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Ecco perché l’italia è un paese senza futuro e per vecchi…A Oxford con la borsa che Cota vorrebbe tagliare

3 novembre 2010 in 1

Per leggere tutto l’articolo di ANDREA ROSSI clicca qui

Ventisette anni, calabrese, si è laureato all’Università a Torino e oggi lavora a una delle più importanti ricerche sulle scienze sociali.

Quando sente che il Piemonte vorrebbe concedere le borse di studio soltanto ai piemontesi, gli scappa da ridere. «Davvero? Non lo sapevo. In compenso mi hanno detto che il governo ha tagliato dell’80 per cento i fondi per il diritto allo studio. Sempre peggio».

Dalla sua stanza, a Oxford, si può guardare l’Italia con un po’ di distacco e la serenità di avere 27 anni e lavorare a un programma di ricerca che in Italia certi studiosi di 40 o 50 si sognano. Emanuele Ferragina è un paradosso vivente di quel che l’Italia e il Piemonte stanno mettendo in discussione. Aveva diciott’anni quando lasciò Catanzaro, in mano una borsa di studio per l’Università di Torino. «Volevo studiare Relazioni internazionali. L’unica alternativa era Gorizia. Non ho avuto dubbi». Nemmeno dieci anni dopo ha acciuffato un posto a Oxford, dove fa ricerca e insegna Politiche sociali comparate. E ora che guarda alle beghe di casa nostra e ai volantini con i meridionali che fanno il gesto dell’ombrello ai piemontesi, la voglia di ridere sparisce: «Senza quell’aiuto io non avrei potuto laurearmi. La mia famiglia non se lo poteva permettere».

In Calabria il corso di laurea che Ferragina aveva scelto non c’era. «Senza la borsa di studio del Piemonte non so dove sarei oggi. Non qui, di sicuro. E come me decine di studenti che abitavano al Collegio Einaudi. Eravamo tanti, e non solo dal Sud». Ha continuato a vincere una borsa dietro l’altra: per la doppia laurea Torino-Science Po Bordeaux, per l’École de Commerce di Parigi. Nel 2006 si è laureato, sempre a Torino, sempre grazie al sostegno economico. Un anno dopo era in Inghilterra. Senza rimpianti: «Volevo dedicarmi alla ricerca. Il professore con cui mi sono laureato, Nicola Negri (docente di Sociologia economica all’Università di Torino), e i suoi colleghi francesi con cui avevo lavorato, mi hanno consigliato di fare le valigie». Guai a parlare di fuga di cervelli: «Il problema non è se un italiano va a lavorare o studiare all’estero. Il guaio è che pochissimi stranieri scelgono l’Italia. Io lavoro insieme con ragazzi di ogni nazionalità, ma in paesi come Francia o Germania per ogni giovane che va via ce n’è uno o più d’uno che arriva dall’estero».

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CAMPANIA: L’ABI CONTRO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

25 ottobre 2010 in 1

Italia, decreto legge rifinanzia con 224,8 milioni di euro le missioni militari all’estero

30 dicembre 2009 in 1

Il ministro La Russa: ‘La Difesa e gli Esteri copriranno la differenza con i loro bilanci ordinari’.

Con un decreto legge il governo italiano ha rifinanziato le missioni militari all’estero stanziando un totale di 224,8 milioni di euro. A dare notizia della misura è stato il ministro della Difesa Ignazio La Russa che ha dichiarato “Inizialmente era prevista una spesa di 181 milioni, quindi l’integrazione è stata fatta a carico dei bilanci della Difesa e degli Esteri che hanno accettato di implementare con il loro bilancio ordinario”. Secondo quanto sostenuto dal ministro il provvedimento sarebbe giustificato data “la permanenza di 400 soldati aggiuntivi in Afghanistan e da un rientro dal Kosovo più lento del previsto”.

Il titolare della Difesa italiana ha poi precisato che nel periodo novembre-dicembre i militari italiani in Afghanistan saranno 3150 e quelli in Libano 2080. “In Libano – ha argomentato il politico – c’è una riduzione molto modesta di 20 militari. La riduzione del contingente saràa maggiore quando cederemo il comando. E’ possibile però un breve prolungamento del mandato italiano”.

Intanto Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, ha chiamato l’opposizione a schierarsi contro la partecipazione italiana in Afghanistan e il Pd a farlo contro provvedimento, che rifinanzia le missioni all’estero fino al 31 dicembre 2009. “Il governo delle destre – ha sostenuto Ferrero – ha appena votato, in consiglio dei ministri, il rifinanziamento delle missioni militari dell’Italia all’estero, a partire da quella, nefasta e sciagurata, che ci vede impegnati in Afghanistan. Il governo Berlusconi si caratterizza come il governo della guera mentre i lavoratori e i pensionati del nostro Paese non riescono ad arrivare a fine mese”.

Via | peacereporter.net

Buon Natale con i Muppets

24 dicembre 2009 in 1

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua invade Piazza di Montecitorio e consegna oltre 30.000 firme contro l’art. 15 alla Vice-Presidente della Camera, Rosi Bindi

13 novembre 2009 in 1

Piazza di Montecitorio piena, attivisti con le mani e i volti pitturati di blu, comitati territoriali con fischietti e campane: pienamente riuscita la giornata di protesta del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Di fronte ai 630 Deputati, che si apprestano a votare l’art. 15 e la definitiva privatizzazione dell’acqua, sono state portate le ragioni dei 406.000 cittadini che già da due anni hanno depositato nello stesso Parlamento una legge d’iniziativa popolare per chiedere la ripubblicizzazione dell’acqua.
Al termine della giornata, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, accompagnata dall’ On. Scilipoti – relatore della legge d’iniziativa popolare- è stata ricevuta dalla Vice-Presidente della Camera, On. Rosi Bindi, alla quale sono state consegnate le oltre 30.000 firme raccolte in poco più di una settimana sull’appello per chiedere ai Deputati di non votare il famigerato art. 15, insieme ad una fondamentale richiesta di democrazia: che si sospenda l’approvazione di qualsiasi nuova normativa e che si apra un dibattito ampio e articolato, a partire dalla proposta di legge d’iniziativa popolare presentata dai movimenti per l’acqua.
La Vice-Presidente della Camera ha espresso la propria condivisione delle preoccupazioni e delle proposte espresse dalla delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
La protesta dei movimenti per l’acqua continua con le tante iniziative in programma su tutto il territorio nazionale e attraverso l’email bombing, ovvero la richiesta a tutte e tutti i cittadini di inviare, in questi giorni e prima del voto finale previsto per martedì 17, una email a tutti i 630 Deputati con la richiesta di non votare l’art. 15 e di ascoltare le ragioni dei movimenti per l’acqua.
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Per riscontro e contatti
Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 – 00186 Roma
Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org
FIRMA L’APPELLO
CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA”
IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !
http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133

Piazza di Montecitorio piena, attivisti con le mani e i volti pitturati di blu, comitati territoriali con fischietti e campane: pienamente riuscita la giornata di protesta del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Di fronte ai 630 Deputati, che si apprestano a votare l’art. 15 e la definitiva privatizzazione dell’acqua, sono state portate le ragioni dei 406.000 cittadini che già da due anni hanno depositato nello stesso Parlamento una legge d’iniziativa popolare per chiedere la ripubblicizzazione dell’acqua.

Al termine della giornata, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, accompagnata dall’ On. Scilipoti – relatore della legge d’iniziativa popolare- è stata ricevuta dalla Vice-Presidente della Camera, On. Rosi Bindi, alla quale sono state consegnate le oltre 30.000 firme raccolte in poco più di una settimana sull’appello per chiedere ai Deputati di non votare il famigerato art. 15, insieme ad una fondamentale richiesta di democrazia: che si sospenda l’approvazione di qualsiasi nuova normativa e che si apra un dibattito ampio e articolato, a partire dalla proposta di legge d’iniziativa popolare presentata dai movimenti per l’acqua.

La Vice-Presidente della Camera ha espresso la propria condivisione delle preoccupazioni e delle proposte espresse dalla delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

La protesta dei movimenti per l’acqua continua con le tante iniziative in programma su tutto il territorio nazionale e attraverso l’email bombing, ovvero la richiesta a tutte e tutti i cittadini di inviare, in questi giorni e prima del voto finale previsto per martedì 17, una email a tutti i 630 Deputati con la richiesta di non votare l’art. 15 e di ascoltare le ragioni dei movimenti per l’acqua. Qui http://bit.ly/44PYHV trovi tutti i dettagli per effettuare anche tu l’email bombing a tutti i parlamentari.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

Per riscontro e contatti

Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Via di S. Ambrogio n.4 – 00186 Roma

Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00

e-mail: segreteria@acquabenecomune.org

Sito web: www.acquabenecomune.org

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CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA”

IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !

http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133

Tutto il mondo è paese…Non solo Sarkozy jr ecco la carriera dei «figli di»

15 ottobre 2009 in 1

«Sarkozy, adottaci tu». Un gruppo di giovani socia­listi si è presentato ieri all’Eli seo con tanto di moduli per l’adozione. «Vogliamo essere come Jean». Tutti come il Delfi no, l’enfant prodige, il figlio biondocrinito del presidente francese che a soli 23 anni, non pago della poltrona di con sigliere provinciale nel feudo paterno di Neuilly, è diventato il candidato forte per guidare la Défense, il quartiere finan ziario di Parigi con i suoi 43 grattacieli.

Le guardie hanno bloccato lo scherzo degli aspi ranti fratelli. Non ha scherzato invece Rama Yade, ministra dello Sport, ex «figlioccia ribel le » di Sarko: l’esponente politi co più popolare di Francia ha detto in tv che il presidente non dovrebbe ignorare «le emozioni» che il caso ha susci tato nell’opinione pubblica. Il presidente pensa piuttosto al le emozioni di Jean «gettato in pasto ai lupi», lui così bravo, così titolato. Altro che nepoti smo: «In Francia vige la meri tocrazia».

Naturalmente: la penserà così anche Ali Bongo, novello presi dente del Gabon, pri mogenito di Omar, de funto sempiterno lea der dell’ex colonia fran cese. Vero che, prima di essere nominato ministro del la Difesa dal padre, Ali si era messo in luce solo in un’occa­sione, organizzando in patria il concerto di Michael Jackson nel 1992. Però per diventare numero uno ha comunque do vuto sconfiggere una concor renza agguerrita (sorella e cognato).

Per leggere per intero l’articolo di repubblica.it clicca qui

Turismo: Italia quinta per numero di turisti

5 ottobre 2009 in 1

Non poteva che essere diversamente. Sicuramente la crisi economica avra’ influito, ma questo vale per tutti i Paesi. Parliamo del turismo in Italia che, secondo una indagine di hotels.com, vede i nostri alberghi al quarto posto nella graduatoria dei piu’ cari, dopo Svizzera, Danimarca e Norvegia. Siamo al quinto posto per numero di turisti (43,7 milioni), dopo la Francia (82 milioni), la Spagna (59,29), gli Usa (56 milioni), la Cina (54,7 milioni).

Eppure siamo il Paese che vanta la maggior concentrazione di beni culturali nel mondo, abbiamo meravigliose montagne, mare, campagne e colline e, nonostante tutto cio’, non riusciamo a primeggiare. Di chi la colpa? Nostra ovviamente, cioe’ dei nostri governanti che non governano e degli operatori del turismo che non riescono ad offrire servizi adeguati, pensando al turista come il classico pollo da spennare e lasciando spazio a giornali esteri dal titolo “Basta con furti in taxi e al ristorante, cambiamo destinazione”.

I taxi del comune di Fiumicino costano il 50% in piu’ di quelli del comune di Roma. Insomma governi, nazionali e locali, e addetti al settore ce la mettono proprio tutta per impedire al settore turistico di decollare, nonostante che questo rappresenti il 12% del Pil nazionale.

EUROPA! 19 ASSOCIAZIONI DI FRONTIERE DIGITALI LO CHIEDONO AL PARLAMENTO EUROPEO

29 settembre 2009 in 1

DOBBIAMO PROTEGGERE LA NEUTRALITÀ DELLA RETE IN EUROPA!
19 ASSOCIAZIONI DI FRONTIERE DIGITALI LO CHIEDONO AL PARLAMENTO EUROPEO

Frontiere Digitali
Comunicato stampa
28 Settembre 2009

Lettera aperta al Parlamento Europeo

La Neutralità della Rete è stata un catalizzatore indispensabile della concorrenza, dell’innovazione, e delle libertà fondamentali nell’ambiente digitale. Una Internet neutrale garantisce che gli utenti non debbano sottostare a condizioni che limitano l’accesso ad applicazioni e servizi. Allo stesso modo, si esclude qualsiasi discriminazione nei confronti dell’origine, della destinazione o dell’effettivo contenuto delle informazioni trasmesse attraverso la rete.
Applicando il principio della Neutralità della Rete, la nostra società ha collettivamente costruito Internet come lo conosciamo oggi. Tranne che in alcuni regimi autoritari, tutti nel mondo intero hanno accesso alla stessa Rete e anche gli imprenditori più piccoli sono in condizioni di parità con le imprese leader a livello mondiale.
Inoltre, la Neutralità della Rete stimola il circolo virtuoso di un modello di sviluppo basato sulla crescita di una comune rete di comunicazione che consente nuovi utilizzi e strumenti, a differenza di una che si basa sugli investimenti in sistemi di filtraggio e controllo. Solo in tali condizioni Internet può migliorare costantemente la nostra società, migliorando la libertà – ivi compresa la libertà di espressione e di comunicazione – permettendo mercati più efficienti e creativi.
Tuttavia, la Neutralità della Rete è ora sotto la minaccia degli operatori di telecomunicazioni e dell’industria dei contenuti che vedono opportunità di business nel discriminare, filtrare o dar priorità ad informazioni che passano attraverso la rete. In tutta Europa, questo tipo di pratiche discriminatorie, dannose per i consumatori e l’innovazione, sta emergendo. Nessun giudice e nessuna autorità regolatoria sembrano avere strumenti adeguati per contrastare questi comportamenti e proteggere l’interesse generale. Alcune disposizioni introdotte nel Pacchetto Telecom possono perfino incoraggiare tali pratiche.
Lunedi 28 settembre alle 19.30, la Commissione di Conciliazione avrà il suo primo incontro, dove verrà tracciata la traiettoria della terza ed ultima lettura relativamente al Telecom Package.
Noi che abbiamo firmato con una larga coalizione questa lettera aperta sollecitiamo il Parlamento Europeo a proteggere la libertà di ricevere e distribuire i contenuti, e di utilizzare servizi e applicazioni, senza interferenze da parte di attori privati.
La premessa di base per la Neutralità della Rete è che Internet è un’infrastruttura. Chiarito questo, appare ovvio che i provider non debbano disabilitare od ostacolare l’accesso alle pagine web, a servizi o protocolli senza la decisione di un magistrato.
Se una società è provider di servizi Internet e compagnia telefonica, non dovrebbe poter bloccare il servizio voce e chat di Skype al fine di costringere i clienti ad usare il suo servizio di telefonia.
Ci appelliamo ai membri del Parlamento affinché agiscano con decisione nel corso del negoziato in corso sul Pacchetto Telecom, al fine di garantire un Internet libero, aperto e innovativo, e per salvaguardare le libertà fondamentali dei cittadini europei.

Firmato

1.Artisopensource
2.Associazione UnaRete
3.Associazione Il Secolo Della Rete
4.Associazione Net-Left
5.Associazione Liber Liber
6.Associazione Linux Club Italia
7.Associazione Partito Pirata
8.Associazione Wikimedia Italia
9.Collettivo iQuindici
10.Computerlaw.it – Informatica e Diritto
11.Flyer Communication
12.Free Hardware Foundation
13.ISOTYPE, comunica la qualità
14.Istituto per le politiche dell’innovazione
15.Liberius
16.Movimento Scambio Etico
17.Roma Europa Fake Factory
18.Unione degli Studenti (U.d.S.)
19.Amici di Beppe Grillo di Roma

Cos’è Frontiere Digitali
Frontiere Digitali è uno spazio di libera auto-organizzazione di persone e opinioni e nasce a Roma (Italia) nel dicembre del 2005, quale strumento collaborativo, per l’organizzazione della Settimana delle Libertà Digitali che ha avuto luogo dal 18 al 21 gennaio 2006. In seguito, il 28 marzo 2006, in occasione del convegno l’Innovazione necessaria: Creatività, cooperazione, condivisione, tante associazioni e singoli si sono incontrati confrontandosi sull’idea e sugli strumenti per sostenere e rafforzare questa rete di collaborazioni.

Prima nazionale del libro ” Sirena senza coda”

27 settembre 2009 in 1

Venerdì 30 ottobre alle 21,15 presso l’aula magna della facoltà di ingegneria ad Ancona ci sarà, nel corso di una bella serata con letture, musica e interventi importanti, la prima nazionale del libro ” Sirena senza coda” (Vallecchi Firenze editrice) che ho scritto assieme a Cristina Tonelli, 20 anni, una ragazza cerebrolesa dalla nascita, di Fano, una donna straordinaria per sensibilità intelligenza e coraggio.

Cristina comunica con il mondo attraverso il computer perché non può parlare e per tanti anni l’immensa ricchezza di aveva dentro non è riuscita a comunicarla all’esterno. Abbiamo lavorato assieme a questo progetto per far capire che risorse spesso si nascondono dietro l’handicap facendo un libro che parte dalla sua storia e diviene poi romanzo con lei nel ruolo di una ragazza che ha i suoi problemi.

http://www.vallecchi.it/sho_main.aspx?t=5&id=2274&cat=3347&az=390166&codice=VLCA-LS006

http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=1158139716187#/note.php?note_id=233203570365&id=1483625779&ref=mf

Uno stralcio dal libro:
“Ciò che imprimo qui, ora, è uno speciale invito a coloro i quali desiderano emozioni forti ma autentiche, storie fantastiche tuttavia reali, faccende di cuore per ogni età!
Questo romanzo è semplicemente un concentrato delle vite di noi tutti, fantastiche quanto consuete.
Ed è proprio tale la ragione che fa pulsare il mio cuore in favore di questo romanzo e perorare tale lavoro in quanto intriso di emozioni autentiche” Cristina

Mi scrive Michele Santoro, diffondete i nostri spot!

10 settembre 2009 in 1

Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il …pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.

Qui trovate i nostri spot

Su Youtube:

Primo spot: http://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE

Secondo spot: http://www.youtube.com/watch?v=_kJRHdrLfWI

Su Rai.tv:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-616d28e5-f635-4e1f-a3d9-e153752d2e91.html?p=0

E come sempre il nostro sito

http://www.annozero.rai.it/