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=== ICARE @ RADIO ODEON ===
E’ nata la prima radio all news per informare seriamente tutti i cittadini. Ecco le frequenze di Radio Odeon nelle marche e in abruzzo: SBT 93.7 ; ALBA ADRIATICA E VAL VIBRATA 99.8 ; GIULIANOVA E VAL TORDINO 91.5 ; ROSETO 105.3 ; TERAMO 107.6 Se non sei raggiunto dalle frequenze radio puoi ascoltarci in diretta streaming www.radioodeon.it

=== ACQUA BENE COMUNE ===
REFERENDUM: Il fine settimana del 24 e 25 aprile è iniziata in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua. In centiania di piazze italiane sono stati allestiti i banchetti che hanno raccolto, in 2 giorni, oltre 100mila firme. In tutta Italia, centinaia di banchetti (qui trovate la mappa). Continua la battaglia per l’acqua ed è per questo che insieme ad altre associazioni della provincia di Ascoli Piceno come Luoghi Comuni abbiamo costituito il tavolo sull’acqua del piceno, la prima cosa da fare è informare tutti di quello che è successo (ti puoi documentare cliccando qui: http://www.assoicare.org/tag/acqua/ oppure tramite il Forum italiano dei movimenti per l’acqua oppure vedendo il bellissimo documentario di Riccardo Iacona Acqua Rubata ) e poi fare pressione sui nostri amministratori affinché modifichino lo statuto per evitare la privatizzazione di sorella acqua. Firmate la petizione nazionale

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La strage silenziosa delle polvere sottili

In Europa muoiono 350 mila persone ogni anno a causa delle emissioni di particolato. Procedura d’infrazione contro l’Italia: le scuse non reggono! Perchè nessuno ne parla? Secondo me è molto più importante ed urgente risolvere l’inquinamento nelle nostre città piuttosto che il riscaldamento globale, che ne pensi?

Ultimo appello all’Italia da parte del commissario all’ambiente Janez Potoknik: il Paese non attua misure sufficienti per contenere le emissioni di particolato.
Si tratta dell’ultimo avvertimento scritto nella procedura di infrazione che la Commissione europea ha aperto lo scorso anno nei confronti all’Italia. Bruxelles e gli Stati membri hanno negli ultimi anni dichiarato guerra alle particelle sottili contenute principalmente nelle emissioni dell’industria, del traffico e degli impianti di riscaldamento domestico, in quanto possono causare asma, problemi cardiovascolari, tumore ai polmoni e, per l’appunto, morte prematura.

L’inquinamento atmosferico continua a causare ‘ogni anno piu’ di 350.000 morti premature in Europa. In Italia sono ancora troppi i luoghi dove, per ogni 10.000 abitanti, piu’ di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa delle particelle sottili’, le PM10.

L’infrazione, riguarda l’applicazione della direttiva Ue sulla qualità dell’aria che è entrata in vigore nel giugno 2008 e che autorizza gli Stati membri a chiedere, nel rispetto di certe condizioni e per determinate parti del paese, una proroga di durata limitata per l’adeguamento alle norme in materia di PM10 in vigore nel 2005.

L’Italia come altri Stati membri – spiega Bruxelles – ”ha inviato richieste di proroga riguardanti circa 80 zone situate in 17 regioni e province autonome”. Bruxelles ha però respinto gran parte delle richieste in quanto le zone non soddisfacevano tutte le condizioni previste dalla direttiva, in particolare la garanzia del rispetto dei valori limite Ue entro il termine della proroga’. I valori limite per il PM10 impongono una concentrazione annuale di 40 microgrammi per m3 e una concentrazione giornaliera di 50 microgrammi per m3, che non può essere superata per più di 35 volte all’anno.

Fonte: Ansa e aamterranuova.it

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Raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua

Il fine settimana del 24 e 25 aprile è iniziata in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua. In centiania di piazze italiane sono stati allestiti i banchetti che hanno raccolto, in 2 giorni, oltre 100mila firme. La raccolta continua anche il Primo Maggio, Festa dei lavoratori. In tutta Italia, centinaia di banchetti (qui trovate la mappa).

Nel piceno troverete i banchetti:

- Appignano, 1 Maggio piazza Sergio de Angelis dalle 15 alle 20
- Ascoli, 1 e 2 Maggio Piazza del Popolo dalle 11 alle 20
- Ascoli, 1 maggio SGL Carbon dalle 17 alle 20
- Porto d’Ascoli, 1 Maggio quartiere agraria dalle 17
- Porchia (Montalto) 1 Maggio piazza del Mercato dalle 11 alle 18
- Grottammare, 1 Maggio mattina e pomeriggio piazza fazzini

Tutte le informazioni le trovate su: www.acquabenecomune.org oppure www.luoghi-comuni.org

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Nucleare. Le ragioni del no.

Dal sito di Piero Ricca pieroricca.org:

In video l’intervento di Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, dal titolo le 10 bugie più ricorrenti sul nucleare, registrato il 20 febbraio a Legnago in occasione di un incontro con i candidati alle Regionali. L’intervento è presente su You tube in 4 frammenti al link del nostro canale alla voce Stefano Ciafani

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Secondo l’Ue l’Italia dovrà importare energia verde. Secondo Asso Energie Future è “inconcepibile”

L’Unione europea è convinta che l’Italia non riuscirà a rispettare l’impegno di produrre da fonti rinnovabili almeno il 17% del suo consumo di energia elettrica entro il 2020. Il giudizio sul nostro paese è contenuto previsioni preliminari sul raggiungimento a livello europeo del target del 20%. Di conseguenza l’Italia dovrà importare l’energia verde che non riesce a produrre. In particolare energia da fonte eolica e fotovoltaica.

Estremamente critica nei confronti di questa previsione si è dichiarata Asso Energie Future, neonata associazione di categoria dei produttori da fonte rinnovabile, che ha definito l’idea di importare energia prodotta da fonti rinnovabili “inconcepibile”. Secondo il presidente di Asso Energie Future, Massimo Sapienza, l’Italia può e deve farcela da sola:

E’ una decisione inconcepibile considerando l’alto grado di sviluppo della filiera italiana. Non ha senso comprare da altri Paesi l’energia che si potrebbe produrre qui, a minor costo, creando oltre 93 mila posti di lavoro ogni anno. E’ inutile impegnare tante risorse per liberarsi dalla dipendenza dall’estero, se poi andiamo a comprare fuori dai confini il minimo indispensabile per rispettare i nostri impegni internazionali. E’ in gioco la sicurezza e l’autonomia energetica del Paese

L’energia verde, quindi, l’Italia la può produrre da sola e, se non ci riesce, è solo per scelte politiche italiane che non danno il via libera all’industria delle rinnovabili. C’è da dire, però, che appena pochi giorni fa, seppur con presupposti diversi, l’idea di importare energia elettrica verde era stata proposta dall’associazione ambientalista Amici della Terra. L’associazione, però, sposa la tesi dell’importazione per evitare il consumo di suolo e difendere il paesaggio italiano.

Via | La Nuova Ecologia, Asso Energie Future

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Canada: biomasse trinciaforeste

La prima immagine è quella di una foresta naturale. La seconda immagine raffigura lo stesso tratto di terra, ma senza più alberi: solo un deserto fangoso, cosparso di rami abbandonati. Il commento è laconico: Biomasse: questo vi sembra sostenibile?
Così il Comitato per la difesa dei caribù, denuncia la fine delle foreste di Caribou Mines, nella Nova Scotia, in Canada, abbattute dalla Northern Pulp Limited.

La biomassa è considerata una fonte energetica rinnovabile, ma per il Comitato per la difesa dei caribù teme che grandi tratti di foresta primaria possano essere distrutti per la produzione di energia “verde”. La Northern Pulp produce biomasse sotto forma di cippati, da bruciare nel proprio impianto di Port Hawkesbury.

La Northern Pulp è certificata dal Sustainable Forestry Initiative (SFI), parte del discusso schema di certificazione internazionale PEFC. Ma non convince gli ambientalisti. “Abbattere a raso una foresta è una pessima pratica. Quando si portano via tutto per fare biomassa è anche peggio” commenta Jamie Simpson, dell’Ecology Action Centre.

Il governo provinciale ha approvato il progetto dell’impianto di Port Hawkesbury, per consentire alla Nova Scotia Power di produrre energia rispettando l’obiettivo per il 2015 sulle fonti rinnovabili. Per allora la quota dovrà arrivare al del 25 per cento

L’impiego di biomassa è presentato dal governo come una pratica sostenibile, poiché si tratta di energia rinnovabile, e nel 2009 ne è stato raccomandato l’impiego. Per gli ambientalisti si tratta di un nonsenso. Ma il taglio a raso ha un forte impatto anche sul suolo e sullo stock di carbonio.

Il sito di prelievo di Caribou Mines, secondo Jamie Simpson presenta chiari segni di drastica perdita di biodiversità e di assorbimento di carbonio: “dobbiamo ridurre e limitare la pratica del taglio a raso nella nostra provincia, è davvero troppo. Stiamo tentando di incoraggiare il governo a stabilire regole chiare sul prelievo di biomassa e sulla gestione della pratica del taglio a raso. Se pratichi il taglio a raso e porti via tutta la biomassa da un sito, è evidente quale sarà il risultato” ha commentato Jamie Simpson.

Fonte: www.salvaleforeste.it

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Le guerre che inquinano

Quando entrammo nel Kosovo, durante la guerra del ‘99, i comandi militari della Nato furono espliciti: non raccogliete niente per terra. Le spiegazioni però furono vaghe. E in un primo momento, mentre scoprivamo le fosse comuni con i cadaveri degli albanesi massacrati dai serbi, quasi ci dimenticammo dell’avvertimento.

Poi l’interrogativo affiorò: la guerra inquina? Alla fine degli anni Novanta dai Balcani cominciò a soffiare un inverno chimico e radioattivo. Invano cercammo di ottenere spiegazioni plausibili per le morti sospette dei militari impegnati in Bosnia. L’unico precedente era la sindrome del Golfo che dopo dieci anni si riassumeva in queste cifre crude:

negli Stati Uniti si ammalarono 132mila persone, quasi un veterano su cinque, 26.500 di malattie sconosciute, non diagnosticate. Malati di uranio? Di inquinamento chimico? Di farmaci sperimentali, di vaccinazioni a oltranza? O di tutto questo insieme, una sorta di cocktail micidiale? Finora non è mai stata data nessuna risposta certa.

Scienziati e studiosi di tutto il mondo, tra questi anche gli italiani, tentarono di penetrare l’imbarazzante mistero che ancora circonda gli “effetti collaterali” della “guerra pulita” e tecnologica.

Continuate a leggere questo bellissimo articolo di Alberto Negri sul www.ilsole24ore.com cliccando qui

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Il nucleare non è fonte rinnovabile, l’Italia non raggiungerebbe gli obiettivi previsti per il 2020

Cattive notizie in vista per tutti coloro che reclamavano a gran voce il ritorno del Nucleare come se ritornare alle “buon vecchie care centrali” volesse dire intraprendere una strada verso una nuova produzione di energie verdi e non inquinanti.

Ebbene, coloro i quali auspicavano un Italia green al sapor di nucleare rimarranno delusi, in quanto nella giornata di ieri la Commissione Ue ha ribadito che il nucleare non può essere inserito tra le fonti rinnovabili.

Continua su Risparmiodienergia.it

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Nuovi contenuti nel nostro blog

Abbiamo pubblicato i video nella pagina dei video ed il materiale nella pagina delle conferenze delle nostre ultime conferenze del 6 e 7 Marzo Il Piceno: vittima o protagonista nella crisi globale? e QUALENERGIA? AMBIENTE, FONTI, TECNOLOGIE E RISPARMIO ENERGETICO NELLE MARCHE ED IN ITALIA.

Inoltre vorrei segnalarvi la bellissima puntata di Presa Diretta sull’Energia che guarda caso è andata in onda lo stesso giorno della nostra conferenza QualEnergia: SOLE VENTO ALBERI

Incredibilmente hanno pubblicato un articolo che potete leggere qui http://www.ilquotidiano.it/articoli/2010/03/08/102983/il-piceno-vittima-o-protagonista-della-crisi-globale sulla nostra conferenza di sabato 6 Marzo Il Piceno: vittima o protagonista della crisi globale?

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Edifici vecchi? Intervenite per il risparmio energetico

Come sempre, la bolletta per l’elettricità e gli altri consumi domestici, continuano a pesare fortemente sul bilancio familiare. Quindi adesso le famiglie italiane sonoo molto più attente a risparmiare almeno all’interno dell’abitazione. Proprio in dipendenza di una domanda che continua a salire, sono stati introdotti requisiti volti di progettazione volti al risparmio energetico per tutte le nuove abitazioni; per gli edifici presistenti, invece, bisogna fare manutenzione per evitare.

Gli edifici che sono stati realizzati dopo il 1977 non dovrebbero avere problemi, visto che nella maggior parte dei casi dovrebbero rispettare la normativa sul contenimento dei consumi (l. 373/76 e l. 10/91) e avere già al proprio interno l’isolamento necessario per non disperdere calore nell’ambiente circostante.

Per tutti gli edifici che stati costruiti antecedentemente, si renderanno necessari tali interventi: coinbentazione delle pareti dell’edificio, mediante l’aggiunta di materiale isolante; isolamento delle coperture e del soffitto dei locali che non sono riscaldati, eliminazione delle infiltrazioni alle finestre, verifica dei vetri e miglioramento della tenuta all’aria dei serramenti e così via.

Fonte: www.risparmiosoldi.it

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W.Tarpley – Soros & Co. contro Euro Grecia – sottotitoli in italiano

“Si tratta di un tentativo mirato a creare una crisi in grado di condurre ad un nuovo sistema monetario mondiale” (Webster Tarpley)

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