Il dramma dei rifugiato in Sudan, Darfur e Ciad nel crudo reportage di Marco Vacca

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Darfur
Anni di conflitti, di genocidi, di torture di distruzioni: nel reportage di Marco Vacca dai campi dei rifugiati in Sudan, in Darfur e in Ciad, tutto il dramma della “regione del terrore”

A Milano, tra le proposte estive offerte da Forma – Centro Internazionale di Fotografia, merita certamente una visita la mostra “Rifugiati” di Marco Vacca.

Le immagini di Marco Vacca sono state realizzate nel Sudan meridionale durante la guerra, tra il 2005 e il 2008, nella regione del Darfur e sul confine orientale del Ciad dove IDP e rifugiati erano dislocati in seguito agli attacchi e alle distruzioni dei villaggi da parte delle milizie Janjaweed.

Le storie del Darfur nella loro drammaticità non si differenziano molto l’una dall’altra a riprova che in questa regione del Sudan è in atto un conflitto che sistematicamente colpisce la popolazione civile. L’allora segretario Generale dell’Onu, Kofi Annan, a suo tempo descrisse la situazione come “l’inferno della terra”.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha dichiarato che si tratta di una “regione del terrore”. Gli Stati Uniti hanno apertamente definito “genocidio” le incessanti atrocità che si consumano nel Sudan occidentale.

Più di 70mila persone sono già state uccise, la maggior parte con armi leggere, o sono morte per malattie correlate alla crisi. E per non soccombere alla violenza, circa 2,2 milioni di persone sono fuggite dai propri villaggi per ripararsi in altri più sicuri all’interno del Darfur o si sono spinte nel confinante Ciad.

Il reportage racconta la vita dei rifugiati nei campi di Abushouk (nord Darfur), Kalma (sud), Kass (nord), Garsila (ovest), dove operava il consorzio S.O.S Darfur e nel campo di Djabal e a Goz Beida (Ciad orientale) dove la Ong Intersos e le agenzie ONU sono impegnate in progetti per sostenere le vittime di questo lungo conflitto.

Il fotografo
Marco Vacca è nato a Roma ed è laureato in filosofia e storia.
Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della fotografia professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio Oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Giappone, Dubai e molto altro ancora. Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui è scaturita una mostra ed un libro dal titolo “Body in Italy”. Ha pubblicato “Refugees” un libro sulla condizione delle popolazioni del Darfur.
Il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel World Press Photo 1999. Attualmente si sta dedicando ad un lavoro sulla piaga dell’Aids negli slums di Nairobi. É’ presidente di Fotografia&Informazione. Vive a Milano.

Rifugiati: Darfur, Ciad, Sud Sudan
FORMA Centro Internazionale di Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Dal 2 luglio al 6 settembre 2009
Tutti i giorni dalle 11 alle 21 Giovedì e Venerdì dalle 11 alle 23. Chiuso il Lunedì

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