La Banca del Tempo “Riviera delle Palme”

Banca del tempo Riviera delle PalmeSiamo felici di aver contribuito a fondare la Banca del Tempo Riviera delle Palme che è un gruppo di persone che trovano nello scambio “in tempo” di beni, servizi e saperi, motivo di crescita e di realizzazione.

Nella banca del tempo ogni socio mette a disposizione i suoi talenti, i suoi hobby ed interessi, affinché chi ne è in ricerca possa chiederli. In cambio verrà offerto parte del proprio tempo ad un altro socio della banca del tempo. Tra di noi non girano soldi ma l’unica moneta di scambio è il tempo.

Per capire meglio come funziona e per avere tutte le informazioni vi invitiamo a visitare il sito della Banca del Tempo “Riviera delle Palme” www.bancadeltemporivieradellepalme.com

Cosa è successo all’ Open Data Day 2017 a San Benedetto del Tronto?

Si è tenuto il 4 marzo l’evento “Ricostruzione Trasparente – (In)formare per un futuro più sicuro” organizzato dall’Associazione culturale I Care, in collaborazione Action Aid Italia, OnData e Cittadinanza Attiva Onlus, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto nella cornice dell’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto, in occasione dell’Open Data Day, cioè la giornata mondiale dedicata agli Open Data: dati prodotti da pubbliche amministrazioni ma anche da aziende private, dati che hanno la caratteristica di essere liberamente accessibili e utilizzabili da tutti.

La giornata ha avuto un ottimo riscontro ed è stato un momento di interessante dibattito tra associazioni, istituzioni e cittadini riguardo alla necessità che i dati aperti siano uno strumento nelle mani dei cittadini per essere protagonisti nei processi, anche decisionali, della ricostruzione delle zone del Centro Italia colpite dal sisma, favorendo la collaborazione con le istituzioni, per un processo trasparente e condiviso.

  • Ettore Di Cesare membro di OpenPolis ha spiegato cosa sono gli Open Data o Dati Aperti e come possono essere utilizzati per la ricostruzione;
  • Mauro Cecchi Responsabile dei sistemi informativi del comune di San Benedetto del T. ha illustrato un progetto, di cui il Comune è capo fila, che prevede la pubblicazione, praticamente in automatico, di molti dati prodotti dall’amministrazione che potranno poi essere consultati e liberamente riusati, da associazioni e cittadini, come Open Data;
  • Sara Vegni Project Manager SIS.M.I.CO. (Sistema di Monitoraggio Informazione Collaborazione), Action Aid Italia ha raccontato la nascita e la costruzione della piattaforma “Open Data Ricostruzione”, da poco pubblicata, per raccontare i dati sulla ricostruzione de l’Aquila;
  • Chiara Parapini di Action Aid Italia ha parlato di Terremotocentroitalia.info una piattaforma animata da attivisti e supportata da Action Aid che è nata subito dopo il terremoto del 24 agosto, per mettere in relazione bisogni e offerte;
  • Lorenzo Perone di onData ha raccontato di RicostruzioneTrasparente.it, uno strumento per il monitoraggio civico della Ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti del 2016, che terminata con successo una campagna di crowdfunding, sta ora iniziando a muovere i primi passi;
  • Isabella Mori responsabile delle politiche per la trasparenza di Cittadinanza Attiva, ha fatto un excursus della storia decennale sulla trasparenza vissuta dall’associazione;
  • Comitato Arquata per Arquata ha raccontato dell’immobilismo nella ricostruzione e di tutti i problemi ancora in essere sul territorio, come l’assegnazione di baracche di lamiera al posto di casette di legno, a volte situate in terreni prossimi a cumuli di macerie;
  • Associazione Chiedi alla polvere: un gruppo di ragazzi di Arquata colpiti dal terremoto del 24 agosto, vogliono far conoscere la loro esperienza con l’obiettivo di non dimenticare il loro territorio e di poter descrivere a tutti com’era, com’è e come sarà;
  • Prof.ssa Giancarla Perotti dell’Istituto Alberghiero di SBT, responsabile del progetto del MIUR “A scuola di Opencoesione”, ha portato il caso concreto della loro scuola;

Marco Bruni presidente dell’associazione culturale “I Care” , associazione che lavora da 15 anni nella provincia di Ascoli P., primi promotori dell’Open Data Day a San Benedetto del Tronto, ha chiuso questo evento dicendo che è il primo passo di un percorso verso la consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni verso l’open government nella nostra regione.

Per arrivare a questo obiettivo ha lanciato la proposta di realizzare Open Data Marche: un progetto partecipativo che vuole essere un luogo di confronto per associazioni, gruppi e cittadini con lo scopo di far conoscere e diffondere cultura dell’open government e le prassi dell’open data nel nostro territorio.

Il primo passo di questo progetto sarà quello di stimolare l’attivismo civico dal basso, per contribuire alla realizzazione del progetto di RicostruzioneTrasparente.it che si prefigge l’obiettivo di realizzare il monitoraggio civico della Ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti del 2016.

Per realizzare questo progetto è necessario il contributo di molti: sei un cittadino e vuoi contribuire raccogliendo informazioni? Sei un giornalista e vuoi raccontare, con i dati, la ricostruzione? Se un programmatore e vuoi contribuire attivamente allo sviluppo? Abbiamo bisogno di te! Scrivici segnalandoci cosa puoi fare assieme a noi all’indirizzo opendatamarche@gmail.com

[VIDEO] L’associazione “I Care” col suo progetto di Decoro Urbano al TgR Marche

Nel 2016 abbiamo realizzato un progetto di decoro urbano a San Benedetto del Tronto e Grottammare nel sistemare il lungomare e i pontini ferroviari questo grazie ai nostri Volontarti, ai richidenti asilo e immigrati della cooperativa “Casa Lella”, DClub Formazione e Banca Picena Truentina Credito Cooperativo.

Trovate le immagini del nostro progetto nella nostra pagina delle Foto, clicca qui oppure nel menù sopra.

Continueremo questo progetto anche nel 2017 se vi interessa partecipare chiamateci: 392 133 5140

Il 4 marzo l’Open Data Day a San Benedetto del Tronto parleremo di Ricostruzione Trasparente, (In)formare per un futuro più sicuro

 

Ricostruzione Trasparente. (In)formare per un futuro più sicuro.

Il focus dell’evento è rappresentato dagli Open Data come uno dei pilastri dell’Open Government Partnership tra pubblica amministrazione e cittadini con la presentazione di Ricostruzione Trasparente, la nuova piattaforma di monitoraggio dei fondi destinati alla ricostruzione dei luoghi colpiti dal sisma nel centro italia.

I primi interventi saranno dedicati agli dati aperti in generale, la loro definizione, classificazione e storia, il modo come si creano e la conoscenza delle piattaforme che offrono accessibilità agli dati aperti rilasciati dalle pubbliche amministrazioni.

Il tema centrale del’evento, l’importanza degli open data e lo loro fruibilità da parte degli cittadini per garantire trasparenza nella ricostruzione dopo terremoto, sarà introdotto da Open Data Ricostruzione, un progetto di ricerca del Gran Sasso Science Institute, che ha prodotto uno strumento che permette la consultazione di tutte le risorse impiegate nel dopo terremoto dell’Aquila.

Poi parleremo di Ricostruzione Trasparente, una piattaforma di monitoraggio dei fondi destinati alla ricostruzione, il nuovo progetto dal’associazione OnData.it in cooperazione con ActionAid per la trasparenza nella ricostruzione dopo terremoto,il quale, partendo dagli dati aperti pubblicati intende di coinvolgere i cittadini del territorio per un monitoraggio civico.

Nel incontro ci saranno presente inoltre varie testimonianze di iniziative da parte dei cittadini per affrontare problematiche reali e immediate del’emergenza nel cratere come per esempio Terremotocentroitalia.info

L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale “I Care” in collaborazione con ActionAid, OnData e con il patrocino del Comune di San Benedetto del Tronto.

Ecco la locandina dell’evento:

Pranzo sociale “I Care” Domenica 19

VI ASPETTIAMO domenica 19 febbraio per fare Festa Insieme e conoscere meglio i progetti dell’associazione di volontariato “I Care”, il pranzo si svolgerà presso il ristorante San Martino di Grottammare alle ore 13 Ecco la Mappa

E’ aperto a tutti a condizione che si PRENOTI TELEFONICAMENTE ENTRO GIOVEDI 16 DOPO DOMANI AL 392 133 5140

Il menù sarà: antipasto di verdure, bis antipasti caldo e freddo, boccolotti al sugo di castrato, pasta all’ortolana, Roast-beef, parmigiana di melanzane, contorni, caffè. Il costo è di 15 euro. I bambini piccoli non pagano.

Associazione “I Care” e la Banca del Tempo “Riviera delle Palme” ospiti di Radio R9

La nostra segretaria Eloisa è stata ospite di Radio R9 e di Luigina Pezzoli per parlare della nostra associazione, dei nostri progetti ed in particolare del progetto dei “Cacciatori di Briciole” visto che era la giornata nazionale contro lo spreco.

Hanno parlato anche della Banca del Tempo riviera delle Palme.

Ringraziamo Lugina Pezzoli e tutto lo staff della radio per lo spazio che ci hanno concesso.

Avanti piano contro lo spreco alimentare in Italia, vale ancora 16 miliardi di euro. @IONONSPRECO

Con ciò che finisce inutilmente nella spazzatura si potrebbe sfamare 44,5 milioni di persone

Nella patria globale del cibo di qualità lo spreco alimentare è ancora a livelli insostenibili, oltre che moralmente inaccettabili. Secondo gli ultimi dati raccolti dall’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg – in una rilevazione che per la prima volta abbina un ulteriore livello di test oltre al consueto sondaggio – in Italia vanno direttamente dal campo al cestino 15 miliardi e 615 milioni di euro all’anno: rappresentano circa l’1% del Pil, o cinque volte tanto l’ultima manovra di Bilancio richiesta dalla Ue a Roma.

Numeri che pongono il nostro Paese in linea con il contesto europeo. In Ue lo spreco alimentare vale 143 miliardi di euro all’anno, pari a 173 kg procapite, con il 70% degli sprechi che si concretizzano nelle case dei consumatori. In Italia questa percentuale sale al 75%: ogni famiglia compra senza poi consumare 145 kg di cibo in media all’anno (pari a 360€ per nucleo familiare, 12 miliardi di euro in totale), sprechi cui si aggiungono quelli in campo (circa 1 miliardo e 25 milioni di euro), quelli dell’industria (1,160 miliardi di euro) e della distribuzione (1,430 miliardi di euro).

Quelli messi a disposizione dall’Osservatorio Waste Watcher sono dati riferiti all’anno 2015, sui quali dunque non ha avuto influenza la nuova legge contro lo spreco alimentare approvata la scorsa estate (ignota, sottolinea comunque il sondaggio, al 59% degli intervistati), ma comunque in modesto calo rispetto alle prime rilevazioni condotte in merito. Al netto delle oggettive difficoltà di calcolo dello spreco, descritte sulle nostre colonne dal fondatore di Last Minute Market Andrea Segrè (nella foto), nel 2013 lo spreco alimentare domestico ammontava a 852 grammi dichiarati come percepiti al mese per famiglia, scesi ora a circa 600 (anche se quelli effettivi secondo Last Minute Market sono del 50% più alti, arrivando così ai 12 miliardi di euro di spreco alimentare domestico l’anno).

Noi volontari dell’associazione “I Care” partecipanti al progetto dei “Cacciatori di Briciole” raccogliamo tutti i giorni le eccedenze di cibo nei negozi per combattere lo spreco e donare tutto a famiglie bisognose del nostro territorio. Se volete aiutarci concretamente a sostenere sempre più persone contattateci al 392 133 5140.

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Giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare. @IONONSPRECO

Oggi è la giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Dovremmo ricordarcene sempre, anche nelle nostre abitudini quotidiane, perché il 50% degli alimenti buttati finisce proprio nella spazzatura di casa.

Noi volontari dell’associazione “I Care” partecipanti al progetto dei “Cacciatori di Briciole” raccogliamo tutti i giorni le eccedenze di cibo nei negozi per combattere lo spreco e donare tutto a famiglie bisognose del nostro territorio. Se volete aiutarci concretamente ad aiutare sempre più persone potete contattarci al 392 133 5140.

Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina ha dichiarato:

Contrastare gli sprechi non vuol dire solo limitare le eccedenze ma creare una vera e propria cultura del cibo, fatta di conoscenza e di rispetto. Due elementi chiave che le nuove generazioni devono sviluppare già tra i banchi di scuola.

Un percorso di sensibilizzazione che abbiamo avviato con Expo Milano 2015 e che ha dato i suoi frutti con l’approvazione, lo scorso agosto, della legge Gadda. Questo significa aver reso più conveniente per le imprese donare che sprecare e aver rafforzato il tavolo indigenti che, esperienza unica a livello europeo, riunisce istituzioni, enti caritativi e grande distribuzione.

Ogni anno raccogliamo già 550mila tonnellate di cibo in eccesso per donarlo a chi ne ha bisogno. Possiamo fare di più e raggiungere insieme l’obiettivo del milione di tonnellate.
Un traguardo che, proprio grazie a questi strumenti di cui ci siamo dotati, è alla nostra portata.

Abbiamo detto più volte che “un Paese a spreco zero è un Paese a fame zero”. Dobbiamo passare tutti dalle parole ai fatti. Perché il cibo è condivisione e soprattutto racconta una storia, quelle delle nostre terre e delle nostre genti. La nostra storia.