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=== 29/01 21:00 CORSO ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA ===
Durerà fino ad Aprile, puoi partecipare alle prossime lezioni che UDITE…UDITE…SARANNO AD INGRESSO LIBERO. Clicca qui per vedere il calendario delle lezioni. Il corso si farà presso il PalaIdea – Centro Immigrati che si trova in contrada San Giovanni, Porto d’Ascoli vicino al centro commerciale IperCoop Porto Grande di fronte all’Hotel Quadrifoglio. Se non puoi venire puoi seguirci in diretta streaming su www.assoicare.org/live

=== ICARE @ RADIO ODEON ===
E’ nata la prima radio all news, andremo in onda ogni sabato mattina con il nostro programma dalle 9:30 alle 12 per informare seriamente tutti i cittadini. Ecco le frequenze di Radio Odeon nelle marche e in abruzzo: SBT 93.7 ; ALBA ADRIATICA E VAL VIBRATA 99.8 ; GIULIANOVA E VAL TORDINO 91.5 ; ROSETO 105.3 ; TERAMO 107.6 Se non sei raggiunto dalle frequenze radio puoi ascoltarci in diretta streaming www.radioodeon.it

=== ACQUA BENE COMUNE ===
Continua la battaglia per l’acqua ed è per questo che insieme ad altre associazioni della provincia di Ascoli Piceno come Luoghi Comuni abbiamo costituito il tavolo sull’acqua del piceno, la prima cosa da fare è informare tutti di quello che è successo (ti puoi documentare cliccando qui: http://www.assoicare.org/tag/acqua/ oppure tramite il Forum italiano dei movimenti per l’acqua oppure vedendo il bellissimo documentario di Riccardo Iacona Acqua Rubata ) e poi fare pressione sui nostri amministratori affinché modifichino lo statuto per evitare la privatizzazione di sorella acqua. Firmate la petizione nazionale

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W.Tarpley – Soros & Co. contro Euro Grecia – sottotitoli in italiano

“Si tratta di un tentativo mirato a creare una crisi in grado di condurre ad un nuovo sistema monetario mondiale” (Webster Tarpley)

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Cinquantenni, licenziati, specializzati: benvenuti fra i lavoratori in cerca d’autore

Agenzie interinali: un profilo del mondo del lavoro nel Piceno tramite le testimonianze da dove si gestiscono le richieste delle aziende e le candidature di chi cerca occupazione. La crisi è finita? Macchè. «La situazione lavorativa è stagnante, se il 2009 è stato difficile il 2010 lo sarà ancora di più»

Per leggere tutto l’articolo di sambenedettoggi.it clicca qui

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Rossi: mobilitazione forte e unitaria contro l’attacco all’art. 18

Il Candidato Presidente Massimo Rossi commenta duramente il disegno di legge governativo in materia di lavoro che introducendo l’arbitrato colpisce duramente l’articolo 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori.

“E’ una nuova gravissima conferma che il mercato del lavoro sta ormai diventando una specie di giungla”. Massimo Rossi commenta così l’approvazione da parte del Senato della cosiddetta norma sull’arbitrato, cioè il disegno di legge 1167 B, proprio alla vigilia della giornata che lo porterà, a Fabriano e ad Ancona, nei luoghi tra i più simbolici del settore industriale marchigiano .

“Ciò che non si era riusciti a far passare otto anni fa grazie alla straordinaria manifestazione che il 23 marzo del 2002 portò a Roma tre milioni di persone, il governo lo fa oggi – afferma Rossi – con una manovra furbesca che aggira l’articolo 18, e colpisce ancora una volta i diritti dei lavoratori, e precarizza ulteriormente il lavoro”.

Ma di cosa si tratta? In sostanza in sede di stipula e di certificazione del contratto di lavoro potrà essere inserita una clausola dove si afferma che in caso di controversie esse non si risolveranno davanti ad un giudice nel rispetto dei più elementari principi di equità. Dunque il datore di lavoro potrà imporre al nuovo assunto il ricatto dell’arbitrato. Per chi ha già un contratto a tempo indeterminato il dettato di legge prevede che potrà essere introdotto tramite accordo tra le parti.

“Proprio in una fase – prosegue Rossi – dove è necessaria la tutela di chi lavora vista la gravissima crisi di sistema che sta colpendo i paesi industriali, si mette mano ad un provvedimento da macelleria sociale che fa scempio dello Statuto dei diritti dei lavoratori. Mi auguro – conclude il Candidato Presidente – che le forze sindacali, il movimento dei lavoratori e chi ha a cuore la democrazia mettano in campo una mobilitazione forte e unitaria”.

Fonte: ilquotidiano.it

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Il fotovoltaico supera un gigawatt di potenza installata

Il settore fotovoltaico in Italia ha raggiunto un nuovo record superando la soglia di un gigawatt (GW) di potenza installata. Lo rende noto il ministero dello Sviluppo economico. I circa 70 mila impianti certificati in esercizio, con una produzione di energia pari a 1.300 GWh su base annua, possono infatti fornire energia elettrica a quasi 500 mila famiglie (vale a dire un milione 200 mila persone), con un consumo annuo di 2.700 kWh. Considerando la potenza installata in un anno, pari a 574 MW nel 2009, l’Italia raggiunge il secondo posto nella classifica dei Paesi europei, preceduta solo dalla Germania.

“Dopo i risultati positivi del settore delle energie rinnovabili registrati nel 2009 – commenta il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola – questo nuovo traguardo è molto significativo per la nostra strategia energetica e, al tempo stesso, incoraggiante dal punto di vista economico ed industriale”.

Ad oggi tra produttori, distributori e installatori di sistemi e componenti per l’industria fotovoltaica nazionale sono attive circa 1.000 imprese, molte delle quali di nuova creazione, con un fatturato complessivo che per il 2009 é stato stimato in almeno 2,5 miliardi di euro. Ormai sono più di 20 mila le persone occupate, direttamente o indirettamente, nel settore fotovoltaico

Fonte: www.ilsole24ore.com

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Ascoli dice “sì” al Piano energetico ambientale comunale

Il Consiglio Comunale approva il documento con 29 voti favorevoli e due astenuti.

Il Piano energetico ambientale comunale (Peac), è stato integrato con un ordine del giorno di Antonio Canzian (Pd) che prevede, dopo un’attenta valutazione della compatibilità ambientale, la realizzazione di impianti di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e calore finalizzati al soddisfacimento delle esigenze energetiche di singoli stabilimenti o al servizio di più stabilimenti e la cui potenza dovrà essere commisurata alle esigenze produttive degli stessi.

Il Peac, redatto dagli esperti dell’Università di Ancona, mira a favorire una razionalizzazione dei costi energetici per le strutture e il territorio comunale, anche attraverso un maggior utilizzo delle energie alternative, oltre che a determinare il fabbisogno produttivo delle aziende presenti nella vallata del Tronto, sebbene tarandolo in base alle esigenze del 2006.

Il documento è stato adottato con 29 voti favorevoli e le uniche astensioni sono state quelle di Mauro Pesarini (Pd) e Marco Regnicoli (Alveare).

Il consiglio comunale ha inoltre approvato un emendamento promosso dal sindaco Guido Castelli, che esclude dal testo qualsiasi riferimento all’ipotesi della realizzazione di una centrale di cogenerazione a Marino del Tronto, nella periferia del capoluogo piceno.

Fonte: sambenedettoggi.it

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L’atomo alla prova della Consulta

Il rinascimento nucleare? Roba da ingegneri e scienziati, si direbbe. O magari da economisti, vista l’alchimia dei ritorni dell’operazione a fronte di investimenti assai più imponenti rispetto a quelli richiesti dalle centrali elettriche “normali”, in cambio di un costo del combustibile ridotto. Ma ecco la nuova via, tutta italiana, all’atomo. Che sta designando ben altri protagonisti: i giuristi e gli avvocati.

Perché nulla in pratica potrà muoversi, né sul tavolo degli ingegneri né sul pallottoliere degli economisti, se prima non verrà sciolto un nodo tutto giuridico-costituzionale: quello dei ricorsi e dei controricorsi tra Stato e Regioni sul rispetto della legislazione concorrente. Per essere più precisi: sui diritti delle regioni che sarebbero stati violati dalla legge “sviluppo” che l’estate scorsa ha sancito la supremazia dello Stato (attraverso il Governo) nelle decisioni sulle nuove centrali atomiche, o sulle violazioni costituzionali poi lamentate dal Governo nei confronti delle regioni che nel frattempo hanno legiferato “vietando” sul loro territorio qualunque installazione nucleare.

La Consulta è al lavoro. Pronostici? Una sola certezza, per ora: si tratta di un intricato pasticcio, nel quale si incrociano ragioni, fondatezze, forzature e strafalcioni normativi. E non solo da una parte. Ce lo dice uno dei più quotati giuristi esperti nel settore: Pier Giuseppe Torrani, fondatore dello studio milanese Leone-Torrani e associati. Che per le decisioni della Consulta prevede tempi non brevissimi, sicuramente ben al di là delle prossime elezioni amministrative.

Prima complicazione: la platea dei contendenti. Davvero robusta. Ad aprire il fuoco sono state, progressivamente, quasi tutte le regioni, anche di colori politici diversi. E alla fine solo tre amministrazioni – Lombardia, Veneto e Friuli – si sono sfilate da una mozione comune nella quale si censura il presunto dirigismo nuclearista della legge “99″ varata a Ferragosto. E sono 11 le regioni che nel frattempo hanno formalizzato un ricorso alla Corte Costituzionale: Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Puglia, Liguria, Marche, Piemonte, Molise e Toscana. E tre (Puglia e Basilicata, ma anche la Campania) hanno legiferato proclamandosi ufficialmente zona franca da qualunque installazione che abbia a che fare con l’atomo, a prescindere da tutto: legge nazionale, compensazioni locali, negoziati con i territori, cogestione delle normative. Niente di niente: no all’atomo e basta.

Clicca qui per leggere tutto l’articolo del ilsole24ore.com

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Carlo Rubbia: l’errore nucleare, il futuro è nel sole

Come Scilla e Cariddi, sia il nucleare che i combustibili fossili rischiano di spedire sugli scogli la nave del nostro sviluppo. Per risolvere il problema dell’energia, secondo il premio Nobel Carlo Rubbia, bisogna rivoluzionare completamente la rotta.

In che modo? Tagliando il nodo gordiano e iniziando a guardare in una direzione diversa. Perché da un lato, con i combustibili fossili, abbiamo i problemi ambientali che minacciano di farci gran brutti scherzi. E dall’altro, se guardiamo al nucleare, ci accorgiamo che siamo di fronte alle stesse difficoltà irrisolte di un quarto di secolo fa.

La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti. Ovviamente non parlo dell’Italia. I paesi in cui si concentrano i progressi sono altri: Spagna, Cile, Messico, Cina, India Germania. Stati Uniti”.

La vena di amarezza che ha nella voce Carlo Rubbia quando parla dell’Italia non è casuale. Gli studi di fisica al Cern di Ginevra e gli incarichi di consulenza in campo energetico in Spagna, Germania, presso Nazioni unite e Comunità europea lo hanno allontanato dal nostro paese. Ma in questi giorni il premio Nobel è a Roma, dove ha tenuto un’affollatissima conferenza su materia ed energia oscura.

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Notizie ed Energia nella provincia picena

Sperando che non rimangano solo belle parole vi riporto alcune notizie che riguardano l’energia ed il lavoro la nostra provincia.

Nell’articolo di sambenedettoggi: Energia in Comune: le strategie del futuro si parla del Piano energetico comunale di San Benedetto del Tronto. Impianti a fonti rinnovabili, coibentazione, efficienza nel pubblico e nel privato. Così si vuole ridurre il consumo cittadino entro il 2015.

In un latro articolo di sambenedettoggi: Confindustria vuole il Piceno Green Economy si parla del settore delle Energie e nuove tecnologie, gli industriali piceni spingono per la creazione di un vero “distretto”: «Le imprese della nostra provincia hanno risonanza nazionale»

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Gli Usa e Obama si arrendono alla lobby del nucleare

La lobby del nucleare ha stregato anche il presidente che si era presentato agli elettori come paladino delle energie rinnovabili, Barack Obama, che annuncia il ritorno all’atomo negli Usa.

Il presidente americano Barack Obama ha deciso di stanziare otto miliardi di dollari per finanziare il ritorno agli investimenti nel nucleare. Così, dopo trent’anni di stasi, gli Stati Uniti fanno una scelta dirompente per l’ambiente, cedendo alle pressioni della lobby dell’atomo che, con rinnovato vigore, si sta imponendo anche in Europa (Italia in testa).

Obama ha annunciato la costruzione di nuove centrali atomiche, dopo che agli elettori si era presentato come paladino delle energie rinnovabili (il nucleare non è una fonte rinnovabile avendo bisogno di uranio, risorsa che, secondo gli esperti, tra 60-70 anni sarà esaurita; implica inoltre costi stratosferici di realizzazione e gestione, con il problema ancora irrisolto di dove sistemare le scorie radioattive).

Obama ha assicurato che gli otto miliardi di dollari stanziati sono “solo l’inizio” e ha dichiarato che le centrali nucleari producono meno emissioni inquinanti delle centrali a carbone. Il gioco è sempre quello: prendere come pietra di paragone il peggio esistente per far apparire migliore ciò che si vuole sostenere.

Ma mentre Obama rilancia la “sfida”, il suo partito perde pezzi. L’ultimo di una lunga serie è Evan Bayh, un senatore democratico moderato dell’Indiana che ha deciso di non ripresentarsi a novembre.

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Nucleare a San Benedetto, per i Verdi è deciso

Nell’ articolo di sambenedettoggi.it del 14/02/2010 si scrive che Il presidente nazionale del partito dei Verdi, Angelo Bonelli, diffonde la presunta lista dei siti individuati da Enel e Edf. Presente anche la Riviera. «Governo vuole decidere dopo le elezioni regionali».

Nella lista, inclusa in un comunicato stampa, sono compresi siti in più rispetto a quelli indicati dai Verdi a dicembre.
«Tra le regioni che Enel-Edf hanno identificato come siti potenziali per i reattori ci sono: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Chioggia (Venezia), Caorso (Emilia Romagna), Fossano e Trino (Piemonte), Scarlino (Toscana), San Benedetto del Tronto con la Sentina (Marche), Montalto di Castro e Latina (Lazio), Termoli (Molise), Mola di Bari (Puglia) o un sito tra Nardò e Manduria, Scanzano Ionico (Basilicata), Oristano (Sardegna), Palma (Sicilia)».

Un portavoce di Enel non ha voluto commentare la notizia, stando a quanto riporta l’agenzia Reuters Italia.

Afferma Bonelli: «Enel e Edf consegneranno la lista dei siti alcuni giorni dopo l’insediamento dell’agenzia nucleare italiana che avverrà successivamente alle elezioni regionali, il rallentamento nell’istituzione dell’agenzia nucleare è dovuta ad una precisa strategia del Governo che vuole assumere le decisioni solo dopo le elezioni regionali per non danneggiarne il risultato».

Anche se qui si dice un altra cosa, vedremo cosa succederà dopo le elezioni regionali noi sicuramente siamo pronti alla battaglia contro il nucleare come stiamo facendo per l’acqua bene pubblico.

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