FIRMA PER LA TRASPARENZA NELLA SANITÀ PUBBLICA

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La trasparenza e l’integrità del Servizio sanitario nazionale possono salvarci la vita.
Nessuna esagerazione, solo dati: se il Servizio sanitario nazionale non avesse perso più di un miliardo e mezzo di euro in frodi e illegalità nel solo triennio 2010-2012 oggi l’Italia avrebbe potuto spendere quella cifra per avere 5 nuovi ospedali modello. Salvando delle vite che invece sono andate perdute.

I tentacoli della corruzione sono in agguato e il modo più efficace per difendere la salute dei cittadini è quello di fare luce sul funzionamento e sulle spese della sanità italiana. Per questo chiediamo che tutte le Aziende sanitarie si impegnino in modo concreto a essere trasparenti e impermeabili all’illegalità. E per questo chiediamo, come previsto dalla norma sulla trasparenza (decreto legislativo 33 del 2013), che i direttori facciano luce sui costi, sulle decisioni e sui servizi offerti dalle strutture:

1- Trasparenza di bilancio e di rendicontazione:
pubblicazione sui siti web dei bilanci in formato “open data” accompagnati da grafici sintetici e facilmente leggibili. Questi dati ci permettono di capire come e quanto spende un’Azienda sanitaria ed esercitare il nostro diritto di sapere.

2 – Trasparenza sui bandi di gara e di concorso:
pubblicazione sui siti web di tutte le informazioni relative alla scelta di fornitori e personale, aggiungendo un documento annuale riassuntivo con l’indicazione di tutti gli appalti. In questo modo ogni cittadino può conoscere e verificare i criteri e gli esiti delle decisioni prese dalle Aziende sanitarie.

3 – Trasparenza sulla collaborazione con strutture sanitarie private:
messa online delle liste di accreditamento delle imprese private (laboratori di analisi, centri terapeutici, ambulatori e ospedali privati…), con relativi accordi contrattuali dettagliati che chiariscano la tipologia e la quantità delle prestazioni offerte e i corrispettivi economici. In questo modo possiamo verificare se c’è corrispondenza tra bisogni reali e risorse affidate all’esterno.

4 – Trasparenza sui tempi di attesa per le cure:
pubblicazione di dati sulle liste d’attesa per l’erogazione delle prestazioni sanitarie. Per la cittadinanza è uno strumento utile per valutare l’eventuale presenza di favoritismi e tutelare l’accesso ai servizi.

5 – Trasparenza per tutti i cittadini:
organizzazione delle “Giornate per la trasparenza” aperte ai cittadini. Il confronto con la società civile è fondamentale per mettere in atto un dialogo positivo tra ente pubblico e società civile.

Difendere il Servizio sanitario nazionale è un nostro dovere: la salute è il bene più prezioso che abbiamo e accedere alle cure e all’assistenza è un nostro diritto. Chiedi anche tu alle Aziende sanitarie trasparenza e lotta alla corruzione: può salvarti la vita.

Fonte: www.libera.it

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