieci anni di distanza, la lotta contro la mercificazione dei beni comuni segna la storia di due Paesi molto diversi fra loro. In Bolivia l’acqua è stata inserita nella Costituzione come diritto umano inalienabile. In Italia che succederà?</p>
<p>Se ne discuterà assieme ai grandi protagonisti delle lotte sociali di questo decennio, per un confronto con i comitati locali ed i territori : con Oscar Olivera, della Coordinadora del Agua y la Vida di Cochabamba, Bolivia, che fu uno dei protagonisti della Guerra dell&#8217;Acqua. Con Raquel Gutierrez, attivista e sociologa messicana, durante la Guerra dell&#8217;Acqua si occupava della comunicazione. E la partecipazione di John Holloway,politologo e scrittore, autore del libro &#8211; cult &#8220;Cambiare il mondo senza prendere il potere&#8221;. [vedi biografie allegate]</p>
<p>Un viaggio fra le città italiane – Trento, Lucca, Roma, Bari, Padova, Belluno &#8211; per uno spaccato della situazione del nostro Paese, con incontri con la società civile, le Università, i movimenti sociali.</p>
<p>Inoltre: collegamenti in diretta con il Forum sull’Ambiente di Copenhagen (dal 7 al 17 dicembre), e uno sguardo sul cammino democratico della Bolivia, che il 7 dicembre avrà affrontato l’importante appuntamento con le elezioni presidenziali.</p>
<p>Ad ogni incontro, sarà presentato il libro “La Rivoluzione dell’Acqua: la Bolivia che ha cambiato il mondo” ed. Carta, a cura dell’associazione Yaku.</p>
<p>biografie degli ospiti internazionali</p>
<p>associazione Yaku</p>
<p>CALENDARIO DEGLI INCONTRI:</p>
<p>A TRENTO IL 10 E 11 DICEMBRE</p>
<p>(scarica la locandina dell&#8217;evento)</p>
<p>    * 10 DICEMBRE ORE 20,30 AL TEATRO SAN MARCO – Via San Bernardino, 8 . </p>
<p>L’acqua pubblica, i territori e l’autogoverno. L’esperienza della Guerra dell’Acqua di Cochabamba assieme ai suoi protagonisti.</p>
<p>Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway insieme a Padre Alex Zanotelli, per un incontro pubblico, al quale parteciperà anche Michele Nardelli, del Forum Trentino per la Pace.</p>
<p>    * 11 DICEMBRE ORE 9 PRESSO LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO </p>
<p>Incontro con l’assessore alla Solidarietà e Convivenza, Lia Giovannazzi Feltrami e Oscar Olivera sul progetto di cooperazione internazionale Scuola Andina dell’Acqua, sostenuto dalla P.A.T. e gestito da Yaku assieme alla Fundacion Abril e alla Coordinadora del Agua y la Vida di Cochabamba</p>
<p>    * 11 DICEMBRE ORE 11 – 13, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRENTO, FACOLTA’ DI SOCIOLOGIA via Verdi, 26 &#8211; aula 12 – primo piano </p>
<p>Seminario: “La guerra dell’acqua a Cochabamba come laboratorio di un’altra politica: esperienza di emancipazione e partecipazione sociale<br />
Presentazione del libro curato dalla Associazione Yaku: “La rivoluzione dell’acqua: la Bolivia che ha cambiato il mondo</p>
<p>con: Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway<br />
e i Docenti Giovanna Gadotti, Lauro Struffi</p>
<p>Dal 5 al 15 dicembre presso il Centro di Formazione alla Solidarietà di Trento, via San Marco, mostra fotografica di Lorenzo Scaldaferro: 20 bianco/neri sui progetti di yaku in Bolivia</p>
<p>A CAPANNORI (Lucca) IL 12 DICEMBRE</p>
<p>    * Conferenza e presentazione libro, con l’Osservatorio per la pace di Capannori, il “comune virtuoso d’Italia” </p>
<p>con: Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway</p>
<p>A ROMA IL 14 E 15 DICEMBRE</p>
<p>    * 14 dicembre presso la sede di Carta, incontro conviviale<br />
    * 15 dicembre alle 15 presso l’Università La Sapienza, facoltà di Fisicica, incontro con gli studenti dell’Onda e i comitati del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua </p>
<p>con: Oscar Olivera, Raquel Gutierrez, John Holloway</p>
<p>A BARI IL 17 DICEMBRE</p>
<p>    * Con Nichi Vendola, governatore della Puglia, e il Comitato pugliese Acqua bene Comune, incontro pubblico presso l’Acquedotto Pugliese </p>
<p>con: Oscar Olivera</p>
<p>A PADOVA IL 18 DICEMBRE</p>
<p>    * Con Radio Sherwood e Ya Basta, Oscar Olivera racconta del cammino democratico della Bolivia post elezioni </p>
<p>con: Oscar Olivera</p>
<p>A BELLUNO IL 20 DICEMBRE</p>
<p>    * Con Ya Basta ed i comitati del nordest in difesa dell’acqua pubblica, del Comitato Bellunese Acqua Bene Comune </p>
<p>con: Oscar Olivera</p>
<p>Trento   24 novembre</p>
<p>Info: www.yaku.eu &#8211; redazione@yaku.eu<br />
Contatto stampa: 348 7467493 &#8211; francescacaprini@yaku.eu </p>
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		<title>Ecco cosa succede quando si privatizza l&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 18:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[da un messaggio di fabrizio nella mailinglist del Foumr italiano sull&#8217;acqua http://www.acquabenecomune.org
Durante questi giorni, a seguito dell’approvazione del decreto Ronchi alla camera che privatizza l’acqua, ho provato a scrivere un articolo (non esaustivo) che spieghi cosa succede quando si privatizza la gestione dell’acqua. Aprilia e la provincia di Latina ne sono un esempio concreto, spero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da un messaggio di fabrizio nella mailinglist del Foumr italiano sull&#8217;acqua http://www.acquabenecomune.org</p>
<p>Durante questi giorni, a seguito dell’approvazione del decreto Ronchi alla camera che privatizza l’acqua, ho provato a scrivere un articolo (non esaustivo) che spieghi cosa succede quando si privatizza la gestione dell’acqua. Aprilia e la provincia di Latina ne sono un esempio concreto, spero che questo possa essere di riflessione e di esempio, per quello che accadrà nei prossimi anni, se non riusciremo a fermare questa legge.</p>
<p><span id="more-1370"></span></p>
<p>Ad Aprilia, come in tutto l’ATO4 (38 Comuni) la Privatizzazione dell’acqua è avvenuta nel 2002 (seconda provincia d’Italia in ordine di tempo dopo Arezzo) quando la Conferenza dei Sindaci ha messo a gara la gestione del servizio idrico per formare una società mista pubblico privata (51% pubblico, 49% privato).<br />
Il socio privato è la VEOLIA WATER, una delle più grandi multinazionali che gestisce l’acqua in ogni parte del mondo.</p>
<p>Per capire di chi stiamo parlando Veolia Water in cifre&#8230; (dati al 2008)</p>
<ul>
<li>N° 1 al mondo nei servizi idrici;</li>
<li>12,56 miliardi di euro di fatturato nel 2008;</li>
<li>Più di 131 milioni di persone servite in acqua potabile/depurazione nel mondo;</li>
<li>93.433 dipendenti;</li>
<li>Attiva in 64 paesi;</li>
<li>Più di 4.400 contratti di gestione nel mondo</li>
</ul>
<h3><strong>AUMENTI DELLE TARIFFE</strong></h3>
<p>A seguito del passaggio dalla gestione comunale alla gestione ACQUALATINA, una famiglia di Aprilia che consuma <strong>190 metri cubi l’anno</strong>, prima pagava al <strong>Comune</strong> (anno 2004) <strong>122,17 € </strong>, mentre l’anno successivo (anno 2005) si è vista arrivare bollette per <strong>205,56 € (aumento del 68,25%)</strong>. Successivamente le tariffe di ACQUALATINA sono continuate ad aumentare inesorabilmente di anno in anno fino al 2009, per cui, sempre per gli stessi 190 metri cubi <strong>si pagano adesso ben 257,52 € , con un aumento rispetto al 2004 del 110,8%</strong>.</p>
<p>Le tariffe imposte da ACQUALATINA sono cresciute <strong>dal 2004 al 2008 del 20%</strong>, <strong>dal 2008 al 2009 dell’8.1%</strong>, e (come previsto nel contratto modificato nel 2006) cresceranno almeno del 5% fino al 2032.</p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/Tariffe/AUMENTI_BOLLETTA_ACQUA.pdf">Aumenti per tipologia di utenza USO DOMESTICO PRIMA ABITAZIONE</a></p>
<p>Per le seconde case ci sono aumenti che vanno da un minimo del 170% fino ad arrivare al 530%.</p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/Tariffe/AUMENTI_BOLLETTA_2_CASA.pdf">Aumenti per tipologia di utenza USO DOMESTICO SECONDA ABITAZIONE</a></p>
<p>Per i commercianti gli aumenti sono stati <strong>enormi</strong>. Per esempio <strong>un ristorante che prima consumava 293 metri cubi</strong>, col <strong>Comune</strong> la sua bolletta sarebbe stata di <strong>189,97 € </strong>, mentre la prima bolletta di ACQUALATINA era di 912,97 € (un aumento del 380,59%), <strong>mentre oggi</strong> per 293 metri cubi di acqua consulmata annualmente un’utenza commerciale <strong>paga ben 1.177,89 € , con un aumento del 512,43 %</strong></p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/Tariffe/AUMENTI_BOLLETTA_USO_COMMERCIALE.pdf">Aumenti per tipologia di utenza USO COMMERCIALE</a></p>
<p>Non va meglio a chi con l’acqua ci lavora, per esempio una <strong>lavanderia</strong> che si è rivolta al nostro Comitato, <strong>prima</strong> consumava 470 metri cubi annui, quindi con le tariffe comunali <strong>pagava 302,9 €</strong>, <strong>adesso</strong> si trova bollette, per lo stesso consumo, da <strong>1.525,36 €</strong> con un <strong>aumento del 403,59%</strong>.</p>
<p>In questo prospetto generale potete vedere tutti gli aumenti divisi per categoria d’utenza.</p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/Tariffe/CALCOLI_AUMENTI_BOLLETTA_ACQUA_APRILIA.pdf">Prospetto generale con tutti gli aumenti riferiti per ogni tipologia di utenza</a></p>
<p>Ci dicevano (e dicono anche adesso), che il Privato avrebbe portato <strong>maggiore efficienza</strong> e <strong>avrebbe ammodernato i nostri impianti</strong>, invece l’amministratore delegato (privato) di Acqualatina <a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1119">è stato condannato per i danni ambientali causati dal depuratore di Aprilia</a>.</p>
<h3><strong>INVESTIMENTI PER MIGLIORARE LA RETE</strong></h3>
<p>Ci dicevano che <strong>grazie ai privati ci sarebbero stati gli investimenti</strong>, ma non è stato così&#8230;</p>
<p>Dal 2003 al 2008 nell’ATO4 <strong>sono stati realizzati investimenti per soli 74,5 milioni di euro</strong>. Invece nel contratto sottoscritto al momento della definizione della concessione, nel 2002, per i primi sei anni di gestione, prevedeva, <strong>entro il 2008, ben 146 milioni d’investimenti</strong>.<br />
Il che vuol dire che rispetto al contratto originario gli investimenti fatti fino al 2008 sono solo il 51%, ossi la metà.<br />
Però il contratto è stato adattato a beneficio del gestore una prima volta nel 2004, dopo una ricognizione dello stato degli impianti, e una seconda volta nel 2006. Ma nel 2006 le carte cambiano: l’investimento non dovrà più essere fatto in sei anni, ma in otto.<br />
<strong>E’ come se in una gara di salto in alto (truccata), poichè l’atleta non riesce a superare l’ostacolo, l’asticella viene spostata più in basso!</strong></p>
<p>Per esempio, nel Piano degli investimenti del 12/07/2004 erano previsti per il 2008 <strong>33.808.000 €</strong>, nella <a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=881">conferenza dei Sindaci del 14/07/2006</a> sono stati diminuiti a <strong>20.152.000 €</strong>, ma poi effettivamente si sono spesi per investimenti soltanto <strong>15.384.000 €</strong>.</p>
<p><strong>Quindi nel 2008 sono stati fatti meno della metà degli investimenti previsti inizialmente!!!</strong></p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=2401">Clicca qui per ulteriori informazioni</a></p>
<p>Nel 2005 su 130.689.531 metri cubi immessi in rete, solo 32.288.228 erano fatturati. Cioè circa 3 litri su 10 pompati e intubati arrivavano ai rubinetti di casa. Lo scorso anno questo rapporto è stato migliore: sono stati immessi nella rete idrica da Acqualatina 116.101.798 metri cubi d’acqua (circa il 10% in meno del 2006). Ma <strong>il 64% viene dispersa nelle reti colabrodo.</strong></p>
<p>Quindi per ogni utenza ci sono 300 metri cubi d’acqua “dispersa” nella rete dell’ATO 4 &#8211; Latina mediamente ogni anno.</p>
<h3><strong>NASCE IL COMITATO CITTADINO DIFESA ACQUA PUBBLICA</strong></h3>
<p>A febbraio 2005 un gruppo di cittadini costituisce il <strong>Comitato Cittadino Acqua Pubblica di Aprilia</strong>. Si avvia uno studio approfondito per capire come fosse avvenuta la cessione del servizio al Acqualatina spa. La città, nonostante i primi allarmi del Comitato è ancora tranquilla, anzi scettica.<br />
Quando a maggio 2005, iniziano ad arrivare le prime fatture dell’acqua “privatizzata” sono dolori: &#8220;<a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/Tariffe/CALCOLI_AUMENTI_BOLLETTA_ACQUA_APRILIA.pdf">Gli aumenti sono enormi</a>&#8220;.<br />
L’allarme diventa una brutta realtà, gli scettici di una volta si arrabbiano. Si susseguono <a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/rubrique.php3?id_rubrique=38">manifestazioni e dibattiti cittadini.</a><br />
Nel frattempo il Comitato si è organizzato, ha studiato tutti i passaggi che hanno portato alla cessione della gestione del servizio e delle reti idriche alla nuova società.<br />
Si capisce subito che <strong>tanti passaggi di legge che dovevano coinvolgere la popolazione ed il consiglio comunale sono stati saltati</strong>. La società, che avrebbe dovuto far conoscere le nuove regole contrattuali (tali regole sono poi state dichiarate <a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/rubrique.php3?id_rubrique=158">vessatorie dal Tribunale di Latina</a>), ha preferito invece inviare semplicemente la bolletta con la richiesta di pagamento entro un mese.</p>
<p>I cittadini si organizzano. Si decide la strategia: <strong>le bollette saranno pagate, ma i bollettini di versamento saranno intestati all’ente comunale che fino al 2004 gestiva le reti e l’acqua</strong>.<br />
<strong>Aderiscono alla strategia prima 500 famiglie, poi 1400, alla fine le famiglie sono 6500</strong>. D’altronde non si capiva e non si capisce perché nonostante tanti passaggi di legge siano stati saltati, gli unici ad avere obblighi e a doversene restare zitti siano i cittadini.</p>
<p>Naturalmente la società Acqualatina reagisce e si rivolge alla magistratura. Da allora è un susseguirsi di cause nei tribunali amministrativi e civili il cui costo è sostenuto dagli stessi cittadini che si autotassano.</p>
<p>Un gruppo di consiglieri comunali nel febbraio 2006 riesce a far votare una <a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=503">delibera</a> con la quale viene respinta e stigmatizzata la cessione del servizio al nuovo gestore. Altri Comuni (<a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1330">Anzio</a>, Amaseno, <a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1345">Cori</a>, Formia, Pontinia) fanno la stessa cosa.<br />
I cittadini portano in causa la società e chiedono di annullare la partecipazione del Comune alla compagine societaria di Acqualatina spa.<br />
La rivolta dei cittadini continua nel 2006, nel 2007 e nel 2008. Il gestore capisce che se le cose continuano così, l’oro blu non rende più e l’affare non conviene.<br />
Mette in atto quindi la “sua strategia”: cercare di fiaccare la “resistenza” <strong>chiudendo l’acqua</strong> a chi continua a pagarla al Comune anziché alla nuova società che non vuole riconoscere. Le maniere diventano sempre più “convincenti”: per eseguire i distacchi le squadre degli operai della società si presentano scortate da vigilantes armati al seguito.<br />
L’amministratore delegato di Acqualatina dichiara a più riprese che: &#8220;<a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1684">I cittadini di Aprilia ne usciranno con le ossa rotte</a>&#8220;.</p>
<p>La popolazione è avvilita e stanca. Tuttavia non demorde. <strong>Le famiglie che Acqualatina spa continua a chiamare “morose” sono 6500. La società dovrà “catturarle” una per una, e non è facile</strong>.</p>
<h3><strong>VIGILANTES ARMATI PER STACCARE L’ACQUA</strong></h3>
<p>Nella sola città di Aprilia oltre 6.000 famiglie contestano le bollette inviate da ACQUALATINA e versano degli acconti al Comune di Aprilia (fino ad oggi è stato versato oltre un milione di euro), e allora l’estate passata dei <a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=2579">Vigilantes armati hanno accompagnato i tecnici di Aqualatina per ridurre il flusso idrico</a>.</p>
<p>Non solo, arrivano centinaia di cartelle &#8220;esattoriali&#8221; targate EQUITALIA GERIT per le bollette di Acqualatina, nonostante <strong>la magistratura stia continuando a sospenderle e annullarle puntualmente. Infatti 4 Giudici di Pace diversi ed uno del Tribunale di Latina hanno dato ragione a centinaia di cittadini</strong> che hanno contestato la procedura esattoriale che Acqualatina insiste a voler utilizzare attraverso GERIT.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1897">Il Caffè n. 175</a></p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1097">Leggi la sentenza del Giudice di Pace di Terracina</a> che condanna Acqualatina a &#8220;<em>restituzione l’indebito pagamento della cartella esattoriale, al pagamento di 2.450,00 €, per aver agito in questo giudizio con mala fede e colpa grave, al pagamento delle spese di lite</em>&#8220;.</p>
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		<title>Video con Emilio Molinari Presidente del Contratto Mondiale Acqua alla trasmissione &#8220;Parla con me&#8221; del 19 novembre 2009</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2009/11/22/video-con-emilio-molinari-presidente-del-contratto-mondiale-acqua-alla-trasmissione-parla-con-me-del-19-novembre-2009/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 08:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-549c7caa-4866-43cb-899f-172e006650fb.html" target="_blank">http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-549c7caa-4866-43cb-899f-172e006650fb.html</a></p>
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		<title>Privatizzazione dell’acqua: approvato il decreto Ronchi</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 05:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Via libera definitivo della Camera al decreto legge Ronchi che contiene anche la privatizzazione della gestione dell’ acqua. Il provvedimento di urgenza è stato infatti approvato dall’ Aula di Montecitorio senza apportare alcuna modifica al testo licenziato dal Senato consentendone così la conversione in legge. Il semaforo verde scattato ieri mattina è stato preceduto dall’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera definitivo della Camera al decreto legge Ronchi che contiene anche la privatizzazione della gestione dell’ acqua. Il provvedimento di urgenza è stato infatti approvato dall’ Aula di Montecitorio senza apportare alcuna modifica al testo licenziato dal Senato consentendone così la conversione in legge. Il semaforo verde scattato ieri mattina è stato preceduto dall’ ennesima protesta contro quella che viene definita “l’ espropiazione della gestione del servizio idrico agli enti locali con tutto vantaggio per i privati“.</p>
<p>Una protesta che si è concretizzata in un gesto simbolico: i rappresentanti del Forum dei movimenti per l’ Acqua si sono incatenati alle transenne antistanti Montecitorio all’ insegna del grido “Se voti la privatizzazione dell’ acqua, non lo fai in mio nome”. Non sono mancati gli striscioni: “giù le mani dall’ acqua”. “Acqua a quale costo? L’ acqua è un diritto e non una merce”. “Vi sporcate le mani con l’ acqua”.</p>
<p>COSA PREVEDE IL DECRETO RONCHI<br />
La riforma dell’ acqua, passata con 302 voti favorevoli e 263 contrari, è contenuta in particolare nell’ articolo 15 del decreto legge. Articolo che da un lato ribadisce come la proprietà dell’ acqua sia pubblica; dall’ altra però manda in soffitta tutte le gestioni in house entro il 31 dicembre 2011 a meno che entro questa data la società che gestisce il servizio non sia per il 40% affidata a privati.</p>
<p>LA GESTIONE DELL’ ACQUA<br />
La norma, in particolare, prevede due modalità per la gestione dell’ acqua in via ordinaria ed un’altra in via straordinaria. Si stabilisce così che la gestione del servizio idrico debba essere affidato ad un soggetto privato scelto tramite gara ad evidenza pubblica oppure ad una società mista (pubblico-privato) nella quale il privato sia stato scelto con gara. Oppure, ed è il caso straordinario, la gestione del servizio idrico può essere affidata (”in casi eccezionali”) in via diretta, vale a dire senza gara, ad una società privata o pubblica. In tal caso, però, si deve in primo luogo trattare di una società in house, ossia una società su cui l’ ente locale esercita un controllo molto stretto; in secondo luogo, l’ ente locale deve presentare una relazione all’ Antitrust in cui motiva la ragione dell’ affidamento senza gara. In terzo luogo, l’ Antitrust deve dare il proprio parere.</p>
<p>GLI AFFIDAMENTI IN HOUSE<br />
Poiché, come noto, ad oggi sono già moltissimi i casi di affidamento in house, il decreto mette nero su bianco il da farsi nella fase transitoria. Il provvedimento, infatti, prevede nel dettaglio che le gestioni in house debbano tutte decadere entro il 2011, a meno che entro questa data la società che gestisce il servizio non sia per il 40% affidata a privati. Resta comunque possibile per la società spiegare all’Antitrust i motivi per cui ricorra il caso straordinario che permette l’ affidamento diretto.</p>
<p>Nella sostanza, però, come denunciato anche oggi dal segretario del Forum italiano dei movimenti per l’ acqua, si stabilisce che “cesseranno tutti gli affidamenti in house al 31 dicembre 2011 visto che potranno proseguire fino alla naturale estinzione del contratto solo quelle società in house che si traformeranno in una società mista con un 40% in mano ai privati. Di fatto insomma con l’ attuale formulazione dell’ articolo 15 si obbligano gli enti locali a mettere sul mercato l’ acqua“.</p>
<p>Fonte: <a style="color: #00a200; text-decoration: none;" href="http://www.mondofinanzablog.com/2009/11/20/privatizzazione-dell-acqua-approvato-il-decreto-ronchi/" target="_blank">Mondofinanzablog.com</a></p>
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		<title>A.A.A. vendesi acqua potabile &#8211; Con il Decreto Ronchi il Governo dà il via alla privatizzazione dell&#8217;oro bianco</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2009/11/21/a-a-a-vendesi-acqua-potabile-con-il-decreto-ronchi-il-governo-da-il-via-alla-privatizzazione-delloro-bianco/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 17:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, con 320 voti a favore e 270 contrari, il Governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul decreto Ronchi, già approvato al Senato, e che riferisce – all’articolo 15 &#8211; sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali tra i quali la vitale, indispensabile, acqua. Prima, l’Aula aveva bocciato pregiudiziali di costituzionalità dell’opposizione al decreto.

Ma la cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">Ieri, con 320 voti a favore e 270 contrari, il Governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul decreto Ronchi, già approvato al Senato, e che riferisce – all’articolo 15 &#8211; sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali tra i quali la vitale, indispensabile, acqua. Prima, l’Aula aveva bocciato pregiudiziali di costituzionalità dell’opposizione al decreto.</p>
<blockquote style="color: #666666; font-family: georgia, arial, verdana, sans-serif; font-style: italic; font-size: 1.2em; padding: 0px; margin: 20px;">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">Ma la cosa più inquietante è che la norma “incriminata” è stata inserita all’interno di un decreto legge sugli oblighi comunitari, solo che &#8211; di fatto &#8211; le intenzioni dell’UE sono state, volutamente, travisate: laddove l’Europa si muoveva verso una pacifica libertà di scelta di gestione da parte delle comunità locali, il nostro esecutivo ha voluto leggervi un invito a privatizzare il servizio idrico.</p>
</blockquote>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">E’ quanto affermato da Roberto Fazioli, docente di economia all’università di Ferrara, a<a style="color: #4f5ea4; text-decoration: underline; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=3410">Viaemilianet</a>.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;">Immediate, si sono levate le proteste, peraltro già caldamente annunciate nei giorni scorsi. In particolare, svettano dal fronte degli oppositori al decreto il <a style="color: #4f5ea4; text-decoration: underline; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.wwf.it/client/render.aspx">WWF</a>, <a style="color: #4f5ea4; text-decoration: underline; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20091117131902&amp;t=news">Federconsumatori</a> e<a style="color: #4f5ea4; text-decoration: underline; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.adusbef.it/">Adusbef</a> &#8211; l’AssociazioneDifesa Utenti Srevizi Bancari e Finanziari &#8211; i quali sottolineano la necessità di un subitaneo confronto nazionale sul tema attraverso gli Stati Generali dell’acqua, in modo tale da convogliare tutti gli attori interessati alla questione per la ricerca di soluzioni condivise per il governo, la tutela e la gestione idrica. Se il problema non dovesse venire altrimenti risolto dal Parlamento, già tuona da più parti lo spettro della raccolta firme per il necessario referendum abrogativo.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;"><span style="font-size: small;">La privatizzazione progressiva dell’acqua risulta essere, anche per esponenti del PD e dell’Italia dei Valori, un atto irresponsabile che espropria non solo i poteri delle comunità e delle cittadinanze locali in merito a una questione che più vitale non si può, ma palesa anche il dramma di future, probabili, infiltrazioni mafiose nella gestione del servizio idrico.</span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; line-height: 20px; padding: 0px;"><span style="font-size: medium;">Certamente, in tempi di cambiamenti climatici, di avanzamento delle aree desertiche, ecc ., trovo davvero sconcertante che l’acqua venga trattata alla stregua di un qualsivoglia bene economico. Attualmente, in paesi come l’India, il prezzo dell’acqua, laddove è stata attuata la privatizzazione, è aumentato di oltre il 40% per le famiglie e il rendimento per la vendita delle bottiglie del prezioso liquido, soltanto in questo Stato, fattura miliardi di euro ogni anno. E’ esattamente la <a style="color: #4f5ea4; text-decoration: underline; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.ilgiornale.it/interni/liberalizzazione_acqua__camera_si_fiducia/camera_deputati-decreto_ronchi-privatizzazione_acqua/18-11-2009/articolo-id=400080-page=0-comments=1">prospettiva suggerita dal Codacons anche per il nostro paese</a>. S’impone una riflessione.</span></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.assoicare.org/?p=1361&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1361" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Altre 2 risposte di parlamentari sull&#8217;esame del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135 (Ronchi) sulla privatizzazione dell&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.assoicare.org/2009/11/21/altre-2-risposte-di-parlamentari-sullesame-del-decreto-legge-25-settembre-2009-n-135-ronchi-sulla-privatizzazione-dellacqua/</link>
		<comments>http://www.assoicare.org/2009/11/21/altre-2-risposte-di-parlamentari-sullesame-del-decreto-legge-25-settembre-2009-n-135-ronchi-sulla-privatizzazione-dellacqua/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 14:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea On. Sarubbi
Ho ricevuto e letto con attenzione la Sua e-mail.
Prima di rispondere, ho aspettato che si svolgesse in Aula il dibattito e la votazione sul decreto legge 135.
Se fosse interessato, sul mio blog ho cercato di riportare, nel modo più obiettivo possibile, le diverse posizioni in campo.
http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/19/decreto-privatizzazione-acqua-parlamento-pd/
Grazie. Andrea Sarubbi – deputato Pd
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;
Amalia On. Schirru
Ieri, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andrea On. Sarubbi</strong></p>
<p>Ho ricevuto e letto con attenzione la Sua e-mail.</p>
<p>Prima di rispondere, ho aspettato che si svolgesse in Aula il dibattito e la votazione sul decreto legge 135.</p>
<p>Se fosse interessato, sul mio blog ho cercato di riportare, nel modo più obiettivo possibile, le diverse posizioni in campo.</p>
<p><a href="http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/19/decreto-privatizzazione-acqua-parlamento-pd/" target="_blank">http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/11/19/decreto-privatizzazione-acqua-parlamento-pd/</a></p>
<p>Grazie. <em>Andrea Sarubbi</em> – deputato Pd</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Amalia On. Schirru</strong></p>
<p>Ieri, in Aula, ho votato <span style="font-weight: bold;">contro</span> il cosiddetto decreto legge Ronchi, già approvato dal Senato ed imperniato sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l&#8217;acqua. I voti a favore sono stati 302, 263 quelli contrari.</p>
<p>Il Governo, per evitare un confronto parlamentare trasparente, legato alla possibilità di adempiere al nostro mandato elettorale, oltre ad apporre la fiducia, ha usato l’ormai consueta prassi di inserire nei provvedimenti articoli non certi attinenti. Esautorando, di fatto, il Parlamento dalle proprie funzioni.</p>
<p>Anche stavolta è stato rispettato lo stesso copione: in questo provvedimento, vi è l&#8217;articolo 15 sull&#8217;acqua, che già aveva definito a dir poco preoccupante. Come è stato ben esplicitato dai miei colleghi del PD in Aula, pur non esistendo nessuna procedura d’infrazione su questo tema da parte della Corte di giustizia delle Comunità europee, anzi quest’ultima ha ritenuto legittimo il procedimento di affidamento “in house” adottato dall&#8217;Italia in tante occasioni, è stato inserito un articolo, non con la possibilità di ricorrere ai privati, ma addirittura l&#8217;obbligo di privatizzazione. Entro qualche anno, si stima che oltre il 50 per cento dei comuni italiani debba cedere oltre il 70 per cento della propria proprietà della gestione dell&#8217;acqua. In una parola: svendere.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Ho ricevuto centinaia di email in questi giorni di cittadini che si sono mobilitati contro questo provvedimento. Noi, il PD, abbiamo votato contro. </span>Contro un provvedimento che per l’ennesima volta non tutela l&#8217;interesse e la qualità della vita dei cittadini, figuriamoci l’interesse generale del Paese.</p>
<p>Amalia Schirru<br />
_________________________________________<br />
Stefania Spiga<br />
Ufficio Segreteria on. Schirru</p>
<p><a style="color: #2a5db0;" href="mailto:schirru_a@camera.it" target="_blank">schirru_a@camera.it</a><br />
<a style="color: #2a5db0;" href="http://www.amaliaschirru.it/" target="_blank">www.amaliaschirru.it</a></p>
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		<title>Acquale costo? Sabato 21/11 castagnata e vino nuovo in piazza a SBT</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 09:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;asscociazione ZOE prosegue il suo progetto di sensibilizzazione ecologica e ti aspetta: Sabato 21 novembre dalle ore 17.30 alle 20.00 in Piazza Andrea Pazienza  (ex mercatino del pesce) San Benedetto del Tronto con
&#8220;ACQUALE COSTO?&#8221; CASTAGNATA con VINO NUOVO &#8230; e ControInformazione
L&#8217;associazione Zoe ricomincia le sue attività autunnali tornando ad occuparsi dell&#8217;acqua come bene pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;asscociazione ZOE prosegue il suo progetto di sensibilizzazione ecologica e ti aspetta: <strong>Sabato 21 novembre dalle ore 17.30 alle 20.00 in Piazza Andrea Pazienza  (ex mercatino del pesce) San Benedetto del Tronto</strong> con</p>
<p><strong>&#8220;ACQUALE COSTO?&#8221; CASTAGNATA con VINO NUOVO &#8230; e ControInformazione</strong></p>
<p>L&#8217;associazione Zoe ricomincia le sue attività autunnali tornando ad occuparsi dell&#8217;acqua come bene pubblico in pericolo, riprendendo il filo dlle &#8220;domeniche sostenibili&#8221; dello scorso inverno.</p>
<p>Siete tutti invitati a un&#8217;iniziativa di controinformazione sull&#8217;uso responsabile e sui rischi della privatizzazione della gestione idrica.<br />
Proprio in questi giorni, purtroppo, un decreto legge approvato dal Parlamento ha deciso di aprire alla gestione delle società private, come avevamo preannunciato già mesi fa durante le prima edizione di &#8220;AcQuale costo?&#8221;.</p>
<p>Durante l&#8217;iniziativa verranno proposti materiali informativi scritti e filmati.</p>
<p>Inoltre, sarà possibile FIRMARE LA PETIZIONE popolare contro la privatizzazione dell&#8217;acqua e contro l&#8217;imbottigliamento a fini commerciali dell&#8217;acqua del Piceno.</p>
<p>Ti aspettiamo! Associazione Zoe</p>
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