Iran, tre condannati a morte per le manifestazioni dopo il voto

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L’annuncio del ministero della Giustizia di Teheran. Secondo le autorità due sono esponenti filo-monarchici, il terzo è un “Mujaheddin del popolo”.

Tre manifestanti che hanno partecipato alla protesta “verde” anti-Ahmadinejad sono stati condannati a morte in Iran. Lo riferisce l’agenzia Isna.

Il portavoce del ministero della Giustizia, Bashiri Rad, ha annunciato che gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli “per il ruolo da essi avuto negli incidenti post-elettorali”. Poi ha reso note note solo le iniziali dei nomi dei tre condannati. Si tratta di M.Z., A.P. e M.E. I primi due sono stati riconosciuti colpevoli di legami con un’organizzazione monarchica e il terzo con i Mujaheddin del popolo, la più importante organizzazione di opposizione armata al regime.

Due giorni fa il sito riformista Mowjcamp aveva reso nota la condanna a morte di un manifestante, Mohammad-Reza Ali-Zamani, riconosciuto come militante filomonarchico. Non è escluso che possa trattarsi di uno dei tre di cui si è avuta notizia oggi.

La protesta degli studenti e di tutti gli oppositori iraniani, che hanno contestato per settimane le irregolarità che hanno portato alla riconferma elettorale di Mahmoud Ahmadinejad, è stata repressa nel sangue dalle forze dell’ordine iraniane. Ma le immagini e i video “rubati” delle violenze hanno fatto il giro del mondo.

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