Italia, Paese di Santi e… debitori: ogni famiglia è sotto di 15mila €uro

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C’era una volta l’economia virtuale; quella che acquistava prodotti generando debito (invece che reddito) anche indipendentemente dalla effettiva possibilità di riuscire ad onorarlo, quella che viveva al di sopra delle proprie possibilità, quella di una “Belle Epoque” che non si poneva domande bensì insisteva sul proprio stile di vita.

C’era una volta, speriamo non ci sia più. Colpa, ma anche merito, della crisi economica dalla quale – qualche importante istituzione afferma – stiamo per uscire. Ammesso che non si generi il ciclo detto “a doppia V”, con recessione, ripresa, contro-recessione ancor più grave. Sarebbe una catastrofe, specialmente per quelle famiglie dall’economia fragile e dall’indebitamento elevato, come tante ce ne sono anche in Italia.

Da un’indagine della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, risulterebbe infatti che le famiglie italiane sono indebitate ciascuna (in media) per 15.067,76 euro. Una cifra spaventosa, specie se si tiene conto di quante sono ancora, in un tessuto comunque solido ed ancorato al valore del risparmio come è quello italiano, le famiglie “virtuose” cioè capaci addirittura di risparmiare, oltreché di non indebitarsi.

Il dato è riferito al dicembre 2008, quindi ad un periodo in cui la crisi ancora non mordeva forte, e sarebbe è in gran parte dovuto ai mutui per l’acquisto della casa, ai prestiti per l’acquisto di beni mobili, al credito al consumo ed ai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili.

Se volessimo analizzare il dato scorporandolo per provincia, scopriremmo che i due grandi motori d’Italia fungono d locomotiva anche in questa speciale classifica: il maggiore indebitamento grava sulle spalle delle famiglie di Lodi (20.960 euro), cittadina strettamente dipendente dagli umori della grande Milano di cui è satellite, seguite da quelle di Roma (20.953 euro) e – appunto – Milano (20.857 euro).

Tra le meno indebitate, forse perché ancora ben ancorate ai valori tradizionali, le famiglia sarde. Se da un lato è vero che il debito è stato contratto principalmente per l’acquisto di una casa, quindi preoccupa relativamente, è vero anche che con l’arrivo dell’€uro è esploso, crescendo dell’81%.

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