Difendiamo Ultime da Babele
27 dicembre 2009 in radio
Tra qualche giorno esattamente il 31 chiuderà secondo me un interessantissima trasmissione di Radio Uno Ultime da Babele, qui http://www.radio.rai.it/radio1/ultimedababele/ potete trovare le vecchie puntate per farti un idea.
Un programma veramente utile, di servizio pubblico e libero e forse per questo da eliminare condotto magistralmente da Giorgio Dell’Arti.
E’ mai possibile che quando un programma piace e funziona e soprattutto è condotto con garbo ed educazione (senza insulti e grida) lo si chiude???
E’ mai possibile che se un programma fa’ ascolti e quindi conviene agli inserzionisti e/o all’azienda rai, lo si chiude???
Da contribuente e abbonato Rai esigo una spiegazione logica.
Per questo su Facebook molte persone si sono organizzate con 2 gruppi Salviamo Ultime da Babele e NON CHIUDETE ULTIME DA BABELE!!! per protestare contro la dirigenza RAI.
Abbiamo scritto insieme una lettera che potete mandare via mail ai dirigenti ai seguenti indirizzi p.garimberti@rai.it, m.masi@rai.it, b.socillo@rai.it, a.preziosi@rai.it e che trovate qui sotto.
FACCIAMOCI SENTIRE PER DIFENDERE IL SERVIZIO PUBBLICO ED I NOSTRI SOLDI DEL CANONE.
Egregio Presidente, Egregi Direttori,
siamo un gruppo di ascoltatori di “Ultime da Babele”, trasmissione condotta da Giorgio Dell’Arti su Radio 1, delusi e rammaricati nei confronti della chiusura inaspettata e annunciata per la fine dell’anno.
Vorremmo sottolineare come il Dott. Dell’Arti sia riuscito con intelligenza e moderazione a fidelizzare un elevatissimo numero di utenti assidui, persone che lo seguono ogni giorno, gli scrivono per concordare, dissentire ed alimentare un vivace dibattito sulla attualità. E’ evidente che la trasmissione interessa, suscita curiosità, in una parola: funziona.
“Ultime da Babele” è un programma di rara qualità e spessore, condotto con rispetto ed eleganza, fonte di spunti interessanti non solo a livello giornalistico, trattandosi di rassegna stampa, ma anche profondamente culturali, scientifici, artistici, letterari. E’ indubbiamente un successo, di pubblico e consensi.
Crediamo un nostro diritto domandare a Voi dirigenti: perchè privare la radio e gli utenti di un servizio tanto apprezzato? Apprendiamo, inoltre, che il programma sarà sostituito da un altro dedicato fondamentalmente alla cura del corpo e al benessere. Dunque, “Ultime da Babele” non sarà sostituito da un prodotto equivalente.
Giorgio Dell’Arti è un professionista esperto, colto, noto e capace. E’, lo sapete bene, un uomo libero e non ha bisogno della nostra difesa. Noi difendiamo il nostro diritto di ascoltare radio di qualità. La Rai è (era?) un editore che dovrebbe avere come riferimento primario i propri abbonati. Perché puntate a favorire un appiattimento tanto diffuso del servizio pubblico, perché la qualità di un programma non è di per sé garanzia della sua sopravvivenza, in mezzo a tanti prodotti mediocri?
Ma Voi, avete un vaga idea di quanta robaccia gira in FM la mattina? “Ultime da Babele” disturba forse qualcuno, toglie spazi o ne apre alcuni che sarebbe meglio tenere chiusi? Alle 8:30, dopo il “GR” avremmo piacere di proseguire nella conoscenza dei fatti e delle loro sfumature.
Esigiamo, come ascoltatori e come contribuenti, una spiegazione vera delle ragioni che hanno determinato una simile decisione; soprattutto chiediamo con forza che venga riconsiderata dagli organi competenti.
Non riteniamo plausibile perdere un riferimento utile e prezioso per la lettura dell’attualità, mentre riteniamo certo che Voi perderete una rilevante percentuale di pubblico.
Grazie per l’attenzione.
Distinti saluti.
Seguono firme
(si segnala, inoltre, che sono nati due gruppi su Facebook in segno di protesta: “Salviamo Ultime da Babele” e “Non chiudete Ultime da Babele”)