La Banca del Tempo “Riviera delle Palme”

Banca del tempo di GrottammareSiamo felici di aver contribuito a fondare la Banca del Tempo Riviera delle Palme che è un gruppo di persone che trovano nello scambio “in tempo” di beni, servizi e saperi, motivo di crescita e di realizzazione.

Nella banca del tempo ogni socio mette a disposizione i suoi talenti, i suoi hobby ed interessi, affinché chi ne è in ricerca possa chiederli. In cambio verrà offerto parte del proprio tempo ad un altro socio della banca del tempo. Tra di noi non girano soldi ma l’unica moneta di scambio è il tempo.

Per capire meglio come funziona e per avere tutte le informazioni vi invitiamo a visitare il sito della Banca del Tempo “Riviera delle Palme” bdtgrottammare.wordpress.com

Pranzo sociale “I Care” Domenica 19

VI ASPETTIAMO domenica 19 febbraio per fare Festa Insieme e conoscere meglio i progetti dell’associazione di volontariato “I Care”, il pranzo si svolgerà presso il ristorante San Martino di Grottammare alle ore 13 Ecco la Mappa

E’ aperto a tutti a condizione che si PRENOTI TELEFONICAMENTE ENTRO GIOVEDI 16 DOPO DOMANI AL 392 133 5140

Il menù sarà: antipasto di verdure, bis antipasti caldo e freddo, boccolotti al sugo di castrato, pasta all’ortolana, Roast-beef, parmigiana di melanzane, contorni, caffè. Il costo è di 15 euro. I bambini piccoli non pagano.

Associazione “I Care” e la Banca del Tempo “Riviera delle Palme” ospiti di Radio R9

La nostra segretaria Eloisa è stata ospite di Radio R9 e di Luigina Pezzoli per parlare della nostra associazione, dei nostri progetti ed in particolare del progetto dei “Cacciatori di Briciole” visto che era la giornata nazionale contro lo spreco.

Hanno parlato anche della Banca del Tempo riviera delle Palme.

Ringraziamo Lugina Pezzoli e tutto lo staff della radio per lo spazio che ci hanno concesso.

Avanti piano contro lo spreco alimentare in Italia, vale ancora 16 miliardi di euro. @IONONSPRECO

Con ciò che finisce inutilmente nella spazzatura si potrebbe sfamare 44,5 milioni di persone

Nella patria globale del cibo di qualità lo spreco alimentare è ancora a livelli insostenibili, oltre che moralmente inaccettabili. Secondo gli ultimi dati raccolti dall’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg – in una rilevazione che per la prima volta abbina un ulteriore livello di test oltre al consueto sondaggio – in Italia vanno direttamente dal campo al cestino 15 miliardi e 615 milioni di euro all’anno: rappresentano circa l’1% del Pil, o cinque volte tanto l’ultima manovra di Bilancio richiesta dalla Ue a Roma.

Numeri che pongono il nostro Paese in linea con il contesto europeo. In Ue lo spreco alimentare vale 143 miliardi di euro all’anno, pari a 173 kg procapite, con il 70% degli sprechi che si concretizzano nelle case dei consumatori. In Italia questa percentuale sale al 75%: ogni famiglia compra senza poi consumare 145 kg di cibo in media all’anno (pari a 360€ per nucleo familiare, 12 miliardi di euro in totale), sprechi cui si aggiungono quelli in campo (circa 1 miliardo e 25 milioni di euro), quelli dell’industria (1,160 miliardi di euro) e della distribuzione (1,430 miliardi di euro).

Quelli messi a disposizione dall’Osservatorio Waste Watcher sono dati riferiti all’anno 2015, sui quali dunque non ha avuto influenza la nuova legge contro lo spreco alimentare approvata la scorsa estate (ignota, sottolinea comunque il sondaggio, al 59% degli intervistati), ma comunque in modesto calo rispetto alle prime rilevazioni condotte in merito. Al netto delle oggettive difficoltà di calcolo dello spreco, descritte sulle nostre colonne dal fondatore di Last Minute Market Andrea Segrè (nella foto), nel 2013 lo spreco alimentare domestico ammontava a 852 grammi dichiarati come percepiti al mese per famiglia, scesi ora a circa 600 (anche se quelli effettivi secondo Last Minute Market sono del 50% più alti, arrivando così ai 12 miliardi di euro di spreco alimentare domestico l’anno).

Noi volontari dell’associazione “I Care” partecipanti al progetto dei “Cacciatori di Briciole” raccogliamo tutti i giorni le eccedenze di cibo nei negozi per combattere lo spreco e donare tutto a famiglie bisognose del nostro territorio. Se volete aiutarci concretamente a sostenere sempre più persone contattateci al 392 133 5140.

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Giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare. @IONONSPRECO

Oggi è la giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Dovremmo ricordarcene sempre, anche nelle nostre abitudini quotidiane, perché il 50% degli alimenti buttati finisce proprio nella spazzatura di casa.

Noi volontari dell’associazione “I Care” partecipanti al progetto dei “Cacciatori di Briciole” raccogliamo tutti i giorni le eccedenze di cibo nei negozi per combattere lo spreco e donare tutto a famiglie bisognose del nostro territorio. Se volete aiutarci concretamente ad aiutare sempre più persone potete contattarci al 392 133 5140.

Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina ha dichiarato:

Contrastare gli sprechi non vuol dire solo limitare le eccedenze ma creare una vera e propria cultura del cibo, fatta di conoscenza e di rispetto. Due elementi chiave che le nuove generazioni devono sviluppare già tra i banchi di scuola.

Un percorso di sensibilizzazione che abbiamo avviato con Expo Milano 2015 e che ha dato i suoi frutti con l’approvazione, lo scorso agosto, della legge Gadda. Questo significa aver reso più conveniente per le imprese donare che sprecare e aver rafforzato il tavolo indigenti che, esperienza unica a livello europeo, riunisce istituzioni, enti caritativi e grande distribuzione.

Ogni anno raccogliamo già 550mila tonnellate di cibo in eccesso per donarlo a chi ne ha bisogno. Possiamo fare di più e raggiungere insieme l’obiettivo del milione di tonnellate.
Un traguardo che, proprio grazie a questi strumenti di cui ci siamo dotati, è alla nostra portata.

Abbiamo detto più volte che “un Paese a spreco zero è un Paese a fame zero”. Dobbiamo passare tutti dalle parole ai fatti. Perché il cibo è condivisione e soprattutto racconta una storia, quelle delle nostre terre e delle nostre genti. La nostra storia.

Sosteniamo il progetto “Ricostruzione trasparente”

Una piattaforma online per raccogliere e monitorare i dati della ricostruzione dopo l’ondata di terremoti del centro Italia

L’associazione “I Care” promuove il progetto “Ricostruzione trasparente”, una piattaforma online per raccogliere, monitorare e rendere facilmente consultabili i dati relativi alla ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti del 2016 e 2017. Il progetto, lanciato e curato dall’associazione onData, intende sviluppare e popolare una piattaforma digitale comunitaria che permetta a tutti di monitorare in modo semplice il flusso di denaro impiegato nella ricostruzione, potendo analizzare e rendere fruibili i dati aperti. L’associazione onData ha già realizzato Confiscati Bene, una piattaforma di monitoraggio sui beni confiscati alle mafie, che ha già ricevuto molti riconoscimenti ed è in via di sviluppo insieme a Libera e al Gruppo Abele, e collabora con ActionAid, che ha promosso e sperimentato strumenti simili nei contesti di ricostruzione in Emilia Romagna e a L’Aquila. “Ricostruzione Trasparente” sarà un sito web, accessibile da computer e da dispositivi mobili, aggiornato in tempo reale e dotato di filtri per evidenziare i dati di proprio interesse. Saranno raccolti i dati dagli Albi pretori dei comuni colpiti dal sisma, degli altri enti pubblici colpiti (tra cui le Università) e incrociati con quelli che verranno pubblicati sul sito del Commissario per la Ricostruzione.

In questa fase, fino a metà febbraio, si stanno raccogliendo le donazioni per il sostegno del progetto, sul sito https://www.produzionidalbasso.com/project/ricostruzione-trasparente/: la cifra raccolta sarà impiegata per realizzare la piattaforma, estrarre i dati e costruire il motore di ricerca, realizzare una buona interfaccia grafica per rendere facile la consultazione dei dati, analizzare e interpretare i dati attraverso approfondimenti giornalistici pubblicati periodicamente e infine per mantenere e gestire la piattaforma stessa per almeno due anni.

Oggi dobbiamo fare “comunità”, inteso come modo di agire

È sbagliata l’idea che la “politica” sia solo quella dei “politici” di mestiere. La prima politica è quella dei cittadini organizzati, che in ogni comunità civile territoriale si impegnano per attuare la cura del bene comune e dei beni comuni. Le “Idee eretiche” di Roberto Mancini

Tre priorità per il movimento dell’economia democratica in Italia. Desidero evidenziarle perché mi sembra che le associazioni, le cooperative, le aziende, le reti dell’altra economia siano ormai giunte a un punto di svolta. O si accontentano di navigare a vista, oppure elevano la loro azione a un grado di maggiore maturità.

Per farlo -ecco la prima priorità- è necessario che sia attuata la piena trasformazione del modo di pensare di quanti a vario titolo vi partecipano. Mi riferisco alla sempre più lucida scelta di aderire all’etica del bene comune, quella che coniuga la dignità di ogni persona, quella di tutta l’umanità e quella della natura. Questo è il nucleo vitale del pensiero democratico, ossia della cultura che guarda alla democrazia non solo come sistema di governo, ma più radicalmente come forma dell’ordinamento politico di una società comunitaria aperta. È la società dove nessuno è straniero, dove non il potere e la violenza, ma l’accoglienza e la corresponsabilità sono la norma. Se i soggetti dell’altra economia avranno cura della formazione etica e del laboratorio di pensiero collettivo che stanno sperimentando, essi avranno la forza spirituale e culturale per essere fertili in un contesto difficile.

La seconda priorità è quella di lavorare affinché la nostra sperimentazione possa divenire un vero e proprio movimento etico, sociale e politico di radicamento popolare. Se una rete resta solo una rete e non genera un movimento che sia radicato -nelle città, sui territori, nei luoghi essenziali della vita quotidiana (famiglie, scuole, comuni, aziende, associazioni)-, allora si riduce a un’entità autoreferenziale. Per raggiungere questo obiettivo occorre adottare modalità comunitarie di presenza, di incontro, di azione.

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Domenica 16 Ottobre Pranzo con l’Associazione “I Care” e la Banca del Tempo “Riviera delle Palme”

Ti aspettiamo al nostro pranzo sociale domenicale il 16 Ottobre alle 12:30 presso il Ristorante “San Martino” Via San Martino, 48, Grottammare dell’associazione “I Care” e della Banca del Tempo “Riviera delle Palme” per fare festa, presentare le nostre associazioni, i progetti e le future iniziative. E’ APERTO A TUTTI quindi potete invitare amici, parenti e conoscenti.

Il Menu è : Affettato, Fritto Misto, Mezze maniche all’ortolona, Boccolotti, Maccheroncini Ragù, Coscio di Maiale e di vitello, Patate arrosto, Cicoria, Acqua Vino e Caffe.

La quota di partecipazione è di 15 euro che preferibilmente dovete versare in anticipo o il sabato presso lo sportello della Banca del Tempo presso l’informagiovani di Grottammare dalle 10:00 alle 12:00 oppure martedì dalle 19:00 alle 20:00 presso la sede del progetto dei Cacciatori di Briciole di I Care in Via Galilei 62 sempre a Grottammare.

Per organizzare al meglio se non potete versare la quota vi chiediamo di confermarci la prenotazione entro Giovedì 13. Per informazioni 392 133 5140