In memoria di Peppino Impastato

In memoria di Peppino Impastato

Giuseppe Impastato, nato nel 1948, militante della nuova sinistra di Cinisi (Pa), straordinaria figura della lotta contro la mafia, di quel nitido e rigoroso impegno antimafia che Umberto Santino definì “l’antimafia difficile”, fu assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978.

Tra le raccolte di scritti di Peppino Impastato: Lunga è la notte. Poesie, scritti, documenti, Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 2002, 2008. Tra le opere su Peppino Impastato: Umberto Santino (a cura di), L’assassinio e il depistaggio, Centro Impastato, Palermo 1998; Salvo Vitale, Nel cuore dei coralli, Rubbettino, Soveria Mannelli 1995; Felicia Bartolotta Impastato, La mafia in casa mia, La Luna, Palermo 1986; Claudio Fava, Cinque delitti imperfetti, Mondadori, Milano 1994; AA. VV., Peppino Impastato: anatomia di un depistaggio, Editori Riuniti, Roma 2001, 2006 (pubblicazione della relazione della commissione parlamentare antimafia presentata da Giovanni Russo Spena; con contributi di Giuseppe Lumia, Nichi Vendola, Michele Figurelli, Gianfranco Donadio, Enzo Ciconte, Antonio Maruccia, Umberto Santino); Marco Tullio Giordana, Claudio Fava, Monica Zapelli, I cento passi, Feltrinelli, Milano 2001 (sceneggiatura del film omonimo); Umberto Santino (a cura di), Chi ha ucciso Peppino Impastato. Le sentenze di condanna dei mandanti del delitto Vito Palazzolo e Gaetano Badalamenti, Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 2008; Giovanni Impastato e Franco Vassia, Resistere a mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato, Stampa Alternativa, Viterbo 2009.

Si vedano anche i libri dedicati a Felicia Bartolotta Impastato, la madre di Giuseppe Impastato che lo ha sostenuto nella sua lotta, lotta che ha proseguito dopo l’uccisione del figlio; è deceduta nel dicembre 2004. Opere di Felicia Bartolotta Impastato: La mafia in casa mia, intervista di Anna Puglisi e Umberto Santino, La Luna, Palermo 1987. Tra le opere su Felicia Bartolotta Impastato: Anna Puglisi e Umberto Santino (a cura di), Cara Felicia. A Felicia Bartolotta Impastato, Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 2005; Cfr. anche il profilo scritto da Anna Puglisi per l’Enciclopedia delle donne e ripubblicato anche in “Nonviolenza. Femminile plurale” n. 311.

Naturalmente sono fondamentali le molte altre ottime pubblicazioni del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”; per contatti: Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, via Villa Sperlinga 15, 90144 Palermo, e-mail: csdgi@tin.it, sito: www.centroimpastato.it

Ugualmente fondamentale l’attività dell’”Associazione casa memoria Felicia e Peppino Impastato”; per contatti: corso Umberto I 220, 90045 Cinisi (Pa), e-mail: info@casamemoria.it, sito: www.peppinoimpastato.com

A Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” si è tenuto ieri un incontro di commemorazione del militante simbolo dell’impegno antimafia.

Nel corso dell’incontro (cui hanno preso parte alcune delle persone che da decenni hanno animato nell’Alto Lazio l’opposizione ai poteri criminali ed al regime della corruzione) è stata ricordata la sua figura umana e politica, e sono stati letti e commentati alcuni scritti di e su di lui e sua madre Felicia.

Concludendo l’incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha espresso sincero conforto per il fatto che il nome e il lascito di Peppino Impastato abbiano saputo raggiungere e toccare – ed invitare all’impegno antimafia – persone ed esperienze anche molto lontane dalle sue idee e dalla sua azione, ed insieme ha rivendicato la pienezza e la coerenza della riflessione e dell’azione di Peppino Impastato come consapevole militante del movimento di lotta delle oppresse e degli oppressi per la liberazione dell’umanità.

Ciascuno lo ricordi a suo modo, e siano apprezzate quindi anche le celebrazioni istituzionali promosse da coloro che furono allora e restano oggi complici dei poteri contro cui Impastato ha lottato per l’intera sua vita: come diceva quel moralista è questo l’omaggio che il vizio rende alla virtù; ma noi vogliamo ricordarlo per quello che veramente – secondo il motto di Freiligrath che conclude l’estremo messaggio di Rosa Luxemburg – fu, è e sarà; quello con le cui idee e con il cui coraggio hanno continuato la lotta le sue compagne ed i suoi compagni, quello che vive ancora nella memoria e nell’azione non solo delle compagne e dei compagni dell’”Associazione Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato” di Cinisi, del “Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato” di Palermo, del “Forum sociale antimafia”, ma anche di tutte le donne e tutti gli uomini che ovunque nel mondo si levano a lottare contro ogni oppressione per affermare la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani, per contrastare ogni menzogna ed ogni ingiustizia, per realizzare libertà, eguaglianza e fraternità, l’internazionale futura umanità che inveri la società senza più sfruttamento e gerarchie, in cui da ciascuno sia dato secondo le sue capacità ed a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni.

Fonte www.greenreport.it

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